Newsbrand, Social Media & SEO

Se avete acquistato il nostro speciale su newsbrand social e SEO pubblicato ieri, secondo me, avete fatto bene, e a giudicare dalla diffusione di foto del quotidiano sui social siete stati parecchi, spesso non lettori, o comunque non lettori abituali del Manifesto.

Mi pare che, a prescindere dal valore dei contenuti che non sta a me, a noi, giudicare, relativamente ai quali aspettiamo il vostro graditissimo riscontro utilizzando, cortesemente, l’hashtag #DMHSocial, come prodotto editoriale sia stato più che ben assemblato. Ma fateci sapere, eh.

Se invece, o perché il giornale non viene distribuito nella vostra zona di residenza o perché era andato esaurito, non lo avete acquistato potete scaricare la copia digitale a soli 1.90€. Probabilmente il modo più concreto per dimostrare apprezzamento e riconoscere il valore del lavoro svolto.

Comunque sia, Il Manifesto ha deciso di rendere disponibile online gratuitamente – previa registrazione – i contenuti dello speciale. Da apprezzare in particolare la scelta editoriale di pubblicare anche l’intervista di Alberto Puliafito a Erminia Guastella, SEO Manager de il Fatto Quotidiano. Un fair play certamente non diffuso all’interno delle redazioni degli altri quotidiani che ci rende, se possibile, ancora più orgogliosi della partnership tra DataMediaHub e il Manifesto.

Oltre all’intervista trovate gratuitamente online i due articoli di Pierluigi Vitale su l’uso di Facebook da parte degli editori, cinque strategie a confronto e la spiegazione del perché non si può più essere generalisti neppure sui social. Disponibile anche l’analisi di  Alberto Puliafito del perchè, e del come, un articolo di una testata deve essere riconoscibile non solo sulla carta ma ovunque: dal suo sito web ai motori di ricerca e ai rapidi post sui social. Si tratta insomma di mettere lettori e contenuti al centro dello schermo.

Infine disponibili anche i miei tre articoli. Il primo effettua un’analisi di scenario di cui vi anticipo solo le conclusioni: «La sfida competitiva più importante per tutti i quotidiani è investire in conoscenza. Studiare e interpretare i big data delle preferenze sociali di ogni singolo lettore per potergli offrire il lusso di un’informazione su misura e per profilare sempre meglio la propria audience, potenziale ed effettiva, al fine di poter competere sul mercato pubblicitario, non piattaforme di distribuzione e driver di traffico come vengono utilizzati ad oggi».

Il secondo articolo propone invece l’analisi dell’utilizzo di Twitter da parte di giornali e giornalisti dal quale emerge con chiarezza la presenza di una forma di “light engagement”, ad essere generosi, con l’audience, ovvero un timido e poco convinto tentativo di adattamento della cultura partecipativa dei social media alla pratica giornalistica. Chiude infine lo speciale il mio “box” dedicato proprio all’analisi della presenza social del giornale che ha pubblicato l’inserto.

Direi che decisamente non manca il materiale da leggere e per riflettere. Sotto riportata una delle infografiche prodotte per lo speciale.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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