ChartaMente

Sulle presidenziali statunitensi è stato detto ormai di tutto, di più. Probabilmente le ricorderemo come la carica dei 75 milioni di conversazioni su Twitter durante la campagna elettorale, più di uno ogni due statunitensi andati alle urne.

I newsbrand, ormai offuscati dalla loro conclamata irrilevanza, dalla incapacità di influenzare il voto nonostante Hilary Clinton sia stata la candidata che maggior endorsment ha ricevuto dai giornali negli ultimi 20 anni almeno, adesso attaccano proprio i social in una sorta di giustificazionismo hegeliano che ancora una volta richiama alla memoria quanto scritto da Michele Serra tempo fa: «Non è la gente che fab­brica le noti­zie, sono i media. Anche il più scal­ci­nato dei ban­ca­rel­lai ha facoltà di deci­dere quali merci esporre. I media sono gli unici com­mer­cianti che danno sem­pre al cliente la colpa della loro merce avariata».

Tema chiuso dunque a parte l’inevitabile strascico che invece richiederà tempi e modalità ben diverse dalle analisi fatte a caldo sulla questione a cominciare dai “dank memes” di cui sin ora si è parlato davvero troppo poco.

L’ultima curiosità sul tema la forniscono gli insight di Pornhub che ha pubblicato i dati sul traffico durante la giornata delle elezioni al più grande hub porno del mondo.

Secondo quanto pubblicato, pare che gli americani si siano svegliati eccitati dalle votazioni con un aumento del traffico sino al + 17% alle otto di mattina rispetto alla media degli altri martedì. Aumento che è poi andato scemando per arrivare ad un calo del 23% per poi risalire quando Hilary Clinton ha ammesso la sconfitta alle 02:30 del mercoledì mattina. Tutto sommato niente di straordinario rispetto, ad esempio, a quello che era avvenuto invece in occasione della finale degli Europei di calcio.

E no, so cosa state pensando, non è solo “roba” da uomini. Guardare il dettaglio dei dati per credere.

presidential-election-us-traffic

Social
Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.