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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere, commentate.

  • La Telegiornalista più Sexy – SpotandWeb, testata specializzata in copia-incolla di comunicati stampa, pubblica i risultati di un sondaggio condotto da loro, del quale naturalmente – ammesso che abbia importanza – non è data di sapere la metodologia, su quali siano le telegiornaliste più sexy. Nella paradossale graduatoria si possono leggere cose del tipo «Francesca Romanelli conduttrice dell’edizione delle 11.30, è capace di unire un giornale che affronta temi caldi come l’immigrazione alle soft news, senza per questo perdere di credibilità, grazie anche ad un look elegante ma al contempo sbarazzino», piuttosto che «Serena Bortone, competente  padrona di casa di Agorà Estate su Rai3, che ha un piglio ‘padronale e dominante’ che affascina il target maschile ma non infastidisce le donne, anzi». Didascalie che accompagnano le foto delle 10 giornaliste. Panorami sessisti raccapriccianti.
  • Telefonate Moleste – Gli sviluppatori dell’app Truecaller, che permette di riconoscere con maggiore precisione da chi si sta ricevendo una chiamata, hanno diffuso una serie di dati sulle telefonate “spam” ricevute dagli utenti dell’app. Lo studio di Truecaller ha preso in considerazione circa 5.5 miliardi di telefonate “spam” effettuate dall’inizio dell’anno fino a maggio compreso: sono state conteggiate si le chiamate che Truecaller indica da solo come “spam”, sia quelle segnalate dagli utenti. Al primo posto al mondo per telefonate spam in un solo mese c’è l’India, con 22.6 chiamate in media per persona. L’Italia è al 13esimo posto su 20, con 8.8 chiamate. Truecaller ha anche diffuso un dato sulla provenienza di queste chiamate verso i numeri italiani: più della metà riguardano offerte promozionali di vario tipo [il cosiddetto “telemarketing”] ed in particolare dai broadcaster della pay TV, mentre un altro quarto provengono dagli operatori telefonici. A prescindere da qualunque altra considerazione possibile, il tasso di conversione di questo tipo di azioni – che non a caso viene definito spam – è su valori che sono in competizione con il CTR dei banner. Anche basta, no?
  • Gedi, la Stampa Capofila dei Quotidiani Locali Finegil – Tra i bene informati la notizia, almeno a livello di ipotesi, girava da tempo. Ora ne abbiamo conferma, nella riorganizzazione del portfolio prodotti Gedi, la Stampa sarà capofila dei quotidiani locali Finegil. Si inizierà a valutare operativamente il progetto Stampa+quotidiani locali a inizio dell’ anno prossimo. Ma l’ intenzione è cavalcare il posizionamento della Stampa, a metà tra testata nazionale e testata radicata nel Nord Est italiano, per arricchire con articoli d’ interesse nazionale le pagine delle circa 14 testate Finegil. Complessivamente, secondo le stime aziendali che ItaliaOggi è in grado di anticipare, nascerà un polo editoriale con diffusioni da 400 mila copie. Il quotidiano torinese diretto da Maurizio Molinari ne assicurerà 130 mila. Tra tutte le soluzioni è “la meno peggio”. Senza dimenticare comunque che in questi casi quasi mai la somma fa il totale.
  • Tra le Big Digitali una Sola è Europea – Tra le 20 più grandi start-up del settore ICT, che hanno sfondato il tetto del valore di borsa di un miliardo di dollari negli ultimi 5 anni, la maggior parte delle aziende hanno registrato la sede principale negli Usa [10], altre 7 sono state quelle con sede in Cina e 2 in India. Nessuna ha avuto dimora in Italia e, con l’eccezione della svedese Spotify [8.53 miliardi], neppure in Europa. Non mancano ovviamente le aziende americane operanti in Europa: Uber [valore di 62,56 miliardi] e AIRBnB [25,9 miliardi], sono solo 2 delle nove attive lo scorso anno. Ci sono state poi delle imprese ICT sconosciute ai più ma con fatturati altrettanto importanti. Di solito sono imprese i cui prodotti sono destinati alle aziende, come i software per la gestione dati della azienda Palantir [20 miliardi]. Considerando che il nostro Paese al 22° posto della classifica [su 28] stilata da Eurostat su specialisti ICT non c’è da sorprendersi.
  • Arpe Perde Soldi nelle Avventure Editoriali – Matteo Arpe, già golden boy della finanza italiana, da qualche anno messosi in proprio con la boutique d’ investimenti Sator, continua a pagare cara della sua passione per l’ editoria. Qualche giorno fa, infatti, News 3.0, la capogruppo che controlla i due siti generalista Lettera43 e LetteraDonna, il settimanale cartaceo d’ attualità Pagina99 e la Studio Editoriale srl [editrice dei periodici Rivista Studio e Studio Undici] ha chiuso il settimo bilancio di perdita consecutiva da quando è nata. Il rosso è stato di oltre 1.6 milioni di euro raddoppiato rispetto al passivo di 835mila euro del precedente esercizio. Capirne di finanza non equivale a saper condurre imprese editoriali. In caso di dubbi citofonare al Sole24Ore, i cui gestori, come giustamente ha detto Luca De Biase, evidentemente non hanno mai letto con la dovuta attenzione il proprio giornale altrimenti non si troverebbero nella situazione in cui sono.
  • 10 Tecniche ed Esempi Pratici di Data Mining nel Marketing – Valorizzare le informazioni aziendali residenti in grandi depositi dati è uno degli obiettivi più noti del data mining. Ma le potenzialità delle tecniche, delle metodologie e degli esempi che rientrano nella definizione di data mining vanno ben oltre la semplice valorizzazione di dati. Nella lista delle 10 tecniche ed esempi pratici selezionati sono disponibili risorse e link di approfondimento, in modo che tutti possano conoscere meglio questo ambito vasto e in continuo divenire. Bookmark!
  • Online Video Forecasts 2017 – Le visualizzazioni dei video online cresceranno del 20% nel 2017: a rivelarlo la terza edizione dell’Online Video Forecasts 2017, il report annuale di Zenith. I consumatori di tutto il mondo, dunque, trascorreranno una media di 47.4 minuti al giorno guardando video online quest’anno, dato in crescita rispetto ai 39.6 minuti del 2016.  La rapida crescita del consumo di video sta portando, di pari passo, ad un aumento della spesa pubblicitaria su internet. Zenith, infatti, prevede che gli investimenti mondiali in online video advertising cresceranno del 23% nel 2017 fino a raggiungere i 27.2 miliardi di dollari statunitensi, in crescita rispetto ai 22.2 miliardi di dollari nel 2016. L’incremento annuo ha raggiunto il proprio picco col 37% registrato nel 2014 ed è diminuito gradualmente al crescere delle dimensioni dell’online video advertising. Zenith, dunque, prevede una crescita del 21% nel 2018 e del 17% nel 2019, quando la spesa pubblicitaria in online video raggiungerà i 38.7 miliardi di dollari. Il futuro della comunicazione audiovisiva vedrà crescere i video sui social, grazie a nuovi formati come i native video e i live streaming ad, e i video saranno anche inclusi nelle newsletter dei brand. Zenith si aspetta che la realtà virtuale e la realtà aumentata diventeranno mainstream, mentre la lunghezza del video varierà in base alla piattaforma utilizzata e all’obiettivo che ogni brand vuole raggiungere.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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