Andamento ANSA 2011 – 2016

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Abbiamo analizzato i bilanci della prinicipale agenzia di stampa del nostro Paese per capire quanto grave sia lo stato di salute di questo settore dell'editoria in mezzo al guado, da tempo, con il duplice ruolo di fornitore di servizi agli editori, che peraltro ne sono anche soci, e loro competitor per quanto riguarda l'online con volumi di traffico superiori a buona parte delle principali testate giornalistiche.

Per quanto riguarda il valore della produzione operativa, il fatturato, ANSA registra una flessione di 22.7 milioni di euro passando da 93.8 milioni del 2011 a 71.1 nel 2016, ultimo bilancio consolidato. Un calo di circa un quarto [24.2%].

Le entrate da fondi pubblici, per i quali ormai ci sono i contestatissimi bandi e dunque i dati dei vincitori sono pubblici, rappresentano una quota certamente significativa per l'agenzia di stampa, che è al primo posto tra tutti coloro che hanno vinte le gare indette dal Governo, con un peso attorno al 12% del totale del fatturato. Si tratta comunque di una voce in calo rispetto al 2016.

Ancora peggiore la situazione per quanto riguarda il margine operativo lordo che, nel periodo preso in considerazione, quasi si dimezza passando da 8.1 milioni a 4.5 milioni, anche se il 2016 è in miglioramento rispetto al 2015, il peggior anno di tutti quelli analizzati.

In netto miglioramento invece le perdite che nel 2011 e 2012 sfioravano i cinque milioni di euro mentre nel 2016 non raggiungono neppure i 100mila euro. Perdite migliori  fondamentalmente grazie ai contratti di solidarietà, e comunque ai tagli del personale che sono stati del 21.6% nei sei anni.

Sotto questo profilo, il piano con I contratti di solidarietà è finito i primissimi giorni di Agosto di quest'anno. L'azienda è in attesa di decreti governativi per dare il via libera a una nuova tranche di prepensionamenti secondo la ex legge 416 [riformati i criteri], forse 60, compresi alcuni derivanti da clausole di salvaguardia della riforma Inpgi.

I dati del 2015 dicono che i ricavi dall'online sono in crescita ma ancora una volta non riescono neppure lontanamente a compensare le perdite delle altre aree. Non resta dunque, così come avviene anche per gli editori, che tagliare i costi. Operazione tanto dolorosa quanto necessaria che però si rende inutile in assenza di un piano industriale che affronti come generare nuovi ricavi, poichè in prospettiva rischia di portare all'implosione.

L'infografica sottostante mostra il dettaglio di tutte le cifre sin qui fornite e commentate.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

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