I Miei Consigli per il Festival Internazionale del Giornalismo

Come probabilmente saprete, la prossima settimana si terrà la dodicesima edizione del Festival Internazionale del Giornalismo. L’edizione del 2018 si terrà, come sempre a Perugia, dal 11 al 15 Aprile. Si tratta quasi sicuramente del più importante evento europeo dedicato a media e giornalismi.

Quest’anno vi saranno ben 710 speaker, provenienti da 50 nazioni diverse, che daranno luogo a 310 eventi nell’arco delle cinque giornate. Tutte le sessioni saranno in live streaming e saranno visibili sia sulla home page del Festival che nella pagina dedicata, ma naturalmente se venite ci salutiamo di persona. Hashtag ufficiale della manifestazione è #IJF18. Quest’anno è disponibile anche l’applicazione, sia per iOS che Android, ed è anche possibile scaricare il programma o crearsi il proprio personalizzato.

Proprio a tale proposito, di seguito, il mio personalissimo programma del Festival con l’elenco giorno per giorno di quelle che secondo me sono le sessioni da non perdere. Ho cercato di selezionare workshop e panel che non si sovrapponessero tra loro, così da poterli seguire tutti.

Mercoledì 11 Aprile

  • Come i giornalisti possono costruire comunità informate su FacebookWorkshop, dalle 11:00 alle 13:00, a cura di Sarah Brown, Facebook EMEA, e Livia Iacolare, head of media partnerships Facebook Italy.  Questo workshop esplorerà come l’utilizzo di prodotti di Facebook come i gruppi o Facebook Live può aiutare i giornalisti a trovare contenuti, sviluppare un pubblico e rafforzare lo storytelling attraverso la costruzione e il coinvolgimento di community;
  • Community e mobile storytellingWorkshop, dalle 15:00 alle 16:00, per imparare dai più innovativi progetti di community journalism e citizen storytelling di tutto il mondo, attraverso le migliori pratiche da 25 Paesi;
  • Etica nel giornalismo, tra regole nazionali e buone pratiche personaliWorkshop, dalle 16:30 alle 18:30, che punta al miglioramento dell’etica nel giornalismo spaziando dai codici e dalla regole, passando però anche dal comportamento dei singoli. Ed è quest’ultimo punto quello che può fare davvero la differenza;
  • GDPR e giornalismoWorkshop, dalle 19:00 alle 20:00, sulle nuove regole che avranno un impatto rilevante sul lavoro di giornalisti, blogger, uffici stampa e, più in generale, di chi si occupa di comunicazione.

Giovedì 12 Aprile

  • Terapia di gruppo con De Correspondent: errori e gaffe che insegnano a fare communityPresentazione e Workshop, dalle 09:30 alle 11:00, su De Correspondent, cresciuto fino a contare 60mila iscritti. Ora sta lavorando a espandersi al di fuori dell’Olanda, con una piattaforma in lingua inglese prevista per la fine del 2018. In un momento in cui la fiducia nel giornalismo è ai minimi storici, De Correspondent è spesso visto come un esempio per un modello di giornalismo basato sui sostenitori;
  • Abbonati o sostenitori? Modelli di business e fiducia dei lettoriPanel, dalle 12:00 alle 13:00. L’abbonamento è un approccio valido per tutti. Tratta i clienti tutti allo stesso modo, a prescindere dal reddito o dal livello di coinvolgimento. Ma molti editori fanno di più che pubblicare notizie: ospitano eventi, offrono sconti, vendono persino merchandise. E una strategia di sottoscrizione consente all’editore di riconfigurare tali offerte in diversi pacchetti, che possono attrarre segmenti di pubblico diversi con livelli diversi di sensibilità al prezzo. Tuttavia questo modello richiede una strategia precisa e una profonda comprensione del pubblico. Per citare l’Harvard Business Review: “L’abbonamento è una struttura tariffaria. La sottoscrizione è una forma mentis”;
  • Sviluppatori, designer digitali, responsabili audience, programmatori… L’ascesa di ruoli ponte nelle redazioniPanel, dalle 14:00 alle 15:15. Un decennio fa sarebbe stato inaspettato trovare sviluppatori, designer digitali, audience specialist e programmatori nelle redazioni. Oggi invece è ordinaria amministrazione. Più recentemente, alcune redazioni stanno introducendo ruoli che negli anni passati erano appannaggio del settore marketing o vendita. Lo scenario sta cambiando, e velocemente;
  • Per una informazione di qualità su FacebookIncontro, dalle 15:15 alle 16:30, con Campbell Brown, global head of news partnerships Facebook, intervistata da Jeff Jarvis;
  • Lavorare con i propri lettori-sostenitori per un giornalismo più fortePanel, dalle 16:30 alle 17:45. Come una nuova generazione di editori sta lavorando con il proprio pubblico a vantaggio della propria linea finanziaria e del proprio giornalismo. Con il supporto dei lettori di tutto il mondo, siti come The Texas Tribune, La Diaria (Uruguay), City Bureau di Chicago e il sito olandese De Correspondent hanno identificato i collaboratori migliori e sfruttato le conoscenze dei membri delle rispettive comunità in modi significativi;
  • Informazione e intrattenimento in radio. Le opportunità e le sfide del digitale –  Panel, dalle 17:45 alle 19:15. Il digitale sta portando le emittenti radiofoniche tradizionali ad un progressivo adattamento del proprio modello di business e del proprio modo di fare intrattenimento e informazione. Come sarà la radio del futuro?;
  • Tutti in piedi sul divano!Incontro, dalle 19:30 alle 20:30. La rivoluzione del racconto nel mondo dei motori, dal linguaggio alle immagini. Tecnologia, passione, interazione social e coinvolgimento.

Venerdì 13 Aprile

  • Facebook-Editori fine di una storia? E ora che si fa?Panel, dalle 09:30 alle 10:30. Nel panel si parlerà della travagliata storia d’amore tra editori e il più grande social media al mondo. Gli speaker si confronteranno su cosa gli editori possono e dovrebbero pensare ora e in futuro;
  • Creare contenuti social per più mercati: il caso Vogue InternationalPresentazione, dalle 10:30 alle 11:15. Uno sguardo al dietro le quinte di come Vogue International coordina la copertura social di eventi chiave – in 11 mercati e in più lingue. Dai flussi di lavoro, alle app e agli strumenti, fino alle lezioni apprese nella creazione di storie per più piattaforme;
  • Fare giornalismo è conquistare la fiducia dei lettori – #ijf18talk di Jay Rosen, dalle 12:00 alle 13:00, modera Mathew Ingram. Siamo ancora ai primi campanelli d’allarme per i gruppi editoriali che scoprono come il mercato delle inserzioni non sarà mai un mezzo affidabile di sostegno economico. Intanto, in ogni parte del mondo il giornalismo è alle prese con il problema della fiducia, tra l’estrema polarizzazione dell’opinione publica e il dominio di un’industria tecnologia che appare indifferente al destino di una stampa libera;

Alle 14:00, a Roma, presso la Link University, al via il Master di DataMediaHub, in collaborazione con Associazione Stampa Romana e AGI come media partner, “Dal Brand Journalism alle Digital PR, quando il Giornalismo Sposa l’Impresa”. La lezione di oggi pomeriggio, affrontando il tema del brand journalism ed etica, è gratuita ed aperta a tutti. Vi aspettiamo. Volendo, se siete a Perugia, in poco più di un’oretta di macchina ci arrivate tranquillamente. Se invece non avete la possibilità, o la voglia, di essere presenti, naturalmente il Festival continua con i seguenti eventi.


  • Selezione e critica delle fonti nel giornalismo economicoWorkshop, dalle 14:00 alle 15:00. In mancanza di whistleblower la vera miniera degli scoop sono le fonti aperte: bilanci, relazioni, note integrative, istruttorie della vigilanza [Consob, Antitrust, Agcom, Banca d’Italia] e della magistratura. In un’ora un rapido manuale d’istruzioni;
  • Whistleblower. Storia di un’inchiesta interna al Sole 24 OreWorkshop, dalle 15:00 alle 16:00. Nicola Borzi è giornalista investigativo per il Sole 24 Ore. Dopo sei anni di inchiesta sottotraccia sulla società quotata per la quale lavora, a ottobre 2016 ha segnalato le sue scoperte agli organismi di controllo interni ed esterni del Sole 24 Ore. La sua inchiesta ha contribuito alle indagini penali – ancora in corso – sfociate negli avvisi di garanzia del marzo 2017 per il top management e l’ex direttore della società editoriale;
  • La community? Va ben oltre la conversazionePanel, dalle 16:30 alle 17:45.  I media tradizionali sottolineano la conversazione come l’obiettivo delle community? È la giusta definizione? Si prova a trovare definizioni più complesse di community costruite attorno alla capacità di aggregare, alla comprensione e al dialogo;
  • Media start-up, investitori e innovazionePanel, dalle 18:00 alle 19:00. Gli speaker che interverranno hanno costruito, venduto e investito in società del settore media, avviato organizzazioni e progetti innovativi che hanno cambiato completamente il giornalismo investigativo, il data journalism e il videogiornalismo digitale, investito in startup multimediali – e sì, ha fatto anche molti errori. Cosa hanno imparato e come ciò può essere applicato ad altri progetti;
  • Daphne. Chi era Daphne Caruana Galizia e perché è stata uccisa?Documentario, alle 21:00. Proiezione in anteprima del documentario “Daphne”. Attraverso testimonianze e documenti, un docufilm racconta chi era Daphne, chi l’ha uccisa, a chi faceva paura la sua voce, e indaga sul movente di un omicidio politico i cui mandanti restano ancora nell’ombra.

Sabato 14 Aprile

  • Giornalismo, vita reale e comunitàPanel, dalle 09:30 alle 10:45. Le redazioni di tutto il mondo stanno riconoscendo l’importanza dell’impegno nella vita reale per aggregare le comunità. Ecco tre progetti che mettono alla prova la nostra crescente dipendenza dai social media ospitando eventi faccia a faccia e progetti comunitari;
  • Guida pratica per migliorare la fiducia nel giornalismoPanel, dalle 10:45 alle 12:00. La fiducia nel giornalismo sembra il problema più discusso del momento. Ma non si tratta di discutere: si tratta di fare. Le soluzioni pratiche per recuperare la fiducia del pubblico vanno implementate nelle redazioni;
  • Big data e coinvolgimento dei lettoriWorkshop, dalle 12:00 alle 13:00. Come Amnesty International ha coinvolto decine di migliaia di volontari digitali per setacciare immagini satellitari, documenti, immagini e flussi di social media. Esploreremo e documenteremo la tecnologia, il processo e le lezioni pratiche per impostare progetti di micro-tasking nella tua redazione;
  • Costruire una strategia digitale vincenteWorkshop, dalle 14:00 alle 15:00. Molte redazioni continuano a utilizzare le metriche per il marketing, e non per la linea editoriale. Altre volte, invece, le redazioni si cullano su grandi numeri aggregati che potrebbero far pensare a un successo, ma cosa significano davvero e qual è la loro importanza effettiva? Questo workshop evidenzierà le metriche migliori da osservare e come possono essere implementate per la costruzione di un’efficace strategia digitale;
  • Dove hanno sbagliato i media dedicati ai MillennialIncontro, dalle 15:00 alle 16:00. L’incontro con David Cohn guarderà alle testate dedicate ai millenial e a come hanno cambiato l’industria dell’informazione. La speranza è di fornire una diagnosi, identificare i sintomi e – se possibile – suggerire anche un rimedio per ciò che affligge i media;
  • Mettersi in ascolto accresce la fiducia. Come aiutare la tua redazione ad ascoltare i lettoriPanel, dalle 16:30 alle 17:45. Più mostriamo al nostro pubblico e alla nostra comunità che stiamo lavorando per loro, più si fidano del nostro lavoro. Scopri come la tua redazione può ascoltare e coinvolgere più efficacemente il pubblico, creando fiducia, lealtà – ed entrate;
  • Costruiamo insieme una cassetta degli attrezzi contro la disinformazionePanel, dalle 17:45 alle 19:15. Giornalisti e redazioni sono “l’anello mancante” nell’attuale dibattito sull’alfabetizzazione mediatica;

Domenica 15 Aprile

  • Contenuti digitali: nuovi diritto d’uso, riuso e responsabilitàWorkshop, dalle 11:00 alle 12:00 [la Domenica la giornata di lavori comincia più tardi]. I contenuti digitali offrono possibilità d’uso e di rielaborazione delle informazioni estremamente flessibili ed efficaci. Il progressivo processo di dematerializzazione di tutti i contenuti ha radicalmente modificato gli schemi stessi di fruizione e di distribuzione delle informazioni. Nondimeno le modalità connesse all’elaborazione e alla diffusione dei contenuti digitali in rete, pongono delicate questioni di ordine giuridico. Il talk ha lo scopo di definire possibilità e limiti d’uso dei contenuti digitali, fornendo risposte ai più ricorrenti interrogativi in materia di riuso dei contenuti, rassegne stampa digitali, responsabilità del giornalista, obblighi e modalità di citazione delle fonti online;
  • Vintage communication skills: contro il logorio degli algoritmi moderniWorkshop, dalle 12:00 alle 13:15. Workshop a “sei mani”, con il sottoscritto su a dieci anni di distanza come cambia l’approccio ai social da parte dei newsbrand e quali sono i nuovi criteri di valutazione del lavoro da svolgere. Vera Gheno su le regole di un testo efficace, più efficaci di un testo “virale”, e Bruno Matroianni su dal diventare fonte di notizie a essere fonte di relazioni di valore – essere rilevanti vs ottenere spazi;
  • I nuovi linguaggi del graphic journalism: dal reportage a fumetti al political comicPanel, dalle 15:30 alle 17:00. Un dibattito sull’evoluzione del linguaggio giornalistico nell’era dell’informazione per immagini. Alla presenza di giornalisti, illustratori e graphic journalist si vuole porre l’attenzione sulle nuove forme di racconto giornalistico attraverso il disegno d’autore, focalizzando l’attenzione su temi sociali, migrazione, multiculturalità e diritti umani;
  • Lercio vs Giobbe. Migrazioni e invasioni, tra satira e fake newsIncontro, dalle 17:30 alle 19:00. Sul palco, il gioco di battute e improvvisazione tra Lercio e Giobbe, lascerà spazio anche ad alcuni brevi ted talk di pura realtà – “momenti verità” – con il contributo, tra gli altri, del giornalista del Tg2 Valerio Cataldi, di David Puente – blogger e debunker – e di operatori di Amref – più grande organizzazione no profit che si occupa di salute in Africa;
  • Musica, teatro, televisione: tutti i mondi di Brunori SasSpettacolo/Incontro, dalle 21:00 alle 22:30.

Come ogni anno, il sottoscritto, per conto dell’organizzazione, effettuerà il monitoraggio delle conversazioni sui social relativamente al Festival. I risultati saranno pubblicati quotidianamente. Ci vediamo a Perugia. NON mancate.


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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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