Zuckerberg ricerca un manager per gestire il copyright

Facebook ha deciso di affrontare il tema della proprietà intellettuale in modo sempre più convinto. Dopo aver ingaggiato Tamara Hrivnak, responsabile delle partnership musicali di YouTube nel ruolo di direttore del copyright musicale, è attualmente alla ricerca di un manager che si occupi della proprietà intellettuale dei contenuti e privacy a livello globale.

Il team di lavoro concernente la “Global Intellectual Property & Privacy” si occupa di sviluppare soluzioni ed attività in grado di proteggere l’intera comunità di utenti e detentori di diritti di qualsiasi contenuto venga caricato sulla piattaforma, offrendo altresì a Facebook un sostegno concreto nella gestione dei rischi legali.

Con queste premesse, il manager che Zuckerberg sta cercando dovrà fornire una visione ed una strategia per la gestione della proprietà intellettuale e della privacy dei contenuti, a livello sia globale che locale, per tutto ciò che riguarda il lancio dei prodotti, i flussi di lavoro già in essere e il supporto agli eventi. Una particolare attenzione dovrà essere riservata alla gestione dei rischi legali nei diversi ambiti dei media, l’advertising, musica e video.

Si ricerca dunque un candidato che sappia unire una capacità umanistica e strategica nel costruire una nuova “narrazione” ai flussi di lavoro, ponendo l’accento a come il tema della proprietà intellettuale può avere effetti nell’evoluzione dei media e dell’advertising. Dall’altra, un candidato che abbia competenze nell’analisi dei dati e di leadership per gestire un team che possa interfacciarsi con settori diversi, dall’ingegneria alle vendite, passando per i product manager ed i legali, identificando best practice e trend utili per una migliore user experience.

Il tema del copyright diventa dunque uno degli elementi su cui Facebook desidera puntare per surclassare Google negli ambiti dei video, della distribuzione dei contenuti musicali e nell’advertising. Vale la pena infatti ricordare come, soltanto due mesi fa, a Menlo Park stessero cercando un Product Manager che utilizzasse il proprio strumento di gestione gestione del copyright, il “Facebook Rights Manager” e che avesse familiarità con il Content ID di YouTube. Aggiungendo al mosaico anche il suddetto “acquisto” di Tamara Hrivnak, appare chiaro come la strategia promossa da Zuckerberg assuma i connotati di uno scontro sempre più frontale con Google, ed in particolare con YouTube. Uno scontro che dimostra quanto la strategia di copiare i modelli altrui per riproporli in una forma migliore e di più semplice fruizione funzioni perfettamente. Dalle parti di Snapchat ne sanno qualcosa.

Fun fact: requisito preferenziale, ma non obbligatorio, una precedente esperienza in un contesto di start-up. Come dire, una “Gavetta 2.0”.

Facebook copyright

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