Amazon Publisher Services Lancia Trasparent Ad Marketplace in Europa

Amazon ha annunciato ieri il lancio di Amazon Publisher Services [APS] Trasparent Ad Marketplace nel Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna, offrendo ai proprietari di contenuti digitali, in larga parte ai publisher, e agli sviluppatori di app una soluzione server-to-server header bidding basata sul cloud, che li aiuta ad aumentare i loro ricavi pubblicitari, migliorando l’esperienza utente con un più veloce caricamento delle pagine.

Trasparent Ad Marketplace [TAM] consente una maggiore concorrenza per gli spazi pubblicitari degli inserzionisti con un’asta imparziale in cui tutti gli inserzionisti competono allo stesso livello, l’offerta più alta vince sempre, e gli inserzionisti hanno visibilità su ogni offerta. Lo stesso vale per i publisher che saranno ora in grado di vedere chi sta competendo all’asta e chi è il vincitore.

TAM esegue tutte le attività di header bidding da una singola call dalla pagina – l’asta avviene su cloud. Gli inserzionisti integrano TAM una tantum, dopo di che possono rapidamente attivare ulteriori SSP senza modificare codice o toccare l’ad server. Questo elimina il carico di lavoro e allo stesso  tempo crea maggiori opportunità per le SSPs di competere per gli spazi pubblicitari.

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<p><a href=”https://vimeo.com/228102719″>Shopping Insights Service</a> from <a href=”https://vimeo.com/amazonpublisherservices”>Amazon Publisher Services</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p]

 

«Quando abbiamo iniziato con l’header bidding, diversi anni fa, abbiamo capito rapidamente come spostare la ad call su cloud offrisse chiari vantaggi per publisher, inserzionisti e utenti, oltre a dare agli inserzionisti piena visibilità su chi sta facendo un’offerta sui loro spazi pubblicitari, chi sta vincendo, e perché», afferma Matt Battles, Vice Presidente, Advertising Technology ad Amazon.

Amazon Publisher Services è stato lanciato negli Stati Uniti nel dicembre 2016 come evoluzione dell’integrazione header bidding che Amazon mantiene da più di quattro anni su web, mobile e video. Trasparent Ad Marketplace offre:

  • Mercato imparziale: gli inserzionisti possono attivare più fonti di domanda attraverso TAM, tra cui Amazon. Per ogni impression in un’asta al primo prezzo, competono ugualmente tutte le fonti di domanda e l’offerta più alta vince sempre;
  • Trasparenza delle dinamiche d’asta: inserzionisti e SSP possono accedere a dettagliati report sui dati dell’asta per controllare che l’offerta più alta stia effettivamente vincendo. I report disponibili agli inserzionisti includono metriche come win rate, timeout rate, ricavi, eCPM, e bid rate per ciascuna SSP;
  • Minore latenza nel caricamento: i visitatori e gli utenti di app vedranno i contenuti caricare più velocemente perché l’integrazione header bidding è consolidata in una sola ad call, rispetto alle 10 o più calls per pagina come spesso accade oggi;
  • Un’integrazione semplice, una tantum: inserzionisti fanno un tantum set up con Amazon Publisher Services. Una volta integrati, gli inserzionisti possono attivare ulteriori SSP in meno di un giorno, senza lavoro per gli sviluppatori. Gli inserzionisti anche possono disattivare le SSP istantaneamente dal Portale APS;
  • Accesso illimitato a fonti di domanda: gli inserzionisti possono continuamente attivare nuove SSP utilizzando la loro attuale integrazione Amazon, senza alcun costo;
  • Trasparenza dei costi: Amazon Publisher Services non fa pagare gli inserzionisti nessuna percentuale o canone mensile. Le SSP pagano un nominale CPM di $0,01 per ad servito.

Che Amazon voglia diventare un soggetto importante nell’advertising digitale non è un segreto, anzi. Nel 2017 è stato il player con il maggior tasso di crescita [+48.2%] ma resta molto lontano da Google e Facebook, anche se i ricavi digitali superano, ad esempio quelli di Twitter e Snapchat.

Questa mossa da un lato potrebbe essere un’importante semplificazione del lavoro ed apportare vantaggi significativi in termini di user experience per i publisher, e per gli inserzionisti. Dall’altro lato però, Amazon sta già collaborando con alcune multinazioni, quali i colossi dei fast moving consumer goods Procter & Gamble ed Unilever, per condividere i propri dati su cosa le persone comprano o sono potenzialmente interessate ad acquistare.

Insomma, ancora una volta gli OTT possono offrire vantaggi ai publisher, come è anche il caso di Google, ma al tempo stesso hanno implementato sistemi di intelligence con i dati sui quali gli editori non sono in grado di competere, anche se paradossalmente sono loro stessi a fornirglieli in parte.

Pare che ora ci sia qualcuno in grado di offrire una soluzione, almeno parziale per quanto riguarda i video, al problema, che però complessivamente, ovviamente, resta ben presente. Per uscire dal guado gli editori dovrebbero allearsi tra loro come sta avvenendo in Francia e Regno Unito, cosa che a giudicare dai tempi di rilascio e dal conclamato flop di “Edicola Italiana” pare assai improbabile.

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<p><a href=”https://vimeo.com/228096400″>Transparent Ad Marketplace</a> from <a href=”https://vimeo.com/amazonpublisherservices”>Amazon Publisher Services</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p]

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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