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Pub­bli­ca­ti ieri i dati sull’audience dei con­te­nu­ti edi­to­ria­li frui­ti all’interno dell’applicazione mobi­le di Face­book median­te bro­w­sing e/o Instant Arti­cles rela­ti­vi al mese di Gen­na­io 2017. La nuo­va sur­vey for­ni­ce in det­ta­glio i seguen­ti dati:

- Il nume­ro di uten­ti uni­ci [dai 13 anni in su] che, nel perio­do di rile­va­zio­ne, han­no con­sul­ta­to alme­no una pagi­na ogget­to del­la rile­va­zio­ne;
— Il volu­me tota­le men­si­le di pagi­ne viste frui­te median­te in-app Face­book bro­w­sing & Instant Arti­cles su dispo­si­ti­vi mobi­li;
— Le pagi­ne viste per per­so­na nel perio­do di rile­va­zio­ne;
— La distri­bu­zio­ne per gene­re e fasce di età degli uten­ti e del­le pagi­ne rile­va­te dal­la sur­vey.

Abbia­mo estra­po­la­to i dati del­le testa­te d’informazione nazio­na­li, scar­tan­do quel­le regionali/provinciali qua­li, ad esem­pio, Il Mes­sag­ge­ro e Il Gaz­zet­ti­no, per pro­va­re a com­pren­de­re meglio le dina­mi­che di let­tu­ra del­le noti­zie attra­ver­so il social più popo­lo­so del pia­ne­ta.

In ter­mi­ni di audien­ce Fan­pa­ge si con­fer­ma lea­der anche se rispet­to alle pre­ce­den­ti rile­va­zio­ni è tal­lo­na­ta più da vici­no da Repub­bli­ca. È sul­la pagi­ne viste, quel­le che come noto gene­ra­no red­di­to, rica­vi, però che il distac­co diven­ta un abis­so con la testa­ta di Ciao Peo­ple cir­ca quat­tro vol­te supe­rio­re al quo­ti­dia­no diret­to da Ales­sio Bal­bi per l’online.

Anche il Fat­to Quo­ti­dia­no rie­sce a spre­me­re meglio di altri Face­book. Infat­ti il gior­na­le diret­to da Peter Gomez, per l’online, supe­ra deci­sa­men­te altre testa­te, che com­ples­si­va­men­te han­no inve­ce un audien­ce supe­rio­re, sia per uten­ti uni­ci che, soprat­tut­to, per quan­to riguar­da le pagi­ne viste.

Se, come di fat­to avvie­ne, Face­book vie­ne usa­to stru­men­tal­men­te per por­ta­re traf­fi­co al sito, que­sta è un’operazione che a Tgcom24 non rie­sce. Anche Il Sole24Ore, non rie­sce a por­ta­re traf­fi­co al pro­prio sito. Pro­ba­bil­men­te nel caso del quo­ti­dia­no di Con­fin­du­stria andreb­be ricon­si­de­ra­ta la stra­te­gia di pre­sen­za sui diver­si cana­li social pun­tan­do di più su altri cana­li, a comin­cia­re da Lin­ke­dIn, dove l’audience è sicu­ra­men­te più affi­ne e ridu­cen­do la fan­ba­se di Face­book in manie­ra più mira­ta come sug­ge­ri­vo par­lan­do di eco­lo­gia dei social poco pri­ma del ter­mi­ne del­la mia espe­rien­za a la Stam­pa.

L’infografica sot­to­stan­te rie­pi­lo­ga i dati di uten­ti uni­ci men­si­li e pagi­ne viste per cia­scu­na del­le testa­te pre­se in con­si­de­ra­zio­ne.

Abbia­mo anche ana­liz­za­to qua­le sia la com­po­si­zio­ne di pub­bli­co per fasce d’età del­le testa­te per pro­va­re a capi­re se, come qual­cu­no sostie­ne, Face­book sia una piat­ta­for­ma di distri­bu­zio­ne o se inve­ce, come sosten­go da tem­po, non lo sia e deb­ba esse­re uti­liz­za­ta in manie­ra radi­cal­men­te diver­sa da come è sta­to fat­to com­ples­si­va­men­te sin ora.

Come si per­ce­pi­sce a col­po d’occhio dall’infografica sot­to­ri­por­ta­ta, la rispo­sta al que­si­to è chia­ra. Se i gio­va­ni usa­no con mag­gior inten­si­tà i social, anche, per leg­ge­re le noti­zie, le testa­te non rie­sco­no ad atti­rar­li ai loro siti. Infat­ti nel­la fascia di età 13–17 anni il mas­si­mo, si fa per dire, è di Leg­go che atti­ra il 2.3% del tota­le degli uten­ti uni­ci men­si­li men­tre il mini­mo è per Il Sole24Ore con solo l’1.3% del tota­le anche se in que­sto caso è più com­pren­si­bi­le. Tut­te le altre testa­te stan­no in que­sto ran­ge. La situa­zio­ne miglio­ra, ma non di mol­to, per colo­ro tra 18 e 24 anni. Per que­sta fascia di pub­bli­co di va dal 12.9% di Fan­pa­ge al 9% del Fat­to.

Per tut­te le testa­te ana­liz­za­te la mag­gior quo­ta di pub­bli­co è quel­la tra i 25 ed i 54 anni che pesa media­men­te due ter­zi del tota­le.

È evi­den­te che si trat­ta del­la tipo­lo­gia di argo­men­ti trat­ta­ti e del loro trat­ta­men­to, del lin­guag­gio gior­na­li­sti­co con il qua­le ven­go­no affron­ta­ti che non atti­ra i gio­va­ni se non in manie­ra resi­dua­le ren­den­do di fat­to fal­li­men­ta­ri, anche sot­to que­sto aspet­to, le stra­te­gie di pre­sen­za sui social dei new­sbrand.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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