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Se i video in Rete, a partire ovviamente da YouTube e Facebook, sfidano apertamente la televisione contendendo gli investimenti pubblicitari, anche i podcast stanno vivendo una seconda primavera e potrebbero affermarsi anche come medium pubblicitario.

In particolare per i giovani, per coloro nella fascia di età under 30 vi è una intensità di uso davvero significativa. Fruizione che ovviamente è quasi totalmente da mobile, con una netta prevalenza degli smartphone come device, anche se il consumo avviene perlopiù all’interno delle mura domestiche.

Così come emergeva per i video sono i pre-roll gli annunci ritenuti complessivamente più accettabili dalle persone e ben un terzo delle persone ha pagato per ascoltare un podcast secondo l’indagine pubblicata in questi giorni da Statista.

Infine, per quanto riguarda specificatamente l’Italia, secondo l’ultimo report Audiweb sulla total digital audience, a Marzo 2017 i visitatori al sito di Spreaker nel giorno medio sono stati 11.906 [4.865 da PC e 7.041 da mobile] ed hanno generato una media di 25mila pagine viste giornaliere. Sempre italiani sono i fondatori di Lectios, strumento che trasforma in audio il contenuto testuale. News e approfondimenti ascoltabili in un click e intervallati da brevi audio spot che hanno già raccolto l’interesse di alcune testate del nostro Paese.

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