Anteprima del Nuovo Manifesto

DataMediaHub, in esclusiva, è riuscita ad ottenere un’anteprima di quella che sarà, da domani, la nuova versione de il Manifesto.

Da giovedì 29 settembre in edicola il “nuovo” Manifesto. Una nuova grafica che è un omaggio ai grandi maestri del suo passato e uno squarcio sul futuro.

Nella fase di progettazione è stato fatto un lavoro molto accurato, con l’unico obiettivo di migliorare l’esperienza di lettura sia del quotidiano che degli inserti di approfondimento. Nuova tipografia, nuova carta, nuova grafica, ma stessa voglia di raccontare e cambiare il mondo.

Il progetto del nuovo Manifesto è un tributo a due maestri della grafica che con questo quotidiano hanno lavorato, Giuseppe Trevisani e Piergiorgio Maoloni.

Trevisani ha progettato il primo Manifesto, quando il giornale, da mensile divenne quotidiano. Quelle quattro pagine erano figlie del razionalismo degli anni ’50, il progetto era rigoroso: titoli di grandezza uguale, in carattere Helvetica, impaginazione a sei colonne e assenza di fotografie. Nel 1973 Trevisani muore e la scelta del nuovo grafico ricade su Piergiorgio Maoloni.

Con lui si sperimentano nuovi linguaggi visivi. Il quotidiano cambia formato più volte fino ad approdare al formato piccolo con la foto a tutta pagina. Questa versione, diventata famosa, si impose come standard in tanti giornali di formato ridotto.

Il progetto di oggi quindi è un compendio tra due menti differenti. Il giornale è diviso in sezioni e ognuna ha le sue regole. La prima parte ha i titoli in Helvetica, come il giornale quando nacque. Tra il primo e il secondo sfoglio c’è il reportage con una titolazione diversa e una lettura più ragionata. In seguito uno scarto di carattere: al posto dell’Helvetica appare un carattere usato da Maoloni per un progetto di questo quotidiano, lo Swift. Aggraziata e leggibile, questa font è usata per le pagine di Culture e Visioni. In questa sezione anche l’impaginazione e l’uso delle immagini sono diverse: tagli fotografici più estremi, le rubriche, spilli per sottolineare un’idea.

Il quotidiano di via Bargoni ha da sempre una comunità di lettori attivi, che vuole coinvolgere in prima persona nel progetto. Perciò nei giorni scorsi fino alla vigilia del lancio, sulla prima pagina del giornale è uscito un post-it speciale, con lo slogan della campagna: “La tua rivoluzione quotidiana”. Un editoriale di prima pagina spiega il prossimo passo: «Ci piacerebbe che questo “memo” diventasse anche un “meme”, uno di quei graffi liquidi che transitano tra mondo reale e mondo virtuale».

Come recita uno degli slogan creati come teaser per il lancio: Il 29 Settembre scoppia la rivoluzione [chiedi al tuo giornalaio. Lui sa]. Almeno domani c’è un buon motivo per andare in edicola.manifesto-rivoluzione

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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