Analisi delle Conversazioni sui Social per i Referendum di Veneto & Lombardia

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C'è chi grida al miracolo e chi invece invoca uno stop "alle piccole patrie" sulle prime pagine dei quotidiani di oggi, ma non vi è dubbio che al di là del plebiscito di si, naturalmente, tra chi è andato a votare, l'orientamento sulla questione presenta una decisa spaccatura tra il voto in Veneto e quello in Lombardia.

È questo quanto emerge non solo dalle urne, con Milano che si ferma al 25.8% di votanti, che diventa poco meno del 22 se si considera la sola città capoluogo, e il Veneto con invece il 57.2 per cento degli elettori alle urne, ma anche dall'analisi delle conversazioni sui social.

Infatti, se i volumi delle conversazioni sui social sono abbastanza simili: 14.509 mention per #ReferendumAutonomia contro le 15.279 citazioni di #ReferendumLombardia, ben diverso è il tenore, "il sentiment" di queste.

Mentre per quanto riguarda #ReferendumAutonomia i post che hanno avuto maggior engagement sono quelli favorevoli all'autonomia del Veneto, qualunque cosa questo significhi, con l'account Instagram di Veneto ai Veneti che, nonostante un numero relativamente contenuto di follower piazza tutti i suoi post tra i primi tre per coinvolgimento [1 / 2 / 3], seguiti dal post di Invito al Voto del Governatore della Regione ad inizio della giornata su Facebook, ben diverse sono le verbalizzazioni che raccolgono maggior interesse per #ReferendumLombardia.

In questo caso a prevalere è la critica incentrata perlopiù sull'inutilità del referendum e sul costo della consultazione. Ad avere il maggior consenso, a generare il maggior engagement, sono infatti i tweet di Alberto Melloni,  storico studioso di storia del cristianesimo e molto altro ancora, che scrive lapidario «Pro memoria sul #referendumlombardia: 1. Non serve la tessera elettorale 2. Non serve raggiungere il quorum 3. Non serve», seguito da Marco Travaglio, che posta la frase del giorno del quotidiano da lui diretto, anche in questo caso molto critica su inutilità del voto e su spreco in termini di costi [al riguardo, a titolo di curiosità, diciamo, si segnala che Travaglio non è autore in prima persona dei suoi tweet], e da Marta Ecca, collaboratrice alla Camera dei Deputati proprio per la comunicazione su social, che è altrettanto critico.

Infine, menzione d'onore per il profilo falso e sempre spassoso di Vujadln Boskov che a modo suo spiega che  «lombardia fatto referendum per indipendenza così #milan può avere speranze di arrivare terzo in classifica #MilanGenoa  #referendumlombardia», inserendosi nella "top ten" per engagement sulla keyword  #ReferendumLombardia con 204 retweet e 405 mi piace.

Il cluster delle conversazioni sulle due parole chiave analizzate evidenzia ulteriormente altri aspetti quale il fatto che non siano ancora state scrutinate il 100% delle schede e che gli scrutatori siano rimasti in "ostaggio" all'interno delle scuole, vicenda che unita ai tanti dubbi sulla sicurezza del voto elettronico fatti emergere da Matteo Flora alla vigilia del voto rende ancor più profonda la spaccatura tra Veneto e Lombardia.

Insomma, al di là di tutte le considerazioni possibili, anche politiche ovviamente, emerge con chiarezza l'aderenza tra social e offline. Un continuum che si spera almeno abbia come risultato il mettere a tacere quelli che ancora scrivono del "popolo del web".

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

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