Quotidiani: quota di mercato gruppi editoriali confronto 2013-2017

Quali sono le quote di mercato dell’industria dei quotidiani nel 2017? Quali sono i rapporti di forza tra i maggiori gruppi editoriali? Agcom ha pubblicato da poco il prospetto delle quote di mercato calcolato in base alla tiratura delle testate. «L’Autorità – si legge nella nota ufficiale di presentazione dei dati – ha previsto che, a partire dall’anno 2017, gli editori di testate quotidiane siano tenuti ad effettuare la comunicazione relativa alle tirature e alle altre informazioni sulle testate quotidiane riferite all’anno precedente, entro e non oltre il 15 febbraio di ciascun anno».

Sulla base di queste tirature Agcom ha poi calcolato le quote di mercato, da tenere presente alcune cose per chi segue abitualmente le nostre analisi: le testate del dataset dell’Autorità sono oltre un centinaio, non sono quindi solo quelle certificate da Ads (che ne monitora una sessantina) ma circa il doppio (molte delle quali con tirature veramente molto limitate), i dati si riferiscono alle tirature e non alla vendita (anche perché è solo Ads, per il momento, a certificarla in Italia).

Detto questo è comunque molto interessante estrapolare e analizzare un po’ di dati, soprattutto se – come facciamo di solito – apriamo una finestra più ampia andando a confrontare i dati appena pubblicati con quelli riferiti a gli anni scorsi (più precisamente dal 2013).

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Guardiamo finalmente i dati: complessivamente nel 2017 l’aggregato di tutti i quotidiani monitorati dall’Autorità del garante delle comunicazioni ha un volume di tiratura di 1,487 miliardi di copie. Nel 2013 il volume era stato di 2,130 miliardi di copie (in questi ultimi quattro anni la tiratura di tutti i quotidiani in Italia è quindi scesa del 30%).

Il gruppo editoriale con volumi maggiori è Gedi (15 testate in tutto, con Repubblica, La Stampa e gruppo delle testate locali) con tiratura complessiva nei 12 mesi di 291,7 milioni di copie (di questi poco meno di 105 milioni le totalizza Repubblica, 77 milioni La Stampa e 19 milioni Il Tirreno, primo tra i “locali” del gruppo).

Rcs si deve accontentare – è la prima volta – del secondo posto: Corriere (con tutte le sue edizioni locali) e Gazzetta dello Sport totalizzano 241,7 milioni di copie tirate nel 2017. Il Corsera ne totalizza 115,8 milioni, mentre la Gazzetta 91,6 milioni.

Terzo il gruppo Caltagirone (sei testate tra cui Il Messaggero, Leggo, Il Mattino) con 134 milioni di copie tirate, delle quali 51 milioni solo Il Messaggero.

Sulla base di questi volumi le quote di mercato sono: Gedi con il 19,7%, Rcs 16,3% e a distanza Caltagirone 9%. Quindi complessivamente i soli primi tre gruppi aggregano quote di mercato per il 45%, quasi la metà dell’intero mercato.

È interessante notare come invece nel 2013 la loro quota complessiva occupasse una porzione di mercato (ovviamente tenendo la tiratura come parametro) del 40,1%: Rcs 16,2% Gruppo Espresso 15,6% e Caltagirone 8,3%. Il tutto, come abbiamo detto, in un quadro complessivo di forte contrazione del mercato, che ha perso circa il 30% di copie “tirate”.

Meno copie e, contemporaneamente, quote di mercato sempre più in mano ai primi tre grandi gruppi editoriali. La cosa, come abbiamo già sottolineato in una precedente analisi sulle quote di mercato, non rappresenta una buona notizia.

C’è da dire inoltre che i dati forniti da Agcom nel 2013 e nel 2014 comprendevano anche i volumi di venduto, un parametro molto più qualificato – a nostro giudizio – per calcolare le quote di mercato. Se confrontiamo i dati del 2013 vediamo che la quota di mercato per i primi tre gruppi aumenta: Rcs, Gruppo Espresso e Caltagirone totalizzano infatti il 50,5%. Quindi è presumibile che anche nel 2017, se le quote fossero basate su questo paramento, la concentrazione sarebbe ancora più marcata più di quanto non dicano i volumi riferiti alla tiratura.

Se ad esempio prendiamo i dati da noi elaborati sui volumi di venduto nel 2017 dai quotidiani italiani in base ai dati Ads (quindi con un campione più limitato nel numero di testate anche se comprendenti le 61 più importanti) la quota di mercato aggregata di Gedi, Rcs e Caltagirone supera il 50% (con la sola Gedi al 24,3%) confermando la tendenza di un mercato totalmente sbilanciato su quote di mercato concentrate in pochi gruppi editoriali.

Lelio Simi

giornalista, content curator at DataMediaHub
Si è formato nella carta stampata [Mattina Toscana - l'Unità] dove è diventato giornalista professionista. Dal 2001 inizia a occuparsi di informazione sul web in una delle prime digital media italiane [Wayin]. Da diversi anni svolge l'attività di freelance occupandosi prevalentemente (sia nella stampa tradizionale che in quella online) dei temi legati all'innovazione, all'economia al sociale e alle nuove tecnologie. Di strategie e marketing editoriale scrive su pagina99. Come consulente da anni si occupa di progettare e gestire strumenti e contenuti per la comunicazione corporate. Ha tenuto per quattro anni un blog personale "Senzamegafono".

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