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Se il 2017 sarà l’anno del sorpasso del digitale, incluso search a pagamento e social, sulla televisione in termini di investimenti pubblicitari sempre da Zenith arrivano altri dati e proiezioni sul tema.

Infatti, secondo i dati del “Media Consumption Forecasts” di Zenith sta per arrivare il momento nel quale anche il tempo speso dalle persone su Internet sarà maggiore rispetto a quello dedicato alla TV. Se nel 2010, complessivamente a livello mondiale, le persone passavano mediamente 61 minuti al giorno in Rete rispetto ai 184 dedicati alla televisione, già l’anno scorso il gap si è ridotto a mezz’ora e, secondo le proiezioni,  a fine 2018 la distanza sarà di soli 6 minuti.

Sorpasso che se si analizzasse per fasce di età è probabilmente già avvenuto, attraverso gli smartphone naturalmente, per i “nativi digitali”, anche nel nostro Paese.

Quello che era il “second screen” sta diventando sempre più il primo e ovviamente gli investimenti pubblicitari non potranno che seguire il trend. A 10 anni di distanza dalla carta stampata la digital disruption sta colpendo sempre più pesantemente la televisione, vedremo se i broadcaster sapranno reagire meglio di quanto abbiano fatto i publisher avendo dalla loro una maggior attitudine complessiva a pagare per fruire dei contenuti televisivi.

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