Radio: Ascolti & Fatturati

Annun­cia­ti per fine Set­tem­bre o ini­zio Otto­bre, i dati di ascol­to del­le radio sono sta­ti final­men­te pub­bli­ca­ti la scor­sa set­ti­ma­na, si mor­mo­ra a cau­sa di dis­si­di inter­ni tra i soci, ed in par­ti­co­la­re da par­te di Media­set che dopo tan­ti inve­sti­men­ti nel set­to­re teme­va di subi­re “una stan­ga­ta” dal­le cifre pub­bli­ca­te,  dal nuo­vo sog­get­to costi­tui­to­si ad Apri­le 2016: Tavo­lo Edi­to­ri Radio [che ha un  sito web con la musi­ca che non è pos­si­bi­le spe­gne­re se non agen­do sul pro­prio devi­ce, roba da ini­zio anni due­mi­la].

La meto­do­lo­gia non è cam­bia­ta di mol­to: i dati sono sta­ti rac­col­ti da più isti­tu­ti [Gfk-Euri­sko, Ipsos e Doxa] sem­pre con il meto­do tele­fo­ni­co CATI, ma evi­den­te­men­te TER, par­te­ci­pa­to al 70% dagli edi­to­ri radio­fo­ni­ci nazio­na­li e al 30% dall’emittenza loca­le, subi­sce in misu­ra mag­gio­re “i con­di­zio­na­men­ti” dei sui soci rispet­to a Radio­mo­ni­tor sor­ta a sua vol­ta dal­le cene­ri di Audi­ra­dio.

Abbia­mo dun­que appro­fit­ta­to dell’uscita dei dati per effet­tua­re un’analisi del com­par­to, che è l’unico dei prin­ci­pa­li medium ad ave­re un anda­men­to posi­ti­vo nei pri­mi nove mes­si dell’anno in ter­mi­ni di rac­col­ta pub­bli­ci­ta­ria, per veri­fi­car­ne lo sta­to di salu­te, o meno.

Dai dati di Tavo­lo Edi­to­ri Radio, a livel­lo di sin­go­la emit­ten­te si con­fer­ma la lea­der­ship di RTL 102.5 con 8.4 milio­ni di ascol­ta­to­ri nel gior­no medio, segui­ta con un  diva­rio signi­fi­ca­ti­vo da RDS e Radio Ita­lia entram­be attor­no ai 5.2 milio­ni di ascol­ta­to­ri.

Di mag­gior inte­res­se sono i dati di audien­ce nel quar­to d’ora medio dove RTL 102.5 si con­fer­ma lea­der ma RDS e Radio Ita­lia ven­go­no sca­val­ca­te da Dee­jay e 105. Soprat­tut­to, nel quar­to d’ora medio l’audience cala sen­si­bil­men­te restan­do sem­pre sot­to il milio­ne di ascol­ta­to­ri. Per gli inve­sti­to­ri pub­bli­ci­ta­ri si trat­ta di un dato da moni­to­ra­re con atten­zio­ne al momen­to di pia­ni­fi­ca­re le cam­pa­gne per non dare i nume­ri nel sen­so nega­ti­vo del ter­mi­ne.

Inte­res­san­te anche, sem­pre in rife­ri­men­to all’audience del pri­mo seme­stre 2017, dopo “lo shop­ping” di Media­set e di Ele­me­dia, la socie­tà di GEDI per le radio di pro­prie­tà del grup­po, l’aggregazione dei dati di ascol­to per cia­scun polo radio­fo­ni­co. In que­sto caso la lea­der­ship pas­sa a Radio Media­set che nel com­ples­so, tra radio di pro­pria pro­prie­tà e emit­ten­ti di cui è con­ces­sio­na­ria pub­bli­ci­ta­ria [105, Vir­gin, R101, Suba­sio, Radio Suby, cui aggiun­ge­re Rmc e Radio Nor­ba per cui Media­mond è con­ces­sio­na­ria pub­bli­ci­ta­ria. Lo è anche di Kiss Kiss che però non vie­ne con­teg­gia­ta poi­ché dal 1° gen­na­io 2018 usci­rà dal con­trat­to], supe­ra i 14 milio­ni di ascol­ta­to­ri nel gior­no medio. Appe­na sopra i 13.8 milio­ni di audien­ce del­le emit­ten­ti GEDI (Dee­jay, m2o, Capi­tal, cui aggiun­ge­re Radio Ita­lia per cui Man­zo­ni-grup­po Gedi è con­ces­sio­na­ria di pub­bli­ci­tà e del­la qua­le detie­ne una quo­ta del 10% che pare desti­na­ta a cre­sce­re].  Segue in ter­za posi­zio­ne RTL 102.5 [Rtl 102,5, Radio­frec­cia, Radio Zeta l’italiana] a poco meno di 10 milio­ni di ascol­ta­to­ri nel gior­no medio.

Se i com­men­ti di edi­to­ri e diret­to­ri ai nuo­vi dati di ascol­to sono da par­te di tut­ti entu­sia­sti­ci, in real­tà dal con­fron­to con i dati degli anni pre­ce­den­ti [anche se i dati seme­stra­li del­la nuo­va ricer­ca si rife­ri­sco­no ad un perio­do , 4 mag­gio – 9 otto­bre e non sono diret­ta­men­te para­go­na­bi­li  con il pri­mo seme­stre del­le rile­va­zio­ni degli scor­si anni], non pare pos­sa­no giu­sti­fi­ca­re un otti­mi­smo così dif­fu­so. Per esem­pio la RAI, ed in par­ti­co­la­re Radio RAI 1 e Radio RAI 2, sono le uni­che emit­ten­ti, tra quel­le prin­ci­pa­li pre­se in esa­me, a regi­stra­re una fles­sio­ne che gli fa per­de­re la ter­za posi­zio­ne come polo radio­fo­ni­co.

Posi­ti­va per il ter­zo anno di fila la rac­col­ta pub­bli­ci­ta­ria del­le radio che dovreb­be­ro chiu­de­re il 2017 atte­stan­do­si attor­no ai 400 milio­ni di euro supe­ran­do così anche il 2012.

In ter­mi­ni di rica­vi Radio Media­set, così come sopra defi­ni­ta dovreb­be chiu­de­re il 2017 con rica­vi tra 70 e 78 milio­ni di euro, segui­ta da RTL, che ha chiu­so il 2016 a 66.6 milio­ni, e il polo radio­fo­ni­co di GEDI, le cui sti­me per l’anno in cor­so si aggi­ra­no attor­no ai 60 milio­ni di euro. Una situa­zio­ne che, se si con­fer­mas­se l’aumento del­la par­te­ci­pa­zio­ne di GEDI in Radio Ita­lia — del­la qua­le anche RDS detie­ne il 10% — potreb­be gene­ra­re uno sca­val­ca­men­to da par­te del grup­po De Ben­det­ti — Elkan ai dan­ni del “Cava­lie­re”. Una cosa pare cer­ta, cosi come per i gior­na­li, si ten­de sem­pre più ver­so aggre­ga­zio­ni, con­cen­tra­zio­ni.

L’infografica sot­to­stan­te for­ni­sce il det­ta­glio di tut­ti i dati ana­liz­za­ti ed ela­bo­ra­ti.

 

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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