Wikitribune: il fact checking ai lettori sul modello Wikipedia

Sul modello Wikipedia sta per nascere un nuovo soggetto che ha come obiettivo la divulgazione di notizie verificate.
Wikipedia negli anni ha saputo consolidare un modello di produzione e controllo partecipativo, che applicato alle notizie potrebbe dare soddisfazioni.
Il progetto di Jimmy Walles, fondatore della più famosa enciclopedia, è denominato Wikitribune e prevede una produzione delle notizie di tipo professionale, ma un controllo affidato al pubblico, che svolgerebbe quindi una perpetua attività di fact checking, non dissimile da quanto accade con Wikipedia stessa.
Quest’ultima si fonda sulle basi solide di una community decisamente estesa, che opera in maniera costante sui contenuti, verificandone le fonti e stralciandone le parti nebulose, non verificabili o semplicemente non di interesse pubblico.

Wikitribune non sarà interamente un’opera di volontariato, per chi scrive, ma prevede già una raccolta fondi per i giornalisti che in una prima fase secondo Niemanlab dovrebbero essere in 10.
Alla community spetterà non solo un’attività di verifica delle fonti ma anche di valutazione della neutralità dei contenuti proposti.
Non si tratta del primo progetto in stile Wikipedia relativo alle news. Già Wikinews aveva tentato di insediarsi in questo settore ma i risultati non hanno rispettato le aspettative, soprattutto perché il progetto era interamente su base volontaria e non prevedeva necessariamente giornalisti professionisti, come Wikitribune.
L’idea  è sicuramente interessante, fondata su una best practice di cui sono noti i pregi, ma anche i difetti.
Wikipedia negli anni ha raggiunto un ottimo livello di qualità dei contenuti, proprio in virtù di una vastissima community che ha saputo praticare un’attività di controllo senza soluzione di continuità.
Un progetto di questo genere, per avere ambizioni importanti e quindi non limitarsi alla scrittura di pochi articoli, può aver successo solo su queste stesse basi, a partire da un pubblico attivo che dovrà essere necessariamente plebiscitario, ma soprattutto votato alla causa.
Wikipedia è l’emblema di tutto questo. Saprà esserlo Wikitribune?

Pierluigi Vitale

Social media Analyst at Social Listening
Social media analyst e information designer. Ph.D Fellow presso il Laboratorio "Digital Humanities + Information Design" dell'Università degli studi di Salerno. Svolge attività di ricerca nel campo dell'analisi e della visualizzazione dei dati. Mai diventato giornalista, fa di reperimento, analisi, elaborazione e rappresentazione dei dati la sua vocazione. Ha lavorato da Vice-Responsabile Marketing del Corriere del Mezzogiorno e tiene corsi di formazione per soggetti pubblici e privati.
Pierluigi Vitale

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