Digital PA e E-Government: a che punto è l’Italia?

BEM Research pubblica un rapporto sull’e-government in cui analizza lo stato dell’arte dei principali paesi europei rispetto alla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni.

L’Italia è il paese maggiormente in ritardo nei processi di digitalizzazione dell’economia, con il divario che continua a crescere.

Il dato è preoccupante anche se si considera che si realizza in un paese in cui la digitalizzazione non è affatto assopita. L’Italia è seconda solo alla Germania per utenti di telefonia mobile, con quote di utenti utilizzatori dei  social media che complessivamente superano il 50% e vi si avvicinano da mobile.

Andando ad approfondire la penetrazione dei social media in Italia, dalla tabella che segue è possibile leggere una gerarchia dei capoluoghi. Bologna rappresenta apparentemente la città “più social”, precedendo Roma e Firenze.

I criteri utilizzati per delineare questa gerarchia  sono la quantità  di tweet mensili, l’anzianità media dei profili e il gradimento su Facebook. Potrebbero non essere criteri sufficienti o sufficientemente attendibili per stimare questo tipo di informazione.

A questi dati, per certi versi incoraggianti, corrisponde un ritardo enorme nelle interazioni con le Pubbliche Amministrazioni per effetto della rete.

Solo il 24% degli italiani ha avuto interazioni online con la PA.  Parliamo dell’esatta metà della media Europea, che ci vede distanti 42 punti percentuali dalla  Francia, 31 dalla Germania e 26 dalla Spagna. L’italia è nelle retrovie di questa gerarchia, dietro Malta e Cipro e prima solo di Bulgaria e Romania.


Un interessante approfondimento riguarda invece coloro che sono riusciti ad ottenere informazioni dai siti web delle PA. In questo frangente l’Italia passa dal 24 al 19%, precedendo ancora una volta solo Bulgaria e Romania, con un ritardo del 23% rispetto all’Unione Europea e del 26% rispetto all’Area Euro.

I paesi del nord Europa sembrano lontani anni luce.

A proposito di utilizzo dei siti web delle PA, la ricerca aggiunge un focus sulle parole chiave più ricercate online in materia di pubbliche amministrazioni. Al netto di un grafico decisamente poco comprensibile, il 31,7% che  si dedica alla ricerca di informazioni inerenti l’anagrafe è il cluster predominante.

Più interessante è la tabella relativa alle prestazioni delle applicazioni del trasporto pubblico locale, che vanno ad approfondire un esempio specifico di digitalizzazione di un servizio pubblico.

Stavolta i criteri di analisi sono la frequenza di aggiornamento, il giudizio degli utenti e il numero di download. Un set di dati sufficientemente  attendibile per poter stimare un ranking.

Aosta si posiziona come prima, seppur il giudizio degli utenti la collochi al 12°: il dato è decisamente influenzato dal numero di download. Interessanti le posizioni di Campobasso e Bologna, con quest’ultima che, invece, si posiziona al 1° posto per giudizio degli utenti, pur viaggiando oltre al 10° posizione per numero di download.

 

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Pierluigi Vitale

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