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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere. Gli altri giorni della settimana que­sta rubrica è parte inte­grante di Wolf e dun­que viene pub­bli­cata gra­tui­ta­mente solo il venerdì. Se non volete per­der­vela potete abbonarvi per molto meno di un caffè al giorno. Per capire meglio cosa è Wolf potete leggere cosa dicono di noi quelli della World Association of Newspapers and News Publishers e consultare gratuitamente lo “speciale” del 100° numero reso disponibile gratis online.

  • Online Purchase Experience Ranking – Contactlab e Exane BNP Paribas hanno pubblicato la 2a edizione del loro report “The Online Purchase Experience Ranking”  il primo al mondo sulle esperienze di acquisto online e il consumer journey nel retail di lusso. I punti di ingaggio digitali riguardano il processo di ordinazione, i carrelli abbandonati, le comunicazioni di acquisto e reso e il servizio clienti online, mentre i punti di ingaggio fisici riguardano l’engagement diretto del cliente con il prodotto, come le opzioni e l’efficienza nella consegna, il confezionamento esterno e interno e la relativa documentazione e le politiche di reso. I ricercatori di Contactlab rivelano che in generale i brand utilizzano le best practice durante il consumer journey meno della metà delle volte e che si comportano meglio nei punti di contatto digitali che in quelli fisici. Il potenziale del cross-channel è ancora scarsamente sfruttato nel processo di Acquisto Online: ad esempio, quasi la metà del panel non offre la possibilità di effettuare resi e cambi in negozio e solo in un caso su tre nell’email di benvenuto è inserito un link all’opzione “trova negozi”.  L’attenzione all’ambiente è ancora molto bassa: solo pochissimi marchi offrono informazioni sulla sostenibilità dei loro packaging o su programmi di responsabilità sociale. Annamo bene, proprio bene.
  • Le Agenzie Stampa Sono Ufficialmente Competitor dei Loro ClientiValzer di poltrone in AGI, l’agenzia stampa controllata da ENI. Con l’attuale direttore destinato ad incarichi all’interno del colosso petrolifero e Riccardo Luna che ne prende il posto affiancato da Marco Pratellesi fino a ora responsabile del sito web dell’Espresso. Ma l’aspetto più interessante è che AGI vuol fare la media company. Infatti, secondo quanto riportato, L’ Agi svolta per trasformarsi da agenzia stampa classica a vera e propria media company. Con un piano industriale al 2019 già approvato, la strategia della testata che fa capo all’ Eni punta per esempio sulla produzione di video,  data journalism, la produzione di contenuti per le aziende [soprattutto per le pmi], le consulenze per la comunicazione dei marchi e ancora la comunicazione istituzionale, in Italia come all’ estero. È Ufficiale, le agenzie stampa sono competitor del loro [ex?] clienti.
  • I Giornalisti Vanno a Farsi Benedire – Ieri ben 400 membri del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti a udienza da Papa Francesco che nell’occasione ha richiamato con forza i valori ideali del giornalismo. Tutto quanto del Papa è un appello alla coscienza del giornalismo che ha chiuso l’incontro con un augurio finale: «Auspico che sempre più e dappertutto il giornalismo sia uno strumento di costruzione, un fattore di bene comune, un acceleratore di processi di riconciliazione; che sappia respingere la tentazione di fomentare lo scontro, con un linguaggio che soffia sul fuoco delle divisioni, e piuttosto favorisca la cultura dell’incontro». I giornalisti vanno a farsi benedire e visti i tempi ne hanno decisamente bisogno. Speriamo serva a qualcosa.
  • Cancellare i Troll dal Mondo – «L’hater, come nel caso di Morandi, fa notizia. Va monitorato ma incide relativamente», dicevo ieri interpellato dal Sole24Ore sulla questione. Arriva ora potenzialmente a risolvere il problema di troll e hate speech Conversation AI, il nuovo strumento di Google per censurare le molestie online. Immaginate un algoritmo evoluto – capace di imparare con l’esperienza come gli ultimi ritrovati delle ricerche nell’apprendimento automatico – che riconosce abusi e molestie meglio del più stoico team di moderazione umano, e facendo meno errori di qualsiasi altro sistema di filtraggio: Conversation AI vuol essere questo, l’intelligenza artificiale all’attacco del lato più oscuro dell’esperienza online. A testare il nuovo superstrumento di Google saranno il New York Times e Wikipedia, proprietari degli spazi online tra i più frequentati e commentati, e quindi tra i più intensamente dediti al trolling, loro malgrado. Siamo pronti a una rete pacificata dagli algoritmi?
  • Heritage Branding – L’ heritage branding rappresenta un approccio strategico emergente, in rapida ascesa a livello internazionale nell’ambito del mercato della comunicazione.  Esso si basa sulla ri-costruzione narrativa e sul management strategico della storia aziendale, anche in riferimento a specifici prodotti e marche commerciali. Nel nuovo millennio, la tendenza a valorizzare e comunicare la tradizione industriale ha visto un vero e proprio boom in Italia, dal momento che le aziende hanno iniziato a riscoprire la propria storia e a farne una strategia di comunicazione distintiva. Da un lato, il fenomeno dell’heritage branding riguarda specialmente quelle aziende storiche che rappresentano una nicchia esclusiva del mercato. Dall’altro lato, anche le aziende non in grado di vantare una così lunga tradizione possano rivendicare il proprio ruolo nella memoria collettiva se scelgono non di promuovere un puro storytelling, ma di riscoprire profondamente la propria storia e condividerla con gli stakeholder. Iniziate a frugare negli archivi aziendali.
  • Facebook è il Nemico Numero uno per i Giornali, e il Giornalismo – A sostenerlo è addirittura Roy Greenslade, professore di giornalismo alla City University ed autorità riconosciuta nel campo. Dalle colonne del Guardian Greenslade si scaglia contro la “Facebookisation delle notizie”, che ha il potenziale di destabilizzare la democrazia, in primo luogo, controllare ciò che leggiamo, e contro le possibilità offerte di targeting sofisticato da proporre agli inserzionisti sul quale i publisher non sono in grado di competere. Gli fa eco, quasi contemporaneamente Lucy Küng, Google News Digital Senior Visiting Research Fellow presso l’Istituto Reuters, consulente sulla strategia e l’innovazione ed autrice di “Strategic Management in the Media: From Theory to Practice”[2008] e “Innovators in Digital News” [2015] che durante il Digital Innovators’ Summit ha spiegato come Facebook ha fatto deragliare la strategia di molte media companies. Dal canto mio che i social NON siano piattaforme di distribuzione ho iniziato a scriverlo dall’inizio di quest’anno. Felice di non essere più una voce nel deserto.
  • Psycotropical e Kinship: i Trend di Domani – Wgsn, trendwatcher britannico, focalizzato in particolare sul mondo della moda, del design e del retail ha individuato le parole chiave per lo sviluppo del commercio che verrà. Ecco a che cosa dovranno fare attenzione i retailer che combattono in un mercato globale -i termini sono tutti di nuovo conio ma, assicurano da Wgsn entreranno presto nel vocabolario dei trend setter. 1) Psycotropical. Colorate, brillanti, ecologiche ecco come saranno le interpretazioni di questo trend che mescoleranno stampe e piume, una natura psichedelica, una jungla sotto acido. Saranno la plastica o i tessuti stessi riciclati a fare da base a una rinnovata interpretazione del nuovo sostenibile; 2) Youth Tonic. La gioventù diventerà sempre più pervasiva non solo i giovani detteranno sempre di più modi e forme, ma daranno forza alle caratteristiche intrinseche della gioventù: individualismo e creatività; 3) Kinship. L’evolvere prepotente della connettività porta ad aumentare il senso di comunità, di condivisione culturale che disegna nuovi confini pronti per essere superati; 4) Slow Future, non significa crescita lenta bensì taglio degli eccessi: la nuova consapevolezza che nuovo non significa necessariamente meglio. Sapevatelo!

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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