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Quante copie hanno venduto i quotidiani italiani nel 2016? (Volumi vendita dei top 5)

La settimana scorsa abbiamo analizzato e aggregato i dati sui volumi di vendita dei quotidiani italiani nel loro complesso, partendo dalla voce “totale vendita (cartacea+digitale)” censita da Ads. Oggi cominciamo ad analizzare i dati per singole testate partendo dai “top 5” ovvero i cinque quotidiani con maggiore volume di vendita: Corsera, Repubblica, Sole 24 Ore, La Stampa e Gazzetta dello Sport.

Per ottenere il volume totale, come per le precedente elaborazione, abbiamo moltiplicato le copie medie della voce “totale venduta” (che si riferisce alle copie cartacee) e “vendita copie digitali” e moltiplicate per il numero di uscite. Da questi dati, e nel confronto con il 2015, abbiamo tolto la voce che si riferisce alla vendita abbinata delle copie digitali (che da marzo 2016 non è stata più censita).

Cominciamo a dare qualche numero: il Corriere della Sera è il quotidiano con un volume di vendite maggiore (non è una grande sorpresa) con 111,02 milioni di copie nel 2016 – l’unica a superare la quota di 100 milioni di copie – seguito da Repubblica con 96,54 milioni di copie. Il volume di vendita del Sole 24 Ore ne 2016 è stato di 69,63 milioni di copie e quello della Gazzetta dello Sport (qui abbiamo sommato anche le copie dell’edizione del lunedì del giornale sportivo che Ads censisce separatamente) è stato di 64,98 milioni. Chiude questa classifica dei top 5 La Stampa con 59,39 milioni di copie.

Come sono andate le vendite di queste testate rispetto all’anno precedente? Per tutti questi quotidiani il confronto tra 2016 e 2015 è in negativo: il Corsera perde complessivamente nel volume di vendite 10,29 milioni di copie ovvero il 8,5%, Repubblica ha venduto 13,45 milioni di copie in meno (-12,2%). Il Sole 24 Ore perde 9,85 milioni di copie rispetto al 2015 (-12,4%) mentre la Gazzetta si limita a perderne solo 4,21 milioni (-6%). Il differenziale sulla voce “totale vendita” della Stampa tra 2016 e 2015 è invece di 7,79 (-11,6%). La differenza con lo scorso anno quindi è sensibile visto che le testate perdono volumi complessivi di vendita superiori al 10%. Fanno eccezione Corsera (comunque – 8.5%) e  in particolare la Gazzetta dello Sport che si limita, come abbiamo visto, a un -6%. Nel complesso i volumi aggregati di vendita dei top 5 passano dai 447 milioni del 2015 ai 401 milioni di copie del 2016 (ovvero -10,2%).

Se guardiamo all’andamento mensile del volume delle vendite si nota come da gennaio a dicembre per tutte le testate la linea disegnata sia tristemente discendente (tranne qualche singola impennata, come quelle estive della GdS dovute a eventi come Olimpiadi e calciomercato). Sottolineiamo anche in questa occasione come anche nei mesi finali dell’anno la tendenza sia sostanzialmente in discesa nonostante il Paese fosse alle prese con il dibattito sul referendum costituzionale. In altre realtà il Financial Times dopo la Brexit e il New York Times dopo elezioni presidenziali hanno visto crescere notevolmente il volume degli abbonamenti, da noi – almeno per quanto riguarda le principali testate italiane – non sembra essere avvenuto niente di simile.

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Lelio Simi

giornalista, content curator at DataMediaHub
Si è formato nella carta stampata [Mattina Toscana - l'Unità] dove è diventato giornalista professionista. Dal 2001 inizia a occuparsi di informazione sul web in una delle prime digital media italiane [Wayin]. Da diversi anni svolge l'attività di freelance occupandosi prevalentemente (sia nella stampa tradizionale che in quella online) dei temi legati all'innovazione, all'economia al sociale e alle nuove tecnologie. Di strategie e marketing editoriale scrive su pagina99. Come consulente da anni si occupa di progettare e gestire strumenti e contenuti per la comunicazione corporate. Ha tenuto per quattro anni un blog personale "Senzamegafono".
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2 Commenti su Quante copie hanno venduto i quotidiani italiani nel 2016? (Volumi vendita dei top 5)

    • ciao ilgioia, allora le cifre riportate correttamente dagli amici di HH fanno riferimento alle copie medie e non al volume totale mensile, cioè mediamente a Gennaio 2017 per i 30 numeri usciti il Corriere ha venduto 280.023 copie (fosse il volume totale di gennaio in effetti sarebbe pochino, altro che crisi!). Quindi quella è una media diciamo giornaliera (ma giornaliera non è del tutto corretto perché se al Corriere avessero fatto 10 giorni di sciopero, la media sarebbe calcolata su 20 uscite, quindi è una media calcolata in base ai singoli giorni effettivamente usciti). Quello che noi abbiamo fatto in questo pezzo è quello di calcolare non quanto mediamente ma quanto complessivamente vendono i quotidiani cioè: copie medie x numero di giorni nei quali il giornale è effettivamente uscito = volume complessivo mensile (e poi sommando i volumi mensili, ovviamente, si ottiene il volume annuo).
      Spero di averti chiarito.
      un saluto
      Lelio

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