L’Influenza dei Social Supera Quella dei Media Tradizionali

Ogni anno, il WorldPost, l’edizione internazionale del The HuffingtonPost, si unisce con il Gottlieb Duttweiler Institute di Zurigo e il ricercatore Peter Gloor del MIT per misurare quali “pensatori” e  piattaforme sono più influenti sull’universo digitale globale.

L’edizione 2016 del “Thought Leaders Index” mostra la classifica di influenza, le mappe delle reti della conversazione globale e spiega la metodologia alla base dell’analisi sull'”intelligenza collettiva”.

Tra le altre cose, come mostra il grafico sottostante, emerge come l’influenza dei social media sul Web in lingua inglese ha superato quella dei legacy media.  Più precisamente, nel mondo anglosassone, l’influenza di individui che condividono le informazioni sui social media ha superato quella dei media tradizionali.

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Questo spostamento corrisponde all’inversione della vecchia piramide in cui l’autorità e l’influenza delle élite sia nella società in generale che dei media in modo specifico svolgono la maggior influenza sulla maggioranza della popolazione. Un aspetto che si è concretizzato per l’elezione di Trump, ma anche per i risultati del Referendum Costituzionale, che nonostante lo schieramento dei media tradizionali ha prevalso quel che era avverso a questi.

Infatti, come mostra il grafico del “Edelman Trust Barometer”,  nella sua indagine globale del 2016  l’85% del pubblico ha bassi livelli di fiducia nei confronti di autorità, élites e le istituzioni pubbliche, ponendo la loro fiducia invece in coloro che sono pari. Il restante 15 % del “pubblico informato” mostra invece un livello molto più elevato di fiducia.  Secondo il rapporto di Edelman, il 78% ha fiducia nelle notizie condivise online da conoscenti e familiari mentre quella negli “esperti accademici” è al 65% e addirittura al 44% per i giornalisti.

Si conferma insomma una decisa inversione per quanto riguarda i meccanismi di influenza con la comunicazione tra pari ad avere la meglio. Se, come stabilito ormai ben 17 anni fa, un’era geologica per quanto riguarda le Rete e il digitale, i mercati sono conversazioni, si tratta dell’ennesima evidenza che considerare i social piattaforme di distribuzione, in buona sostanza, nella pratica quotidiana, una “discarica di link”, è un grave errore strategico.

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