Quanto vendono i quotidiani locali italiani? Volumi vendite gennaio-settembre 2017

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Chiudiamo questa “serie” sull'aggiornamento ai primi nove mesi dell'anno (e confronto con il pari periodo 2016) sui volumi vendita dei quotidiani italiani con il focus sulle testate locali (qui e qui le puntate precedenti).

Come sempre specifichiamo anche questa volta che i volumi complessivi sono ottenuti moltiplicando le copie medie della voce “totale vendita carta + digitale” per il numero di uscite effettive. I dati del 2016 sono riferiti alla certificazione DMC revisionati da Ads ed eventualmente rettificati dagli editori.

Nella scelta di inserire le testate nella categoria “locali” poi abbiamo dovuto fare delle scelte: ad esempio La Stampa è sicuramente una testata con un forte “anima” locale ma ci è sembrato più corretto considerarla testata nazionale, mentre Il Messaggero, per fare un altro esempio, è quotidiano con vocazione nazionale ma con ancora più forte riferimento alle cronache locali di Roma e del resto del Lazio (dove diffonde circa il 60% della propria tiratura) ci è sembrato invece più giusto inserirlo tra le testate locali.

Complessivamente sono 42 le testate locali prese in considerazione in base ai dati di Ads (le testate sono quelle per le quali è possibile fare un confronto con anno precedente, ad esempio non c’è il Tempo perché nel periodo della messa in liquidazione non è stato censito da Ads). Nel complesso i loro volumi di vendita sommano nei primi nove mesi dell'anno 313,3 milioni di copie, in calo rispetto ai 335,4 milioni dei primi nove mesi del 2017 per un -6,6% che comunque è nettamente inferiore al -10,4% del complessivo di tutte e 60 le testate censite da Ads.

I volumi di vendita più alti sono registrati dal Messaggero (gruppo Caltagirone) 29,1 milioni di copie e dal Resto del Carlino (Gruppo Poligrafici) 27,2 milioni di copie vendute nei nove mesi, le uniche due testate tra l'altro a superare quota 20 milioni di copie vendute. In valori assoluti a segnare la flessione più marcata è però è un altro quotidiano del gruppo Poligrafici editoriale, La Nazione che perde sui primi nove mesi dello scorso anno 1,94 milioni di copie (-8,8%), seguito dal Messaggero (1,89 milioni di copie -6,1%) e Il Resto del Carlino (1,47 milioni di copie -5,1%).

 

Se invece guardiamo i valori percentuali le flessioni più marcate sono quelle della Nuova Venezia (Gedi Editoriale) con un netto -33% ovvero -1,12 milioni di copie sul 2016. Male anche il Giornale di Sicilia con -24% (-1,32 milioni di copie).

Non tutti però hanno un segno negativo nel confronto con il 2016. Chi cresce è soprattutto il Giorno (Poligrafici) che riequilibra in parte le flessioni dei quotidiani della stessa “scuderia” con un volume di venduto di 404 mila copie vendute in più rispetto al periodo gennaio-settembre del 2016 (+3,4%), seguito dal Corriere Adriatico (Caltagirone editore) con +341 mila copie vendute (+9,5%).

Da segnalare anche la performance del Quotidiano di Sicilia (Ediservice Srl) che segna sullo scorso anno un +334 mila copie nell'edizione quotidiana (con un'impennata pari a +37,5%) e 59 mila copie vendute in più nell'edizione del sabato (che Ads censisce separatamente). Queste del giornale catanese sono a livello percentuale le crescite maggiori anche se c'è da dire che, in valori assoluti, volumi di vendita sono quelli più bassi di tutto il lotto di giornali locali presi in considerazione.

 

 

Lelio Simi

giornalista, content curator at DataMediaHub
Si è formato nella carta stampata [Mattina Toscana - l'Unità] dove è diventato giornalista professionista. Dal 2001 inizia a occuparsi di informazione sul web in una delle prime digital media italiane [Wayin]. Da diversi anni svolge l'attività di freelance occupandosi prevalentemente (sia nella stampa tradizionale che in quella online) dei temi legati all'innovazione, all'economia al sociale e alle nuove tecnologie. Di strategie e marketing editoriale scrive su pagina99. Come consulente da anni si occupa di progettare e gestire strumenti e contenuti per la comunicazione corporate. Ha tenuto per quattro anni un blog personale "Senzamegafono".
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Si è formato nella carta stampata [Mattina Toscana - l'Unità] dove è diventato giornalista professionista. Dal 2001 inizia a occuparsi di informazione sul web in una delle prime digital media italiane [Wayin]. Da diversi anni svolge l'attività di freelance occupandosi prevalentemente (sia nella stampa tradizionale che in quella online) dei temi legati all'innovazione, all'economia al sociale e alle nuove tecnologie. Di strategie e marketing editoriale scrive su pagina99. Come consulente da anni si occupa di progettare e gestire strumenti e contenuti per la comunicazione corporate. Ha tenuto per quattro anni un blog personale "Senzamegafono".

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