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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere, commentate.

  • Sky e Discovery Raccolgono il 20% dell'Adv in TV  - Se gli investimenti pubblicitari sulla TV segnano il - 0.2% nei primi cinque mesi 2017 rispetto al pari periodo dell'anno precedente, è interessante entrare nel dettaglio per capire le performance dei diversi broadcaster. Secondo quanto riportato, nei primi cinque mesi del 2017 la raccolta pubblicitaria sta premiando soprattutto il gruppo Discovery [grazie all’ exploit di Nove], che cresce di quasi il 7% sullo stesso periodo 2016 e incassa oltre 100 milioni di euro in pianificazioni [+11,7% nel solo mese di maggio con 24,1 mln di euro]. E poi i canali di Sky [anche qui pesano in particolare le performance in chiaro di Tv8], con un +1,2% a sfiorare i 210 milioni [+0,5% in maggio con 52,6 milioni]. Insieme i due gruppi, da un punto di vista del mercato pubblicitario televisivo italiano, valgono già una fetta vicina al 20% [12,1% Sky, 5,8% Discovery]. Sky, con la sola raccolta pubblicitaria  - e lasciando perdere i miliardi di euro di ricavi da abbonamenti - incassa tre volte più di La7; e pure la raccolta di Discovery è pari a 1,44 volte quella di La7.
  • YouTube Spiegato Agli Editori Italiani - Tra le tante cattive pratiche degli editori italiani vi è la consuetudine di scaricare video da YouTube e marchiarli come propri. Una pratica quotidiana che già darebbe fastidio di per se stessa e che si aggrava a fronte del fatto che poi sono gli stessi che gridano ai quattro venti di essere derubati dei loro contenuti e quant'altro. Su come dovrebbe funzionare è spiegato a chiare lettere: «I proprietari dei canali YouTube sono responsabili dei diritti dei contenuti visualizzati sul sito. Ti invitiamo a contattarli direttamente se trovi un video che desideri trasmettere e/o a cui vuoi fare riferimento. Quando trasmetti un video di YouTube in una trasmissione o un webcast, specifica l'attribuzione sia sullo schermo sia verbalmente, mostrando il nome utente o il nome reale del proprietario del contenuto applicabile». Non è difficile da capire, direi...
  • Boom del Crowdinvesting, in Italia Raccolti Oltre 138 milioni - Una cifra record, 138,6 milioni di euro: è quanto è stato raccolto in Italia tra l'1 luglio 2016 e il 30 giugno 2017 attraverso le piattaforme di crowdinvesting, cifra che ha portato il valore totale del mercato a 189,2 milioni. Il crowdinvesting, che a livello mondiale ormai catalizza ingenti risorse, si va dunque affermando anche da noi come strumento alternativo di finanziamento, in particolare per le piccole e medie imprese, coinvolgendo la "folla" di Internet per raccogliere capitale. A sancirlo è il secondo report italiano sul Crowdinvesting, realizzato dall'Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano.  Il target di raccolta medio è pari a 245.158 euro, corrispondente ad una quota del capitale azionario offerta pari al 17,7%. Le 106 imprese che hanno presentato campagne di raccolta fino al 30 giugno sono quasi tutte startup innovative attive in gran parte nelle piattaforme social/sharing [28 casi], nell’Ict [25 casi], nei servizi professionali [14 casi]. La finalità della raccolta è legata agli investimenti in marketing [56% dei casi], nella ricerca-sviluppo e innovazione [42%)]o nello sviluppo di piattaforme web/app [41%]. Finalmente, pare, qualcosa si muove nel fantasmagorico mondo delle startup.
  • L'Edicola del Futuro - L'edicola come semplice vetrina di giornali e riviste potrebbe presto diventare un ricordo, rimpiazzata da strutture polifunzionali con servizi di corrispondenza, e-commerce, vendita diretta di libri e pagamenti. Guarda al futuro il progetto lanciato da SINAGI, il Sindacato Nazionale Giornalai d'Italia affiliato al Slc-Cgil, e presentato ieri a Roma. La novità principale è costituita dall'accordo con QRposte, nuovo operatore di poste private, che consentirà di trasformare le strutture in una sorta di ufficio da cui inviare e ricevere lettere, raccomandate e piccoli pacchi. Il tutto grazie  all'acquisto di un codice QR che i clienti potranno utilizzare online per decidere il destinatario della propria spedizione, che potrà ricevere la corrispondenza nella sua edicola più vicina, informato via sms o per email. L'edicola del futuro prova  poi ad colmare il vuoto lasciato dalle piccole librerie di quartiere. Il progetto guarda infine anche al settore bancario. "Attraverso un accordo con le banche metteremo in vendita una carta utilizzabile da chiunque e con marchio Mastercard, che sarà ricaricabile attraverso le edicole". Sarà ReteEdicole  il portale di riferimento del progetto, dove sarà presente oltre alla localizzazione di tutte le edicole aderenti anche le pubblicazioni disponibili in ogni struttura. Con uno sguardo anche all'e-commerce: l'obiettivo è di inserire un catalogo di prodotti acquistabili sul web e ritirabili alle edicole. Buona parte di quello che avevo suggerito oltre quattro anni fa nel mio libro [che contiene, anche, un'intervista ad Amilcare Digiuni, del SINAGI]. Meglio tardi che mai?
  • I Dati delle Vendite del Prime Day 2017 - I clienti Prime hanno acquistato oltre 100.000 prodotti all’interno del negozio PC. I clienti Prime hanno acquistato oltre 50.000 prodotti nella categoria fai-da-te, per iniziare nuovi progetti. I cuochi amatoriali hanno acquistato oltre 70.000  utensili e gadget per la cucina.
    I clienti Prime più sportivi hanno acquistato quasi 100.000 articoli  nella categoria sport. Durante le prime sei ore di Prime Day, il 10 luglio, sono stati venduti: tanti barbecue da poter grigliare più di 2 tonnellate di hamburger contemporaneamente; tante confezioni di Oreo da poter offrire un biscotto a tutti gli abitanti di Messina. Inoltre, sono stati venduti tanti dvd di Tim Burton da poter riempire tutte le sale cinematografiche italiane. Durante le prime 12 ore del giorno 11 luglio sono state vendute tante schede SD da poter contenere un foto-ritratto di ciascun residente in Italia, tante Goleador da poter offrire una caramella a tutti gli spettatori del Gran Premio di Monza di Formula 1. Entro le ore 17:30 dell’11 luglio sono stati venduti tanti estrattori di succo che messi uno sopra l’altro supererebbero l’altezza dell’Empire State Building e abbastanza Capsule del caffè da poterne servire una tazzina a tutti gli spettatori dello Stadio San Siro e dell’Olimpico di Roma nello stesso momento. Lo rende noto Mirandola Comunicazione, agenzia di PR di Amazon in Italia.
  • Unione Stampa Periodica Italiana Lancia l'Aggregatore di Notizie Uspinews - Unione Stampa Periodica Italiana ha lanciato il servizio Uspinews, un aggregatore dedicato alle testate on line e alle versioni digitali dei periodici associati Uspi.  «Sembrava giusto – ha dichiarato Francesco Saverio Vetere, segretario generale Uspi - fare emergere, nel panorama generale dell’informazione, le testate del nostro comparto, che si qualificano per serietà, rispetto delle leggi e del sistema dei contratti e accordi collettivi sul lavoro dipendente e autonomo. Che si qualificano per essere in rapporto stretto con il territorio, nel caso dei giornali locali, e con le proprie aree di interesse, nel caso dei periodici di nicchia». Peccato che dando un'occhiata al "prodotto" ci si accorga che pur avendo una buona funzionalità visivamente, graficamente, fa schifo. Anche l'occhio vuole la sua parte, Bocciati senza appello.
  • Le Occasioni Mancate di Famiglia Cristiana - Se Papa Francesco e l'apparato di comunicazione della Chiesa stanno da tempo dando prova di abilità e lungimiranza, non altrettanto di può dire per la stampa cattolica. L'esempio più lampante viene dalle vicende di questi giorni di Famiglia Cristiana riguardo alle quali il CdR scrive: «Il piano editoriale, presentato a distanza di sette mesi e mezzo dall’insediamento ufficiale, è un’occasione mancata e dà corpo a tutte le nostre preoccupazioni e inquietudini per il futuro della testata», ponendo delle domande che merirebbero assolutamente una risposta per il futuro di Famiglia Cristiana. Qual è il progetto per i prossimi anni? Qual è il ruolo di un settimanale cattolico autorevole e prestigioso come il nostro nell’attuale panorama civile ed ecclesiale italiano? Come deve inserirsi nel dibattito? Quali battaglie è chiamata a combattere oggi Famiglia Cristiana? Nell’era della crossmedialità e di vertiginosi cambiamenti quale ruolo hanno e come devono essere integrati la rivista cartacea, il sito web e la presenza sui social network? Appare sempre più evidente che don Antonio Rizzolo è un direttore con le mani legate, animato da buona volontà e slancio generoso, ma impossibilitato, di fatto, a prendere decisioni concrete e strategiche per il futuro e la sopravvivenza stessa della testata. Conosco, non per sentito dire, molte altre pubblicazioni del mondo cattolico nella stessa situazione di fatto. È davvero un peccato, anche nel senso religioso del termine.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

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