I tagli ai costi in Rcs Media Group (9M 2006- 9M 2016)

Con la pubblicazione da parte di tutti i gruppi editoriali quotati in borsa dei resoconti di bilancio dei primi nove mesi del 2016 torniamo a fare una serie di analisi su alcuni aspetti dei conti economici dei maggiori editori italiani legati all’informazione. Particolare interesse c’era su quello di Rcs dopo passaggio di consegne al gruppo Cairo avvenuto nell’estate scorsa. Ovviamente è presto per capire davvero i reali cambiamenti di rotta che il nuovo management vorrà dare al gruppo ma proviamo comunque ad analizzare qualche elemento interessante di questo bilancio.

Un primo aspetto che emerge dal confronto con anno scorso è il netto miglioramento dell’Ebitda che passa da 5,9 milioni di euro del 2015 (cifra rideterminata, nel bilancio dello scorso anno erano stati indicati 4,5 milioni) ai 40,4 del 2016 con un incremento che supera largamente i 100 punti percentuali. In realtà non è la prima volta che, negli ultimi anni, l’Ebitda nel confronto anno su anno (il riferimento ovviamente sono i bilanci 9M chiusi al 30 settembre) aumenta di cifre superiori al 100%, lo ha fatto ad esempio nel 2013, ma è indubbio che il miglioramento del margine operativo lordo sia uno dei primi obiettivi dei nuovi proprietari di Rcs.

I ricavi continuano a diminuire – si è passati dai 743 milioni di settembre 2015 ai 709 del settembre 2016 – anche se sembrano frenare il loro declino (il -4.5% sullo scorso anno è una delle flessioni più basse registrate negli ultimi sei bilanci 9M) è ovvio però che il miglioramento dell’Ebitda passa anche (soprattutto) dai tagli ai costi, come sottolinea la stessa relazione di bilancio: «il miglioramento è dovuto principalmente alle continue azioni di contenimento dei costi, con benefici pari a 51,7 milioni di cui 37,7 milioni in Italia e 14 milioni in Spagna».

Per questo è interessante analizzare e confrontare sul lungo e medio periodo (i bilanci 9M del gruppo dal 2006 al 2016) e vedere come e quanto si è tagliato sui costi in questi anni a Rcs.

Costi operativi

La voce che più ha subito tagli nel periodo preso in considerazione sono i costi operativi passati dai 1.224 milioni del 2006 ai 458 milioni di euro del 2016, un taglio complessivo di 776 milioni pari a -63% – i ricavi nello stesso periodo sono calati di 999 milioni (-58%) – in realtà il taglio maggiore si ha nel confronto con il 2008 (quando ancora fatturati e costi crescevano di bilancio in bilancio) con un -67%. Il taglio operato quest’anno è del 9% (pari a 47 milioni) niente in confronto a quello fatto nel 2015 sul 2014 quando il taglio ai costi operativi è stato di 165 milioni di euro (-25%). In realtà quello operato quest’anno è uno dei tagli meno decisi negli ultimi cinque bilanci 9M dove i tagli sono quasi sempre stai in percentuale a doppia cifra.

Personale

Molto si è tagliato, come del resto in tutti i gruppi editoriali, sul fronte del personale. Quanto? Il costo del personale del lavoro in Rcs a settembre 2006 era pari a 313,8 milioni di euro nel 2016 scende a 205,9 milioni di euro con un taglio del 34% nettamente inferiore quindi a quello operato sui costi operativi. Del tutto simile in percentuale il taglio sul numero dei dipendenti nel periodo 2006-2016: -30%. Sì è passati dai 5.152 dipendenti medi del 2006 ai 3.624 del 30 settembre 2016, ma va detto che il numero dei dipendenti massimo era stato raggiunto nel settembre 2008 (7.034 unità). È da notare come il taglio del personale sia stato particolarmente deciso solo nelle ultime cinque annualità: da settembre 2012 a settembre di quest’anno sono stati tagliati 2.116 dipendenti medi. Quello di quest’anno è un taglio deciso di 413 dipendenti medi (-10%) che segue a un 2014 dove si era registrata un’interruzione dei tagli al personale (con una variazione a/a millimetrica). Minore in percentuale il taglio ai costi del lavoro tra settembre 2015 e settembre 2016 dove si era registrato un -6,6% (14,5 milioni) e nettamente inferiore ai tagli del 2015 su 2014 (-31 milioni, pari a 12,4%) e del 2014 su 2013 (85,2 milioni, -25,3%).

Facendo una breve conclusione si può dire che a livello quantitativo i tagli sono stati fatti semmai dalla nuava direzione del gruppo ci si aspetta adesso che alla quantità si passi alla qualità dei tagli con una programmazione e una “visione” sulla razionalizzazione dei costi migliore di quanto non sia stato fatto fino ad oggi in Rcs.

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