Direttori Quotidiani Italiani & Twitter

Dopo l’analisi dell’utilizzo di Twitter da parte di giornali e giornalisti dalla quale emerge con chiarezza la presenza di una forma di “light engagement”, ad essere generosi, con l’audience, ovvero un timido e poco convinto tentativo di adattamento della cultura partecipativa dei social media alla pratica giornalistica, abbiamo deciso di analizzare anche il comportamento su Twitter dei direttori delle testate d’informazione con la maggior audience online.

Nello specifico abbiamo preso in considerazione i direttori di la Repubblica [Mario Calabresi], il Corriere della Sera [Luciano Fontana], TGCom24 [Paolo Liguori], la Gazzetta dello Sport [Andrea Monti], la Stampa [Maurizio Molinari], ANSA [Luigi Contu], Il Fatto Quotidiano [Marco Travaglio], Network Giornali Locali Gruppo Espresso [Roberto Bernabò], Il Sole24Ore [Roberto Napoletano], Blogo [Alberto Puliafito], Fanpage [Francesco Piccinini], HuffPost Italia [Lucia Annunziata], Il Giornale [Alessandro Sallusti], Libero [Vittorio Feltri] e Il Post [Luca Sofri].

Per tutti sono stati analizzati gli ultimi 3mila tweet. Un numero di tweet uguale per tutti, così da avere un parametro il più omogeneo possibile, anche se ovviamente in funzione della frequenza con la quale ciascuno dei direttori succitati twitta l’arco temporale varia. Oltre a parametri esclusivamente quantitativi quali il numero di follower e la quantità giornaliera media di tweet, abbiamo monitorato anche elementi qualitativi come la percentuale di retweet e di replies, di risposte, come elementi di conversazione, di engagement.

Dei 15 direttori presi in considerazione 3 [il 20%] non hanno un account Twitter. Si tratta di: Andrea Monti, Roberto Napoletano e Lucia Annunziata. Un quarto, Paolo Liguori, iscritto alla piattaforma di microblogging nel Ottobre 2011, ha prodotto da allora solamente 7 tweet, dei quali l’ultimo risale al 07/10/2015. In pratica i direttori che non usano Twitter sono quattro dunque, pari ad oltre un quarto del totale. Che questo avvenga nel 2017 si commenta da solo.

In generale i direttori twittano poco, si va da un massimo di una media di 3.2 tweet/die per il 25% del campione sino a 0.1 tweet al giorno per il direttore de il Giornale. Luca Sofri è quello che twitta più di tutti con una media di 11 cinguettii al giorno.

Grande variabilità per quanto riguarda il numero di follower con Marco Travaglio “superstar” a oltre 1.2 milioni sino ai meno di 2mila per il direttore di Fanpage che è anche penultimo per intensità di pubblicazione; un fatto peculiare, diciamo, per chi è responsabile di una testata all digital.

È Luigi Contu di ANSA il direttore con la maggior percentuale di retweet [82%] e, per contro, quello con la minor percentuale è Alessandro Sallusti [2%]. Vittorio Feltri è invece quello con il maggior numero di risposte [68%] mentre chiude la classifica Maurizio Molinari de la Stampa che pare non risponda mai.

L’infografica sottostante riepiloga tutti i dati dei 15 direttori analizzati.

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Basandosi dunque su incidenza di retweet e risposte parrebbe dunque che buona parte del campione esaminato abbia un buon livello di engagement su Twitter. Ma è davvero così? Per provare a fornire una risposta al quesito siamo entrati nel dettaglio di questi aspetti quali-quantitativi verificando a chi viene risposto prevalentemente e chi e cosa viene ritwittato con maggior frequenza.

Così come era emerso dall’analisi condotta su giornalisti e testate, ahimè, anche in questo caso risulta evidente come i direttori delle testate cinguettano [quasi] solo tra loro e pro-domo le testate stesse ed i loro giornalisti.

Ad esempio il direttore di ANSA, che come sopra riportato è colui che ha la maggior incidenza di RT, usa Twitter praticamente esclusivamente per rilanciare i contenuti della agenzia stampa da lui diretta. Infatti, su circa 3mila tweet analizzati 2.300 sono direttamente riferibili ad ANSA stessa. Non va meglio per Marco Travaglio, per citare colui con la maggior platea su Twitter, che per i 10 maggiormente retwittati nella metà dei casi  si tratta di account riconducibili ad Il Fatto Quotidiano ed in un altro caso alla trasmissione di La7 dove lui stesso imperversa. Dinamiche che si ripropongo per [quasi] tutti gli 11 direttori attivi su Twitter.

Anche nel caso delle risposte i direttori si cortocircuitano con Vittorio Feltri che, volendo fare dell’ironia tanto facile quanto amara, risponde più che ad ogni altro ad un account protetto che come immagine ha una gallina, o Marco Travaglio che in pratica risponde a se stesso visto che l’account con il maggior numero di risposte è quello de il Fatto del Lunedì.

Dovendo stabilire chi sia il “direttore più social” l’analisi condotta punta a Luca Sofri che, come mostra l’infografica con il dettaglio di 8 dei direttori presi in esame, è colui con un buon equilibrio tra retweet e risposte e su entrambi i fronti dialoga e rilancia non solo con account riferibili direttamente o indirettamente a Il Post. Ma si tratta di un primato tutto sommato poco invidiabile stante il panorama generale sin qui descritto.

Il fatto che non vada molto meglio all’estero con la direttrice de The Guardian, Katharine Viner, ad esempio, che seppur rilanci poco i contenuti dell’account ufficiale della sua testata in realtà retwitta esclusivamente account riconducibili comunque alla stessa, non è di consolazione, anzi. Giornali, giornalisti, ed ora sappiamo anche direttori di giornali sono chiusi nella loro bolla e l’impressione che stia per scoppiare è sempre più forte.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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