L’Audience Televisiva dei Canali per Bambini

Palinsesto autunno 2017 all’insegna del rinnovamento, con molte conferme e alcune anteprime, con attenzione anche al web con una offerta extratelevisiva attraverso il portale, nella programmazione di Rai YoYo, che da oltre un anno è l’unico canale free per bambini senza pubblicità, e Rai Gulp, sin da Settembre.

Ecco che allora abbiamo voluto dare uno sguardo, fare una fotografia di quella che è la televisione per bambini con i tanti canali monotematici, oltre a quelli della RAI, dedicati a loro, verificando l’audience in attesa della partenza del “SuperPanel”.

Il primo canale per audience, a Giugno 2017, è proprio Rai YoYo ma a livello aggregato, sommando i diversi canali televisivi di ciascun broadcaster, la leadership, seppur di poco è di Mediaset [con i canali Boing e Cartoonito].

Quello che emerge con chiarezza è che i canali pay hanno un’audience ed un numero di contatti medi nettamente inferiori a quelli gratuiti. Infatti, Turner, Disney e Viacom che trasmettono su SKY a pagamento hanno una share media che, anche sommandoli assieme, non arriva neppure alla metà degli altri.

In totale sono poco più di 400mila gli ascolti medi tra le 7 e le 22, mentre i contatti medi complessivamente si attestano attorno a 3.1 milioni di persone.

Insomma, complessivamente poca cosa rispetto agli altri generi televisivi e forse, viste certe rappresentazioni stereotipate, quale, ad esempio, quella in cui «Yo è timido e prudente, Yo è espansiva ed impulsiva. Lui riflette prima di agire, lei agisce prima di riflettere», questo è un bene. Non a caso l’equipe di ricercatori che tiene sotto controllo come l’immagine della donna viene proposta dai programmi Rai monitora solamente quattro canali: Rai1, Rai2, Rai3 e Rai4 nelle diverse fasce orarie, ma non pare faccia questo tipo di analisi per i canali dedicati ai bambini.

Intanto, anche se l’offerta continua a crescere, anche in questo caso spopola YouTube con numeri che fanno impallidire anche la somma dell’audience di tutti i canali dedicati ai bambini. Non resta che attendere il progetto “extended screen” di Auditel, che al momento ha già  iniettato un “meter virtuale” nei PC, ma è ancora carente – seppure sia previsto – per quanto riguarda tablet, smartphone e alla visione “on demand”.

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