ChartaMente

Human High­way, socie­tà di ricer­che di mer­ca­to con la qua­le col­la­bo­ria­mo da tem­po, ha pub­bli­ca­to “New­srup­tion 2016”, edi­zio­ne di quest’anno sull’evoluzione del­la let­tu­ra dell’informazione di attua­li­tà nel nostro Pae­se.

L’indagine è sta­ta con­dot­ta tra il 27 set­tem­bre ed il 03 otto­bre 2016.  Il cam­pio­ne è for­ma­to da uomi­ni e don­ne di alme­no 18 anni di età, resi­den­ti su tut­to il ter­ri­to­rio nazio­na­le ed è rap­pre­sen­ta­ti­vo del­la popo­la­zio­ne ita­lia­na che si con­net­te alla Rete con rego­la­ri­tà alme­no una vol­ta alla set­ti­ma­na. L’universo d’indagine così defi­ni­to si com­po­ne di 30.8 milio­ni di indi­vi­dui.

Tra i tan­ti dati d’interesse abbia­mo sele­zio­na­to quel­li rela­ti­vi alla frui­zio­ne d’informazione attra­ver­so le app. Infat­ti, la scel­ta del­le per­so­ne che fan­no espe­rien­za di let­tu­ra dei quo­ti­dia­ni nel­le tre for­me [via app, su car­ta e sul Web] rica­de sem­pre più sul­le App [41%]. Il favo­re ver­so le app è cre­sciu­to negli ulti­mi anni men­tre è rima­sto costan­te quel­lo ver­so la car­ta, a indi­ca­re uno «zoc­co­lo duro» di let­to­ri del for­ma­to car­ta­ceo. Chia­ro anche il segna­le che vie­ne dal­la ter­za pos­si­bi­li­tà, la let­tu­ra sul Web: la quo­ta di quan­ti pre­fe­ri­sco­no que­sto cana­le è in costan­te dimi­nu­zio­ne pas­san­do dal 42% nel 2012 al 26% del 2016.

Su base set­ti­ma­na­le, la gran­de mag­gio­ran­za [96%] di chi uti­liz­za dispo­si­ti­vi mobi­li per acce­de­re al Web dichia­ra di aver instal­la­to del­le app e, tra colo­ro che uti­liz­za­no rego­lar­men­te app sui dispo­si­ti­vi mobi­li, il 57% dispo­ne di un’App d’informazione: si trat­ta in defi­ni­ti­va di cir­ca 11 milio­ni di indi­vi­dui. Infi­ne, 7.4 milio­ni di indi­vi­dui sono clas­si­fi­ca­bi­li come let­to­ri abi­tua­li di news in mobi­li­tà, attra­ver­so alme­no un’App d’informazione che uti­liz­za­no rego­lar­men­te su un dispo­si­ti­vo mobi­le.

Dun­que, se la Rete, e di rifles­so l’informazione, pas­sa sem­pre più dal­la frui­zio­ne in mobi­li­tà, o comun­que da dispo­si­ti­vi mobi­le, sono le app a domi­na­re pre­po­ten­te­men­te la sce­na. Ma qua­li sono le app più uti­liz­za­te per frui­re d’informazione e qua­le il trend di uti­liz­zo?

É que­sta a mio avvi­so la par­te più inte­res­san­te [ma come sem­pre vi invi­to alla let­tu­ra com­ple­ta del­lo stu­dio]. Infat­ti, come mostra l’infografica di sin­te­si dei risul­ta­ti sot­to ripor­ta­ta, rispet­to all’edizione pre­ce­den­te dell’indagine vi è un calo di tut­te le appli­ca­zio­ni del­le diver­se testa­te men­tre, al con­tra­rio, cre­sco­no gli aggre­ga­to­ri di noti­zie e in par­ti­co­la­re Fli­p­board e News repu­blic.

Un dato che ha due impli­ca­zio­ni:

  • Le noti­zie sono sem­pre più unbran­ded. Una peri­co­lo­sa per­di­ta d’identità edi­to­ria­le, con­fer­ma­ta anche dal “The Reu­ters Insti­tu­te Digi­tal News Report 2016”.  Una “com­mo­diz­za­zio­ne” dell’informazione e dun­que una scar­sa pro­pen­sio­ne a rico­no­sce­re valo­re, anche in ter­mi­ni con­cre­ti di effet­ti­va pro­pen­sio­ne al paga­men­to del­le noti­zie asso­lu­ta­men­te risi­bi­le. Sen­za [news]brand non c’è valo­re aggiun­to.
  • Enne­si­ma evi­den­za che, come si pro­cla­ma ormai da alme­no un lustro, i gior­na­li sono mor­ti. Ma la que­stio­ne non è se sia­no mor­ti quel­li di car­ta e quan­te spe­ran­ze, quan­te pos­si­bi­li­tà abbia­no quel­li digitali/online, è l’idea di gior­na­le come pac­chet­to mono­li­ti­co ad esse­re defun­ta e con essa i model­li di busi­ness che l’hanno carat­te­riz­za­to negli ulti­mi 100 anni.

Appro­fon­di­re­mo di per­so­na, se d’interesse, vener­dì 02/12 pome­rig­gio al con­ve­gno di Media­coop e Lega­coop sul tema al qua­le, incau­ta­men­te come d’abitudine, sono sta­to invi­ta­to come rela­to­re.

linformazione-online-nel-2016

Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Social

Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

About Pier Luca Santoro 3086 Articoli

Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

2 Trackback & Pingback

  1. La testata non conta più. L’Italia secondo Human Highway | magzine
  2. ChartaMente - DataMediaHub

Lascia un commento