Selfie

Ad oltre tre anni dall’apertura di questo laboratorio è giunta l’ora di voltare pagina e dar corpo alle novità che avevamo anticipato.

Abbiamo aperto l’area community, concepita in stile “stanzette di FriendFeed” [o gruppi di Facebook se non siete pratici di quella che è stata ad oggi probabilmente la miglior piattaforma social – poi acquistata e chiusa proprio da Facebook], con l’idea di fornire uno spazio dove confrontarsi tanto civilmente quanto appassionatamente sui temi legati a media, giornalismi e comunicazione senza sottostare a regolette e algoritmi delle piattaforme social.

È possibile iscriversi alla newsletter che avrà cadenza settimanale, la domenica. Un digest settimanale di riepilogo che, vi anticipiamo, non conterrà solamente gli articoli pubblicati in questo spazio, anzi, ma sarà un “sunday brunch” che proverà ad offrire un panorama di quelli che sono i principali fatti, e naturalmente dati, sull’ambito di interesse di DataMediaHub e dunque di voi che ci leggete [GRAZIE!].

Ed ancora, da oggi, dopo qualche prima sperimentazione in questi mesi, passiamo al pay-per-article. Quasi tutti gli articoli pubblicati in questi spazi saranno a pagamento con un costo variabile tra 0.25 e 0.75 euro. Nessun vincolo, nessun obbligo. Se l’articolo vi interessa in soli due click, pagando con paypal o carta di credito, potrete acquistarlo. Naturalmente vale assolutamente la formula soddisfatti o rimborsati. Se quanto avete pagato non corrisponde alle vostre aspettative scriveteci, compilando il form, spiegandoci cortesemente il perchè e vi verrà riaccreditato l’importo. Stiamo pensando anche ad altre forme di pagamento, magari “all you can eat” e se avete delle idee, dei suggerimenti, sono assolutamente ben accetti, come sempre.

Post-it, rubrica particolarmente apprezzata resterà gratuito ogni Venerdì, mentre sarà pubblicato a pagamento alle 07:45 di Martedì, Mercoledì e Giovedì, fornendo come d’abitudine una sele­zione ragio­nata delle noti­zie su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere, commentate.

Visto che abbiamo rubato una frazione del nostro tempo per parlare di noi stessi, vi lasciamo con in dati del Georgia Institute of Technology che ha analizzato la bellezza di 2.5 milioni di selfie su Instagram. Desk research dalla quale emerge che l’apparenza è di gran lunga in prima posizione per quanto riguarda i post nei quali le persone si auto-ritraggono. Noi, al contrario, continueremo a darvi sostanza come, crediamo di poter dire, è avvenuto in questi anni. Grazie dell’attenzione.

Social
Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.