Cosa Insegna la Trimestrale del NYTimes

Tem­po di bilan­ci [tri­me­stra­li] negli USA. Dopo i risul­ta­ti, stra­bi­lian­ti, di Face­book, anche The New York Times Com­pa­ny ha pub­bli­ca­to i risul­ta­ti del pri­mo tri­me­stre 2017.

I rica­vi com­ples­si­vi cre­sco­no del 5.1% pas­san­do da 379.5  milio­ni di dol­la­ri a 398.8. Un risul­ta­to rag­giun­to con un mix sem­pre più spo­sta­to sul­la ven­di­ta di con­te­nu­ti. Infat­ti, se i rica­vi da “cir­cu­la­tion”, da ven­di­ta di con­te­nu­ti gior­na­li­sti­ci com­ples­si­va­men­te sono cre­sciu­ti del 11.2%, dall’altro lato la rac­col­ta pub­bli­ci­ta­ria è cala­ta del 6.9%.

Ana­liz­zan­do il det­ta­glio for­ni­to emer­ge come la ven­di­ta di con­te­nu­ti pesi oltre il 60% dei rica­vi. Una cre­sci­ta di cir­ca 3 pun­ti per­cen­tua­li che spo­sta sem­pre più l’asse del quo­ti­dia­no ver­so i let­to­ri e sem­pre meno ver­so gli inser­zio­ni­sti.

A dare una vira­ta in tal sen­so sono la ven­di­ta di abbo­na­men­ti digi­ta­li che sono sta­ti ben 348mila in più rispet­to a fine 2016. Ana­liz­zan­do però il det­ta­glio dei rica­vi da ven­di­ta di con­te­nu­ti si vede come il digi­ta­le, che ha la bel­lez­za di 2.201.000 di abbo­na­ti in tota­le, gene­ri il 31.2% del tota­le dei rica­vi con la ver­sio­ne car­ta­cea del quo­ti­dia­no che, di rifles­so, con­ti­nua a pro­dur­re oltre tre quar­ti del­le reve­nues.

La situa­zio­ne è abba­stan­za simi­le per quan­to riguar­da la rac­col­ta pub­bli­ci­ta­ria. Infat­ti, fat­to 100 il tota­le, l’advertising digitale/online [in cre­sci­ta del 19.5% rispet­to al pri­mo tri­me­stre 2016] pesa il 38.2%.

In for­te cre­sci­ta gli “altri rica­vi” [+ 20.9%] ma il loro peso è sola­men­te il 6.5% del tota­le del­le reve­nues. Il mar­gi­ne ope­ra­ti­vo cre­sce del 2.2% rispet­to al pari perio­do dell’anno pre­ce­den­te, quin­di com­ples­si­va­men­te per gene­ra­re una cre­sci­ta di rica­vi, come det­to, del 5.1% si è spe­so, o inve­sti­to a secon­da dei pun­ti di vista, più che pro­por­zio­nal­men­te.

I Con­ti di “The Gray Lady”, come vie­ne sopran­no­mi­na­to il quo­ti­dia­no sta­tu­ni­ten­se, con­fer­ma­no anco­ra una vol­ta che il bino­mio ven­di­te-pub­bli­ci­tà non è suf­fi­cien­te nep­pu­re per un gior­na­le di fama inter­na­zio­na­le con nume­ri da capo­gi­ro e che biso­gna spin­ge­re l’accelleratore sugli “altri rica­vi”, su nuo­ve e diver­se fon­ti di red­di­to. Aspet­to che con­cet­tual­men­te non dovreb­be incon­tra­re trop­pe dif­fi­col­tà poi­ché sta scrit­to alla pri­ma pagi­na del bigi­no sul­le tec­ni­che di ven­di­ta che se non si pos­so­no ave­re più clien­ti biso­gna lavo­ra­re ver­ti­cal­men­te aumen­tan­do la pro­pria quo­ta pres­so i clien­ti esi­sten­ti.

Se que­sto, com­ples­si­va­men­te, non è sta­to fat­to è per resi­sten­ze nel­la par­te gior­na­li­sti­ca dei quo­ti­dia­ni e igna­via del mana­ge­ment e del­le con­ces­sio­na­rie anco­ra trop­po lega­te a ven­de­re pixel così come vendevano/vendono modu­li inve­ce che comu­ni­ca­zio­ne d’impresa. Cosa che se è vera e vali­da oltreo­cea­no non è dif­fi­ci­le imma­gi­na­re quan­to lo sia ancor più nel nostro Pae­se. Osta­co­li cul­tu­ra­li, dicia­mo, che fin­ché non saran­no rimos­si, supe­ra­ti, non con­sen­ti­ran­no di otte­ne­re una rea­le soste­ni­bi­li­tà dell’informazione.

Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Social
About Pier Luca Santoro 3101 Articoli
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

1 Trackback & Pingback

  1. Abbonamenti e strategie pricing del New York Times - DataMediaHub

Lascia un commento