Social e Newsbrand Uniti Contro la Disinformazione

È tutto molto interessante e paradossale allo stesso tempo. La disinformazione online è una piaga e non credo si possa negare l’evidenza. Negli ultimi anni si assiste a un repentino declino della qualità delle notizie online, in virtù del fenomeno dilagante di siti di bufale che disseminano sulla rete,  facendo leva su scandali e viralità,  informazioni del tutto errate e fuorvianti, ma non solo.

First Draft, questo  il nome del progetto,è un accordo tra i social media e i principali newsbrand americani per combattere il fenomeno della disinformazione.

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Tutto parte da una piattaforma di verifica collaborativa, che mette insieme giornalisti, investigatori dei diritti umani e risorse accademiche. Unitamente a un sistema di verifica, è prevista anche la redazione di una sorta di codice di condotta.

L’obiettivo è arrivare a  creare un workflow consolidato, che possa suggerire migliorie ai social media, che sono il luogo per eccellenza in cui questa problematica trova il maggior vigore. Tra i partner di maggior rilievo troviamo Facebook, Twitter, Yourube, New York Times, CNN e BuzzFeed.

Le premesse sembrano interessanti, visti anche i tentativi del recente periodo di Facebook di ridurre il click-baiting e altre pratiche “scorrette” di disseminazione delle  informazioni. Gli algoritmi finora hanno fallito per oggettiva impossibilità di gestire questi fenomeni.

Un network che preveda una collaborazione fattiva per gestire i flussi informativi è sicuramente una buona notizia. Con l’auspicio che presto si possa registrare anche un moto votato al miglioramento della qualità delle  informazioni, perché spesso, anche se verificate, talune non incontrano esattamente l’interesse pubblico e, talvolta, neanche il buon costume. Basti pensare alle recenti pessime gestioni delle breaking news.

Non resta che augurarsi che il progetto funzioni, ne abbiamo davvero bisogno.

Pierluigi Vitale

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