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L’Osservatorio Trimestrale sulle Comunicazioni mira a fornire una visione di sintesi sul quadro congiunturale di tutti i mercati di interesse dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni [AGCOM]. Si articola in sezioni dedicate alle telecomunicazioni, ai media [televisione, radio, internet, editoria quotidiana e periodica], ai servizi postali e di corriere espresso, ed in una sezione riguardante l’andamento dei prezzi al consumo dei servizi di comunicazione. Dall’edizione 4/2016, pubblicata ieri, abbiamo selezionato, i grafici relativi ai media del nostro Paese.

Rai e Mediaset sono i due principali operatori in termini di audience, con il 34.4% e il 32.3% di quote di ascolto. Sia la televisione di Stato che Mediaset perdono quota a favore di SKY; Discovery ed anche, in minima parte, La7.

Le vendite di quotidiani rispetto a settembre 2015 sono diminuite di circa 200.000 copie. Rcs Mediagroup e Il Gruppo Editoriale L’Espresso mantengono una posizione di leadership nella vendita di quotidiani, rubando quota ai competitor visto che, appunto, il mercato complessivamente cala.

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Oltre la metà dei ricavi [53.8%] è generata dal settore televisivo. La distribuzione delle risorse economiche presenta una elevata concentrazione; oltre il 70% dei ricavi complessivi è rappresentato dai 20 principali soggetti, mentre i primi 100 operatori non sono lontani dal rappresentare il 90% delle risorse.

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Per quanto riguarda i quotidiani, nel periodo considerato [2011–2015], le copie totali vendute giornalmente sono passate da 4.8 a 3.1 milioni, registrando una flessione del 35% [-8,4% nel solo 2015].

Nel 2015 le copie digitali dei quotidiani editi in formato digitale hanno sfiorato i 170 milioni di unità, pari al 13% del totale cartaceo, con una crescita del 4,8% rispetto al 2014. Le copie digitali de Il Sole 24 Ore, del Gruppo Editoriale l’Espresso e di RCS Mediagroup rappresentano complessivamente circa l’80% del totale delle copie digitali.

Le copie vendute annualmente dei periodici, nel periodo considerato, sono passate da 1.4 miliardi a 943 milioni di unità, facendo registrare una riduzione del 33% [-12,5% nel solo 2015]. Con riferimento alle principali imprese editoriali in termini di volume [Cairo, Bresi, Gruppo Editoriale l’Espresso, RCS Mediagroup e Mondadori] la riduzione delle copie cartacee vendute nell’intero periodo è nell’ordine del 30% [-9% lo scorso anno], mentre il loro peso complessivo rimane sostanzialmente invariato nel tempo e pari al 45%.

I volumi delle copie digitali dei periodici editi in formato cartaceo anche se in crescita di oltre il 15% nel 2015, rimangono marginali rispetto alle copie cartacee [il 2,5% nel 2015]

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