Report su Quotidiani Italiani & Social

Report completo su quotidiani italiani e social. I dati dell’audience dei principali siti [28] nazionali d’informazione online nel nostro Paese. Analisi delle fonti di traffico con il dettaglio di incidenza traffico diretto, referrals, search e social. Dati e infografiche [che potete usare anche per le vostre presentazioni].

Maggio è stato il mese delle news per il Web italiano. I dati Audiweb mostrano infatti come questa categoria di siti sia cresciuta, sia rispetto al mese precedente che al Maggio del 2016. Gli utenti mensili di «current events & global news», al lordo delle duplicazioni, sono stati infatti 20.55 milioni, oltre 1,3 milioni in più rispetto ad Aprile: +6.9%, la variazione maggiore fra tutte le categorie. Rispetto a maggio 2016, invece, gli utenti sono quasi 1,1 milioni in più, +5.5%. Motivo principale della crescita gli avvenimenti che hanno attratto l’attenzione degli utenti nel mese. C’è il capitolo calcio con la Champions, le ultime fasi della serie A, la Coppa Italia nonché l’ultima partita di Francesco Totti nella Roma, ma ci sono anche argomenti che hanno acceso la discussione come il provvedimento sui vaccini, l’assemblea del Pd, la legge elettorale. E purtroppo è stato il mese della strage di Manchester al concerto di Ariana Grande. Ovvio quindi che siano cresciuti gli utenti, rispetto a un Maggio 2016 in cui non c’erano stati tanti eventi concentrati e così ad Aprile di quest’anno.

Molti segni positivi anche anno su anno. Repubblica, per esempio, a 1.5 milioni di utenti al giorno, cresce del 7% su aprile e del 5.5% su un anno prima, il Corriere della Sera è a +8.4% sul mese precedente e +9% sull’anno precedente. Tgcom24 registra un +2% ma un +38.7% sul 2016 grazie soprattutto alla crescita notevole del mobile. A seguire c’è la Gazzetta dello Sport che segna un +30% su un mese prima [ma -2.8% sul 2016] e Citynews che senza cambiamenti di perimetro va su del 33.5%. Fra le altre testate nazionali oltre le prime dieci si trovano il Fatto +7.3% sul mese prima, Sole 24 Ore +5.3%, Giornale +35% [percentuale già alta su un anno prima, +27%], TuttoSport +20.4%, Libero quotidiano +59%, Corriere dello Sport +6%.

L’infografica sottostante riassume la total digital audience dei principali siti nazionali d’informazione [audience no TAL, al netto delle aggregazioni frutto di accordi commerciali]. Come si suol dire, una rondine non fa primavera. Vedremo se questo trend positivo sarà confermato anche nei prossimi mesi o se invece si tornerà ad una tendenza negativa che ormai dura da molti mesi.

Rispetto ad altre volte, come anticipato, abbiamo voluto approfondire l’analisi indagando oltre all’audience nel giorno medio come sia la composizione del traffico per ciascuna testata.  Abbiamo dunque analizzato le fonti di traffico verificando il dettaglio di incidenza traffico diretto, referrals, search e social di ciascuno dei newsbrand presi in considerazione.

Vi è una grandissima variabilità, come era naturale attendersi, tra le diverse testate per quanto riguarda le fonti di traffico.

Sono in prevalenza le testate all digital quelle che sembrano avere il brand meno forte. Infatti si va dal 6.1% di Nanopress al 16.4% di Blogo [che da mesi è in caduta libera per volumi di traffico], passando per il 6.4% di Fanpage e il 15.8 di Citynews per quanto riguarda la quota di accessi diretti al sito. Un chiaro segnale, appunto, di come queste testate siano poco presenti nel cuore dei lettori che non le hanno tra i loro preferiti, tra le testate alle quali accedono abitualmente.

Per contro sono quotidiani sportivi quelli che sembrano avere il rapporto più intenso con i lettori, a fidelizzare maggiormente le persone alla testata. Si va infatti dal 69.5% di accessi diretti de la Gazzetta dello Sport al 55.8% del Corriere dello Spost – Stadio. Buona anche la posizione di ANSA sotto questo profilo che si attesta al 59.9% di accessi diretti al sito.

Se si esclude Citynews, che però ha una quota particolarmente elevata di traffico da referrals poichè le visite arrivano dalle diverse edizioni locali della testata stessa, complessivamente la quota di traffico da altri siti web ai siti dei giornali è scarsa. Del resto notoriamente tra le tante cattive pratiche a cui assistiamo vi è quella di non mettere link che portino all’esterno della testata stessa.

Una delle testate che ha la maggior quota di traffico da referrals è HuffPost Italia all’11.2%. Si tratta per oltre l’80% che arrivano da Repubblica.it, leader indiscusso online, che ha da sempre in home page il richiamo alla testata diretta da Lucia Annunziata.

La search resta invece rilevante per la maggior parte dei quotidiani online. Si va dal massimo di Nanopress al 76.9% al 14.3% di Citynews [che forse, per usare un eufemismo, dovrebbe lavorarci sopra], passando per il 23.9% di Repubblica e il 50.5% di Rai News.

Dalla giusta attenzione alla scrittura del titolo al lavoro “dietro le quinte” dei programmatori, passando per i testi degli articoli e, come vedremo di seguito, la corretta presenza sui social, la serch resta di assoluta importanza per la stragrande maggiornaza dei siti di news.

L’infografica sotto riportata fornisce il dettaglio per ciascuna testata dei dati su incidenza traffico diretto, referrals e search.

I social, ormai è conclamato, ahimè, vengono utilizzati dai newsbrand del nostro Paese come discarica di link dai con il solo obiettivo di portare traffico al sito. Ma quanto riesce questa operazione?

A guardare i dati la risposta sembra essere: abbastanza posto. Infatti, ad esempio, nonostante Repubblica posti circa 100 post die su Facebook, il social network che per tutte le testate pesa almeno l80% del traffico fatto 100 quello che arriva da social, la quota di traffico è ferma al 9.1% nonostante i 3.3 milioni di fan alla pagina del quotidiano.

La testata che maggiormente “spreme” i social è Fanpage che da questi trae ben il 63% del totale come emergeva anche dai dati Audiweb. Una grandissima dipendenza da Facebook che espone la testata al rischio di una volatilità non indifferente.

Duole ammetterlo ma la strategia di Libero, fortemente incentrata su “gossipp” [o peggio] e click baiting, funziona. Infatti il quotidiano diretto da Feltri “draga” quasi un quarto del totale del proprio traffico [23.5%] proprio dai social, e naturalmente, ancora una volta, in primis da Facebook.

Per le “grandi testate nazionali”, da Corriere della Sera al Sole24Ore, passando per Corriere e Gazzetta dello Sport [la più bassa di tutte al 4.3%], i social rappresentato tutto sommato una quota minoritaria del totale degli accessi. La conferma, se necessario, che le attuali strategie di presenza sui social non pagano stante l’attuale obiettivo prevalente.

Anche in questo caso, l’infografica sottostante fornisce il dettaglio per ciascuna testata. Affianco ai dati della quota di traffico da social abbiamo inserito anche il grafico con il numero di fan – dati al 22/07/2017 – al fine di evidenziare come non vi sia alcuna relazione tra fanbase e traffico. Un altro mito da sfatare.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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