Post-it

Gli altri gior­ni del­la set­ti­ma­na que­sta rubri­ca è par­te inte­grante di Wolf e dun­que vie­ne pub­bli­cata gra­tui­ta­mente solo il vener­dì. Se non vole­te per­der­vela pote­te abbo­nar­vi per mol­to meno di un caf­fè al gior­no. Per capi­re meglio cosa è Wolf pote­te leg­ge­re cosa dico­no di noi quel­li del­la World Asso­cia­tion of New­spa­pers and News Publi­shers,  con­sul­ta­re gra­tui­ta­men­te lo “spe­cia­le” del 100° nume­ro reso dispo­ni­bi­le gra­tis onli­ne e leg­ge­re cosa ne pen­sa una nostra abbo­na­ta.

Una sele­zione ragio­nata del­le noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere.

  • La Cri­si Sen­za Fine dei Gior­na­li Ita­lia­ni — Il “nostro” Lelio Simi ha scrit­to per Pagi­na 99 un’analisi sul­la cri­si dei gior­na­li in Ita­lia. Arti­co­lo che cita anche dati da noi pub­bli­ca­ti nel tem­po, sen­za lin­kar­li che non sia mai che un qual­sia­si quo­ti­dia­no ita­lia­no pro­vi all’alba del 2017 ad inse­ri­re dell’ipertesto che por­ta fuo­ri dal pro­prio giar­di­net­to. Cre­do pos­sa anche que­sto esse­re un buon indi­ca­to­re del­la cri­si dell’ex indu­stria dell’informazione. Sigh!
  • Le Paro­le Sono Impor­tan­ti — Anna Mase­ra, Public Edi­tor per la Stam­pa inter­vi­sta­ta in que­sti spa­zi al rice­vi­men­to di que­sto “spi­no­so” inca­ri­co, scri­ve di come i gior­na­li­sti pos­so­no eser­ci­ta­re il dirit­to di cro­na­ca sen­za vio­la­re i dirit­ti dei mino­ri. Tra le altre cose si leg­ge: «Non esi­sto­no baby squil­lo per­chè non sono loro a deci­de­re in auto­no­mia di fare ses­so con adul­ti. Come non esi­sto­no i baby kami­ka­ze, per­chè non deci­do­no da soli di andar­si a far esplo­de­re: sono adul­ti a deci­der­lo per loro. Esi­sto­no vit­ti­me. Un mino­re pro­prio per­ché mino­re è tute­la­to dal­la legi­sla­zio­ne inter­na­zio­na­le. Quan­do le vit­ti­me sono bam­bi­ne e bam­bi­ni, sono e devo­no esse­re con­si­de­ra­ti inno­cen­ti anche nel­la ter­mi­no­lo­gia». Le paro­le sono impor­tan­ti.
  • Fil­tret­to Scher­zet­to — In occa­sio­ne del­la festa di Hal­lo­ween, il 31 otto­bre, Face­book intro­dur­rà alcu­ne masche­re vir­tua­li da appic­ci­ca­re in fac­cia su Face­book Live, il suo ser­vi­zio per tra­smet­te­re video in diret­ta. Sem­pre per Hal­lo­ween Face­book cam­bie­rà tem­po­ra­nea­men­te le imma­gi­ni del­le rea­zio­ni, cioè dei tasti che per­met­to­no di espri­me­re emo­zio­ni diver­se rispet­to al “mi pia­ce”: la fac­cia che ride sarà quel­la di una stre­ga, quel­la stu­pi­ta sarà un fan­ta­sma, quel­la tri­ste il mostro di Frank­en­stein e quel­la arrab­bia­ta una zuc­ca. Il “mi pia­ce” e il cuo­re inve­ce saran­no qua­si ugua­li, anche se al momen­to di clic­car­li avran­no un’animazione: il dito del “mi pia­ce” appa­ri­rà sche­le­tri­co, il cuo­re ver­rà man­giuc­chia­to. La guer­ra con Sna­p­chat da Insta­gram si spo­sta a Face­book ma la sostan­za non cam­bia.
  • Le Ulti­me sul Sole24Ore — La cri­si del Sole 24 Ore si è svol­ta negli ulti­mi anni in un cli­ma di scar­sa atten­zio­ne da par­te del resto del­la stam­pa ita­lia­na ma anche di indul­gen­ze inter­ne nei con­fron­ti dei pro­ble­mi con­te­sta­ti oggi, e anzi in que­ste set­ti­ma­ne di dif­fi­col­tà vie­ne mol­to cita­ta l’ambiziosa e sfar­zo­sa cele­bra­zio­ne dei 150 anni del gior­na­le alla Sca­la di Mila­no, nel mag­gio scor­so, alla pre­sen­za di tut­ti i più auto­re­vo­li ospi­ti nel mon­do dell’editoria e del­la poli­ti­ca, fino al pre­si­den­te del­la Repub­bli­ca. Per rispon­de­re alle accu­se di aver con­tri­bui­to a sua vol­ta a man­te­ne­re il silen­zio sul­la situa­zio­ne del gior­na­le e di ave­re aval­la­to a suo tem­po le gestio­ni che ora con­te­sta, il comi­ta­to di reda­zio­ne del Sole 24 Ore, ha ini­zia­to a pub­bli­ca­re i discor­si tenu­ti dai suoi rap­pre­sen­tan­ti all’assemblea degli azio­ni­sti nel cor­so degli ulti­mi anni. E intan­to ha annun­cia­to “l’interruzione dei rap­por­ti con il diret­to­re”. Buon recap de Il Post sul­le vicen­de che coin­vol­go­no il quo­ti­dia­no di Con­fin­du­stria. To be con­ti­nued…
  • Lar­go Con­su­mo: 5 Fat­to­ri Impre­scin­di­bi­li per Azien­de Vin­cen­ti —  Una recen­te sur­vey McKin­sey, in col­la­bo­ra­zio­ne con Niel­sen e GMA [Gro­ce­ry Manu­fac­tu­rers Asso­cia­tion, l’associazione che rap­pre­sen­ta i mag­gio­ri pro­dut­to­ri mon­dia­li di gene­ri ali­men­ta­ri sta­tu­ni­ten­si], ha evi­den­zia­to 5 best prac­ti­ces in mate­ria di gestio­ne del­la clien­te­la e dei cana­li di distri­bu­zio­ne del­le azien­de “vin­cen­ti”, quel­le azien­de cioè che regi­stra­no per­for­man­ce miglio­ri rispet­to ai pro­pri com­pe­ti­tor. Secon­do l’indagine sono: 1) Indi­vi­dua­re le sac­che di cre­sci­ta e inve­stir­vi le pro­prie risor­se [ele­men­ta­re, Watson!]; 2) Inten­si­fi­ca­re le cosid­det­te “power part­ner­ship” con i clien­ti più impor­tan­ti; 3) Adot­ta­re un siste­ma di gestio­ne cre­sci­ta-rica­vi basa­to sui big data; 4) Impe­gnar­si nel­la ven­di­ta omni-cana­le; 5) Svi­lup­pa­re una “insights fac­to­ry”, un set di stru­men­ti, pro­ces­si e model­li ana­li­ti­ci. Le scel­te ope­ra­te dal­la sales orga­ni­za­tion pos­so­no influi­re note­vol­men­te sul­le per­for­man­ce di un’azienda. I cin­que fat­to­ri impre­scin­di­bi­li dimo­stra­no come uti­liz­zan­do big data, stru­men­ti e ana­li­si a pro­prio van­tag­gio per raf­for­za­re le stra­te­gie di gestio­ne del­la clien­te­la e dei cana­li di distri­bu­zio­ne dei pro­dot­ti, le azien­de che ope­ra­no nel set­to­re dei beni di lar­go con­su­mo pos­sa­no distin­guer­si dai pro­pri com­pe­ti­tor. For­se non c’era biso­gno di un’indagine per saper­lo, no?
  • Alpha­bet — Alpha­bet [aka Goo­gle], ha annun­cia­to i risul­ta­ti rela­ti­vi al 3 tri­me­stre 2016. Il colos­so di Moun­tain View ha bat­tu­to anco­ra una vol­ta le sti­me degli ana­li­sti, ripor­tan­do un fat­tu­ra­to tota­le di $ il 22.5 miliar­di di dol­la­ri, un aumen­to del 20 per cen­to rispet­to allo stes­so perio­do del­lo scor­so anno. I rica­vi pub­bli­ci­ta­ri per Goo­gle nel cor­so del ter­zo tri­me­stre ammon­ta­no a $ 19.8 miliar­di di dol­la­ri, in cre­sci­ta del 18% da $ 16.8 miliar­di l’anno scor­so. Anche l’aggregato dei clic a paga­men­to nel ter­zo tri­me­stre è aumen­ta­to con una cre­sci­ta del 33% anno su anno, men­tre i clic a paga­men­to su siti web di Goo­gle è cre­sciu­to del 42%.  [C]Apperò!
  • Il Con­to Eco­no­mi­co del Cal­cio Ita­lia­no — Pre­sen­ta­to ieri “Il Con­to Eco­no­mi­co del cal­cio ita­lia­no”,  stu­dio eco­no­mi­co da par­te del­la FIGC, che fa una radio­gra­fia al siste­ma del­lo sport più popo­la­re del nostro Pae­se. In par­ti­co­la­re sono sta­ti con­si­de­ra­ti 482 bilan­ci rap­pre­sen­tan­ti l’85% del­la popo­la­zio­ne rela­ti­va alle socie­tà pro­fes­sio­ni­sti­che che han­no par­te­ci­pa­to ai rela­ti­vi cam­pio­na­ti dal­la sta­gio­ne spor­ti­va 2010–2011 a quel­la 2014–2015. Per la Serie A sono sta­ti con­si­de­ra­ti il 99% dei bilan­ci del­le socie­tà affi­lia­te, per la Serie B il 95% e per la Lega Pro il 77% .  Il siste­ma cal­cio ita­lia­no com­ples­si­va­men­te pro­du­ce, in par­ti­co­la­re gra­zie ai dirit­ti media, che pesa­no il 31.8% del tota­le, un fat­tu­ra­to di 3,7 miliar­di di euro ma è in per­di­ta di 526 milio­ni. Tut­to bene…

piva

Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Social

Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

About Pier Luca Santoro 3086 Articoli
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

Commenta per primo

Lascia un commento