ChartaMente

Twit­ter ha reso pub­bli­ci i risul­ta­ti rela­ti­vi al pri­mo tri­me­stre 2017. Dai dati resi dispo­ni­bi­li si evi­den­zia­no luci e ombre per la piat­ta­for­ma di micro­blog­ging da 140 carat­te­ri. Infat­ti, se dopo un anno di sostan­zia­le sta­si per quan­to riguar­da gli uten­ti atti­vi, final­men­te, ripren­de a cre­sce­re, dall’altro lato regi­stra un risul­ta­to eco­no­mi­co in fles­sio­ne per la pri­ma vol­ta dal­la quo­ta­zio­ne ad oggi.

Per quan­to riguar­da gli uten­ti atti­vi nel mese Twit­ter aggiun­ge 9 milio­ni di per­so­ne [nel­lo stes­so perio­do Insta­gram è cre­sciu­to di 100 milio­ni arri­van­do ad un tota­le di 700 milio­ni di uten­ti atti­vi] rag­giun­gen­do un tota­le di 328 milio­ni di uten­ti atti­vi men­si­li. Un incre­men­to del 5.8% rispet­to al pri­mo tri­me­stre 2016 e del 2.8% rispet­to al tri­me­stre pre­ce­den­te. Cre­sci­ta che dopo tre tri­me­stri di sta­si riguar­da anche gli USA e che sareb­be addi­rit­tu­ra del 14% per quan­to riguar­da gli uten­ti atti­vi gior­na­lie­ri, anche se non ven­go­no for­ni­ti i dati di det­ta­glio al riguar­do.

Se dun­que l’uccellino azzur­ro appa­re in ripre­sa per quan­to riguar­da il suo uti­liz­zo, e natu­ral­men­te in mol­ti par­la­no di “effet­to Trump” al riguar­do, i con­ti dal pun­to di vista squi­si­ta­men­te eco­no­mi­co inve­ce tor­na­no mol­to meno.

I rica­vi cala­no del 8% rispet­to al pari perio­do dell’anno pre­ce­den­te e addi­rit­tu­ra del 23.6% rispet­to al tri­me­stre pre­ce­den­te. Calo che è da impu­tar­si tut­to agli Sta­ti Uni­ti, che da soli con­tri­bui­sco cir­ca a sue ter­zi del tota­le dei rica­vi, che regi­stra­no una fles­sio­ne del 17.2% rispet­to al pri­mo tri­me­stre 2016 e del 25.6% rispet­to al tri­me­stre pre­ce­den­te. Risul­ta­ti che, secon­do quan­to ripor­ta­to nel­la let­te­ra agli azio­ni­sti, dovreb­be­ro inver­ti­re la ten­den­za sola­men­te nel lun­go ter­mi­ne.

Al di là di ogni altra pos­si­bi­le con­si­de­ra­zio­ne, reach ed enga­ge­ment su Twit­ter, a pari­tà di con­di­zio­ne, sono ridot­tis­si­mi e la sen­sa­zio­ne di par­la­re al vuo­to, o qua­si, è dav­ve­ro for­te. Di que­sto pas­so la piat­ta­for­ma di micro­blog­ging diven­te­rà sem­pre più una echo cham­ber del­le eli­te e per tan­to var­rà.

Insom­ma, per la piat­ta­for­ma social più ama­ta da poli­ti­ci e opi­nion makers feli­ci­tà a momen­ti e futu­ro incer­to, per dir­la alla Caro­to­ne in una bat­tu­ta.

Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Social
About Pier Luca Santoro 3101 Articoli
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

Commenta per primo

Lascia un commento