Quanto vendono i quotidiani italiani? Analisi “Top 5” gennaio – aprile 2017

Dopo aver analizzato i dati di vendita dell’intera annate del 2016 e confrontata con le precedenti torniamo a guardare i dati forniti da Ads sulle vendite dei quotidiani italiani in questi primi quattro mesi del 2017.

Come prima analisi abbiamo preso in considerazione le prime cinque testate ovvero: Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore, La Stampa e Gazzetta dello Sport.

Ci sembra interessante, visto che Ads ha recentemente pubblicato i primi dati riferiti ad aprile 2017 analizzare nono solo mese per mese ma in “blocco” i primi quattro mesi dell’anno per capire la tendenza di vendita e confrontando i dati di questo primo terzo dell’anno con quelli di pari periodo del 2016.

Come per altre analisi abbiamo preso in considerazione i volumi complessivi di vendita, ovvero le copie medie fornite da ads e moltiplicato per il numero di uscite effettive. La voce presa in considerazione è, come di solito facciamo, quella relativa alla vendita delle copie di carta più quelle digitali (che ricordo si riferiscono alle repliche digitali).

Per il 2016 poi siamo andati a prendere i dati controllati ed eventualmente rettificati dagli editori, la rilevazione che Ads definisce con sigla Dmc (e a tale proposito analizzeremo anche quanto queste cifre differiscono dai primi dati forniti dagli editori). Fatte queste premesse vediamo cosa ci dicono i dati:

Se guardiamo i dati complessivi di vendita il Corsera mantiene la leadership nazionale con un volume complessivo nei primi quattro mesi del 2017 di 32,8 milioni di copie (copie medie del periodo 278.038 ) seguito da Repubblica 26,8 milioni di copie (227.261 copie medie nel periodo gennaio-aprile) e dalla Stampa, 17,8 milioni di copie, che supera come volume complessivo il Sole 24 Ore fermo a 17,6 milioni di copie carta+digitale vendute. Ma va detto che come copie medie il Sole è davanti alla Stampa (avendo cinque giorni in meno di uscite dovute agli scioperi ). Le copie medie vendute del periodo del Sole infatti sono 155.707 contro le 150.629 della Stampa.

L’altro quotidiano di Rcs, la Gazzetta dello Sport totalizza invece una volume di vendita di 16,6 milioni di copie (163.015 copie medie). L’aggregato dei due quotidiani Rcs (Corsera e Gazzetta) supera come volume di vendita quello della nuova aggregazione Repubblica-La Stampa: 49,4 milioni di copie contro 44,6 milioni.

Purtroppo non è una sorpresa registrare per tutte queste testate un calo complessivo nelle vendite (la tendenza ormai è affermata), ma chi perde più copie vendute? Il Corsera è primo anche in questa classifica con 8,4 milioni di copie vendute in meno nel raffronto gennaio-aprile 2017 e gennaio-aprile 2016 (-65.657 copie medie) seguito da Repubblica che subisce nel totale dei primi quattro mesi una flessione di vendite di 6 milioni di copie (-51.164 copie medie). A livello percentuale la flessione oscilla tra il 14% della Stampa e il 19% del Corsera, unica eccezione la GdS con un contenuto -8%.

Nel complesso i Top5 perdono rispetto ai primi quattro mesi del 2016 un volume di vendite di 21,7 milioni di copie (-16%). L’aggregato dei quotidiani Rcs perde 9,1 milioni di copie (-16%) mentre Stampa+Repubblica -8,9 milioni (-15%). Da specificare però, come dicevamo all’inizio di questo articolo, che i dati 2016 sono quelli corretti e rettificati dagli editori.

Le differenze con i primi valori forniti anno scorso da Ads (rilevazione Dms) sono in difetto intorno 0,1% e 0,3% per GdS e Stampa e leggermente superiori per Corsera (1,6%) e Repubblica (1,1%). Discorso diverso per Sole 24 Ore la cui differenza con i primi dati forniti da Ads riferiti al 2016 differisce del 19% (i dati sono stati rettificati dall’editore, riferisce in una nota Ads in data 21 aprile 2017). Praticamente rispetto ai primi dati di vendita forniti dal Sole una copia su cinque… non c’era.

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Lelio Simi

giornalista, content curator at DataMediaHub
Si è formato nella carta stampata [Mattina Toscana - l'Unità] dove è diventato giornalista professionista. Dal 2001 inizia a occuparsi di informazione sul web in una delle prime digital media italiane [Wayin]. Da diversi anni svolge l'attività di freelance occupandosi prevalentemente (sia nella stampa tradizionale che in quella online) dei temi legati all'innovazione, all'economia al sociale e alle nuove tecnologie. Di strategie e marketing editoriale scrive su pagina99. Come consulente da anni si occupa di progettare e gestire strumenti e contenuti per la comunicazione corporate. Ha tenuto per quattro anni un blog personale "Senzamegafono".

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