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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere, commentate.

  • Gli Angelucci dei Finanziamenti Pubblici all'Editoria - Tentata truffa e falso. Questi reati contestati dalla Procura di Roma al parlamentare di Forza Italia Antonio Angelucci per il quale è stata chiesta una condanna a 4 anni di carcere nell’ ambito di un processo legato ai contributi pubblici percepiti tra il 2006 e il 2007 per i quotidiani Libero e Il Riformista. Per questa vicenda, nel giugno del 2013, la Guardia di Finanza eseguì un sequestro preventivo di 20 milioni nei confronti delle due società. Secondo l’ impianto accusatorio le due società, nel 2006 e nel 2007, hanno dichiarato di appartenere a editori diversi per aggirare il divieto di richiedere contributi pubblici per più di una testata da parte dello stesso editore.
  • Quanto è Poco Istant Instat Articles di Facebook - Accade che La Stampa abbia una svista, diciamo visto il mio affetto per coloro con i quali ho lavorato gomito a gomito per mesi, e che debba modificare un articolo e la relativa versione per Instant Articles. Secondo quanto pubblicato da Anna Masera non solo la versione per Istant Articles non si aggiorna ma anche la richiesta di aiuto a Facebook, da parte di un quotidiano che ha una fanbase molto importante e che dunque rappresenta una risorsa rilevante in Italia per il social più popoloso del pianeta, ha tempi non compatibili con online/digitale e a tre ore di distanza dall'appello pubblico il giornale debba "arrangiarsi" da solo.  Tutti i dettagli tecnici, di grande interesse per chi non li conoscesse, sono nei commenti al post della Publici Editor. Instant Articles è davvero molto poco istant...
  • L'Antitrust Europeo Ancora Contro Google - Altra maxi-tegola in arrivo per Google dopo la multa da 2.4 miliardi comminata dall’Antitrust Ue. Stavolta in ballo c’è la piattaforma Android su cui da oltre un anno pende un’ipotesi di comportamento anticoncorrenziale. Tra i punti sotto accusa il fatto che BigG chieda ai produttori di smartphone e tablet che vogliono usare Android di preinstallare l’app di ricerca Google Search e il browser, sempre di Google, Chrome. Non solo: nel momento in cui un produttore sceglie sistema operativo e negozio digitale di Google gli viene chiesto di firmare un “Anti-fragmentation Agreement” che lo obbliga a non vendere prodotti che montano un fork di Android, ossia una copia dell’originale che gli sviluppatori, essendo Android open source, possono creare. Infine, l’Antitrust europea contesta anche che Google abbia elargito "significativi incentivi finanziari" ad alcuni dei principali produttori di smartphone al mondo e agli operatori mobili alla condizione che preinstallassero Google Search e altri servizi. L’assalto a Google da parte dell’authority Ue per la competizione rischia questa volta di essere ancora più duro dato l’enorme potenziale di crescita della piattaforma mobile. La guerra contro gli OTT, sia sul fronte fiscale che su quello normativo, è definitivamente iniziata. Resta da vedere quali le implicazioni e l'impatto per l'indotto.
  • I Blog NON Sono Morti - La decisione del Wall Street Journal  di chiudere 8 blog porta il Corriere della Sera a paventare la morte del blog come medium, come canale digitale che viene definito «Il diario-sfogatoio digitale», salvo poi parlare della ascesa di Medium, che è fondamentalmente una piattaforma di publishing al peri di WordPress, o di altre piattaforme di blogging, seppur con caratteristiche diverse. Se già l'appellativo e la contraddizione nei termini la dicono lunga su l'inaccuratezza della previsione, basta pensare al Fatto o ad HuffPost Italia, per restare nel nostro Paese, per avere la certezza che si tratta di conclusioni senza fondamento alcuno. I blog sono ormai, da tempo, un format editoriale a tutti gli effetti ed anche il "tone of voice" amichevole, confidenziale dei "blogger" è uno stile utilizzato da diverse testate giornalistiche. Se questo non bastasse, è notizia di questi giorni che la BBC, nel proprio piano di sviluppo sino al 2020 prevede proprio il lancio di blog e videoblog. I blog NON sono morti.
  • Il Mercato Italiano della Musica in Streaming - Lo streaming è un mercato che non si può più ignorare. I dati stessi di Fimi [la Federazione dell’industria musicale italiana], elaborati da Ipsos, indicano che negli ultimi sei mesi dello scorso anno il 40% degli utenti internet in Italia abbia ascoltato musica in streaming. È una percentuale in linea con la patria delle piattaforme di diffusione musicale in rete, gli Stati Uniti, e più alta della media mondiale: 37%. Fimi riconosce che «l’andamento dello streaming è cresciuto progressivamente segnando un trend positivo, che nel 2016 ha registrato un +30%». Senza streaming, d’altronde, i dati sul successo di un album rischiano di essere falsati. Lo dimostra un recente studio proprio di Fimi e Deloitte. Con ricavi nel 2016 per 35.2 milioni di euro, lo streaming vale un quinto del mercato discografico totale italiano [149.4 milioni di euro] ed è la voce più pesante del comparto digitale [68.6 milioni di euro]. Da venerdì 07 Luglio la classifica ufficiale degli album più venduti in Italia sarà basata anche sui consumi via streaming. All’estero è così da anni. Meglio tardi che mai.
  • Apple News Sbaraglia AMP di Google e gli Instant Articles di Facebook -  Apple News potrebbe presto consentire ai publisher di utilizzare le loro tecnologie per vendere gli spazi pubblicitari sui contenuti veicolati tramite l’app. Un sistema che di fatto porterebbe Apple News a diventare molto più simile a un’estensione dei siti online degli editori di quanto non lo sia adesso. I publisher, infatti, potranno utilizzare gli stessi partner e piattaforme ad tech cui fanno affidamento per le loro property, come DoubleClick for Publishers o altri. Inoltre, adesso, insieme al progetto di consentire agli editori di utilizzare i propri partner, avrebbe in mente anche di offrire l’accesso ai contenuti dell’app al costo di una fee, con forme di micropagamento, come fonte alternativa di ricavi per i publisher. Già oggi per alcuni quotidiani, anche italiani, Apple News è una fonte di traffico non trascurabile, se quanto riportato fosse effettivamente così diventerebbe certamente molto interessante per i publisher.
  • Digital PR, Maggior Attenzione alla Qualità - PR HUB, piattaforma partecipativa di società di Relazioni Pubbliche e Comunicazione, ha deciso di impegnarsi nel contrastare l’AVE [Advertising Value Equivalent] come criterio di misurazione delle campagne di pubbliche relazioni per accellerare il processo di identificazione di nuove metriche di valutazione e di standard efficaci, basati non soltanto su criteri quantitativi ma anche qualitativi. Recenti indagini di settore hanno dimostrato che la richiesta di AVE da parte dei clienti si è ridotta notevolmente passando dall’80% nel 2010 al 18%. Questo significa che ci si è finalmente resi conto dell’inefficacia di questo criterio: i tempi sono quindi maturi per abolirlo definitivamente. Da sempre, dai tempi in cui ero "pischelletto", junior product manager in Star, ho imparato che la ponderata è più importante della numerica. Ben venga, finalmente, una maggiore attenzione ad elementi qualitativi.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

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