#Connessi: I Media Siamo Noi

Pub­bli­ca­to alla fine del­la scor­sa set­ti­ma­na il libro “#Con­nes­si: I Media Sia­mo Noi” che in pochi gior­ni si è già inse­ri­to nel­la “Top10” dei bestsel­ler di Ama­zon nel­la cate­go­ria Inter­net.

Il libro mul­ti-auto­re è il frut­to del lavo­ro svol­to duran­te la tre gior­ni del “IV Mee­ting dei Gior­na­li­sti Cat­to­li­ci e Non” del Giu­gno 2017 a cui han­no par­te­ci­pa­to oltre 200 gior­na­li­sti e ope­ra­to­ri del­la comu­ni­ca­zio­ne pro­ve­nien­ti da tut­ta Ita­lia. Attual­men­te è dispo­ni­bi­le in for­ma­to ebook, epub e pdf , e dun­que può esse­re let­to su qua­lun­que dispo­si­ti­vo, al prez­zo di soli 2.99 euro. A bre­ve usci­rà la ver­sio­ne car­ta­cea alla modi­ca cifra di otto euro.

L’uso che fac­cia­mo del­la tec­no­lo­gia non è qual­co­sa di ester­no a noi, ma sem­pli­ce­men­te è un’abilitazione tec­ni­ca che ci per­met­te di comu­ni­ca­re noi stes­si agli altri così come real­men­te sia­mo: anche se fin­gia­mo, ci nascon­dia­mo, o imbro­glia­mo. La tec­no­lo­gia, in sostan­za, non ci “puri­fi­ca” dal­le nostre male­fat­te; inve­ce ci ele­va se la uti­liz­zia­mo per fini buo­ni. Ed è que­sto lo spi­ri­to pro­po­si­ti­vo del libro.

Le pri­me rifles­sio­ni si dedi­ca­no a un’analisi di fon­do del­lo sce­na­rio digi­ta­le nei suoi effet­ti antro­po­lo­gi­ci, socio­lo­gi­ci, lin­gui­sti­ci e di comu­ni­ca­zio­ne. Le suc­ces­si­ve si con­cen­tra­no sul­le sfi­de e sui cam­bia­men­ti del­la pro­fes­sio­ne gior­na­li­sti­ca, a cui oggi è richie­sto di per­cor­re­re nuo­ve stra­de per ritro­va­re la sua ori­gi­na­le voca­zio­ne di ser­vi­zio al bene comu­ne.

L’introduzione è a cura di Gio­van­ni Tri­den­te, gior­na­li­sta che si occu­pa di temi lega­ti all’informazione reli­gio­sa; è docen­te di Posi­tion Papers nel­la Facol­tà di Comu­ni­ca­zio­ne Isti­tu­zio­na­le del­la Pon­ti­fi­cia Uni­ver­si­tà del­la San­ta Cro­ce, del­la qua­le coor­di­na l’Ufficio Comu­ni­ca­zio­ne.

Bru­no Mastro­ian­ni, gior­na­li­sta, auto­re e social media mana­ger de “La Gran­de Sto­ria” RAI Tre, esplo­ra i modi e i per­cor­si per vive­re all’altezza del dibat­ti­to onli­ne libe­ro e pri­vo di media­zio­ni, pren­den­do­si cura di tut­ti gli inter­lo­cu­to­ri, anche quel­li più osti­li.

Vera Ghe­no, socio­lin­gui­sta e gestri­ce del pro­fi­lo Twit­ter dell’Accademia del­la Cru­sca, riflet­te su quan­to le nostre scel­te lin­gui­sti­che, appun­to, non sia­no inden­ni da con­se­guen­ze.

Mas­si­mi­lia­no Padu­la, docen­te di socio­lo­gia fre­sco di nomi­na come Pre­si­den­te di Coper­com, esplo­ra le capa­ci­tà di discer­ni­men­to e deco­di­fi­ca del mon­do cir­co­stan­te che cia­scun cit­ta­di­no è oggi chia­ma­to a svi­lup­pa­re.

Fabio Cola­gran­de, vice-coor­di­na­to­re di Radio Vati­ca­na Ita­lia, affron­ta il tema dell’ironia come via mae­stra per capi­re e far­si capi­re in un mon­do iper­con­nes­so.

Mas­si­mo Donad­dio, gior­na­li­sta in for­ze a Il Sole 24 Ore, offre alcu­ne con­si­de­ra­zio­ni gene­ra­li sul­le sfi­de poste oggi ai pro­fes­sio­ni­sti dell’informazione.

Vin­cen­zo Grien­ti, web edi­tor di TV2000, par­la di sto­ry­tel­ling in reda­zio­ne, qua­li­tà dei con­te­nu­ti e col­la­bo­ra­zio­ne tra diver­se pro­fes­sio­na­li­tà.

Infi­ne, Pier Luca San­to­ro, aka il sot­to­scrit­to, pro­po­ne indi­ca­zio­ni stra­te­gi­che e ope­ra­ti­ve, su qua­le dire­zio­ne intra­pren­de­re per soprav­vi­ve­re ai for­ti cam­bia­men­ti in atto nell’industria dell’informazione nel capi­to­lo “Gior­na­li­smo Onli­ne: Alcu­ne Pro­po­ste di Azio­ne”

Del libro è pos­si­bi­le leg­ge­re un estrat­to e le recen­sio­ni pub­bli­ca­te, ad oggi, su Avve­ni­re e sul sito del COPERCOM, il Coor­di­na­men­to del­le Asso­cia­zio­ni per la Comu­ni­ca­zio­ne. Par­la­no del libro anche la FERPI, la Fede­ra­zio­ne Rela­zio­ni Pub­bli­che ita­lia­na, e la testa­ta d’informazione loca­le del­la loca­li­tà dove si è tenu­to il con­ve­gno  nell’estate di quest’anno.

Vi lascia­mo con un para­gra­fo del libro e se deci­de­re­te di acqui­star­lo, come ovvia­men­te mi augu­ro, cor­te­se­men­te fate­ci sape­re che ne pen­sa­te usan­do l’hashtag #Con­nes­si. Gra­zie!

«L’uomo media­le non ha nul­la a che fare con l’homo tech­no­lo­gi­cus, inte­so come un ibri­do di uomo e mac­chi­na, figlio di un mon­do tra­sfor­ma­to dal­la tec­ni­ca. L’uomo media­le esi­ste a pre­scin­de­re dal­la tec­no­lo­gia, dai suoi appa­ra­ti e dal­le sue con­se­guen­ze. Rima­ne un uomo che può “vive­re por­zio­ni di esi­sten­za con e nei media. Può abi­ta­re un social net­work ma anche costrui­re opi­nio­ni e orien­ta­re scel­te leg­gen­do un gior­na­le o guar­dan­do la tele­vi­sio­ne. L’uomo media­le non è un indi­vi­duo [ri]costruito dal­le tec­no­lo­gie, ma un uomo che pren­de con­sa­pe­vo­lez­za del­la pro­pria iden­ti­tà così pro­fon­da­men­te con­na­tu­ra­ta nei media. E que­sta pros­si­mi­tà si tra­du­ce nell’idea di ‘media pro­iet­ti­vi’: i media pos­so­no esse­re inte­si come asso­lu­te pro­ie­zio­ni [dal lati­no prōiec­tus, pro­get­to] dell’umano, come tra­sla­ti del­la qua­li­tà eti­ca dell’individuo, come rifra­zio­ni del­le sue gio­ie e del­le sue tri­stez­ze, come river­be­ri dei suoi vizi e del­le sue ambi­gui­tà. È l’umanità stes­sa, quin­di, a pro­iet­ta­re se stes­sa nei media”».

Buo­na let­tu­ra.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

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