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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere. Gli altri giorni della settimana que­sta rubrica è parte inte­grante di Wolf e dun­que viene pub­bli­cata gra­tui­ta­mente solo il venerdì. Se non volete per­der­vela potete abbonarvi per molto meno di un caffè al giorno [e se non vi piace disdire quando e come vi pare].

  • Twitter – La piattaforma di microblogging da 140 caratteri fa un resoconto della sua lotta alla diffusione di messaggi terroristici e afferma di aver sospeso ben 235mila account da febbraio 2016 ad oggi per un totale di 360mila account cancellati dalla metà del 2015 in poi.  Contemporaneamente annuncia di aver reso disponibili nuovi filtri che consentono di limitare le notifiche e filtrare “contenuti di bassa qualità”. Tutto questo a pochi giorni di distanza da quando BuzzFeed aveva accusato Twitter di non fare abbastanza per salvaguardare le persone da molestie e insulti sul social. Accuse alle quali era stata promessa una risposta degna di questo nome in breve tempo. Si chiude il cerchio. Avanti la prossima.
  • NYT Now – NYT Now, applicazione del NYTimes lanciata nel 2014, smetterà di essere aggiornata da fine agosto. Ufficialmente si giustifica la decisione con il fatto che molte funzionalità dell’app ora sono parte integrante di quella principale ma vedendo i numeri degli utenti è evidente che gli obiettivi che il quotidiano si era prefissato al lancio non sono stati raggiunti. Non è la prima volta che questo succede. Infatti già in precedenza era stata dismessa l’app NYT Opinion per lo scarso interesse dimostrato dalle persone. Fail fast, fail often.
  • Facebook – Unity Technologies , la più grande piattaforma di sviluppo globale per la creazione di giochi 2D, 3D, VR e AR, e Facebook stanno lavorando insieme per espandere la serie di strumenti e servizi per gli sviluppatori di giochi di Facebook e dare agli sviluppatori Unity nuovi modi per raggiungere e coinvolgere i milioni di giocatori su Facebook. Come estensione del rapporto esistente, Unity integrerà il supporto per la piattaforma di Facebook, tra cui una nuovissima piattaforma di gioco PC attualmente in fase di sviluppo. Per avere un’idea di come potrebbe essere la piattaforma di gioco da desktop in via di sviluppo si può guardare questo video. Un chiaro tentativo di recuperare revenues anche in questo campo dopo che molti videogamers hanno migrato verso altre piattaforme e app per mobile.
  • Strumenti – Puroperiodismo [giornalismo puro] pubblica una lista di strumenti di lavoro per i giornalisti. Si va da quello per la trascrizione degli audio a quello per creare immagini e video interattivi passando per estrazione e visualizzazione dei dati, e molto altro ancora.  Al tempo stesso ProPublica rende disponibili tutti i materiali utilizzati per il master in data journalism tenuto a a giugno. Sono disponibili slide, esercitazioni e tutorial. Una ricchezza di risorse davvero preziosa. Da studiare ed usare.
  • Sullo Stato del Giornalismo – Una lezione di Raffaele Fiengo, professore a contratto Unipd e consigliere nazionale e membro dell’Osservatorio sulla professione giornalistica Fnsi, in cui racconta attraverso lo studio e la presentazione di una serie di esempi “virtuosi” la fenomenologia del cambiamento in atto nel mondo del giornalismo “globale” dovuta solo in parte all’avvento della rivoluzione digitale e alla diffusione dei media online. Tra le altre cose Fiengo afferma che: “L’impresa giornalistica non è che sta subendo una trasformazione l’ha già subita ed è stata trasformata prevalentemente in un’impresa di comunicazione” riferendosi a brand journalism e native advertising. Non condivido quanto viene detto ma resta comunque interessante.
  • Verticalizzazione e Specializzazione – Gli editori “reagiscono” ai cambiamenti del news feed di Facebook affidandosi alla verticalizzazione ed alla specializzazione. Sono infatti sempre più i publisher che scelgono di creare nuove fanpage verticali, dedicate ad uno specifico argomento a cominciare, ancora una volta, da BuzzFeed che addirittura ne ha aperte ben 90 diverse. Un scelta che meno di un anno fa HubSpot aveva inserito nell’elenco delle 13 cose da non fare su Facebook ma che invece ora pare funzionare. Alle porte del 2017 i publisher scoprono la segmentazione. Meglio tardi che mai.
  • Antò Fa Caldo – Sono certo che la maggior parte di noi ricorda lo spot di una marca di tè pronto da bere, che ha colpito per il mix di ironia e sex appeal [in caso potete vederlo qui]. Purtroppo non bastano neppure le temperature, che di fatto in questi giorni non sono neppure particolarmente elevate, a giustificare la diffusione di “notizie estive”. È il caso di quanto diffuso da Adnkronos che riportando una sedicente ricerca parla di 2 milioni di italiani che “simulano” vacanze con selfie taroccati. Dinamiche ben illustrate nel libro di Luca Sofri uscito circa un anno ricco di esempi in tal senso quali il caso del Cenispes, Centro Italiano di Studi Politici Sociali ed Economici, del quale non vi è assolutamente traccia in Rete ma che però viene citato da molti dei nostri quotidiani come fonte sulle spese degli italiani per San Valentino ed in diverse altre sedicenti ricerche sui comportamenti della popolazione. Antò fa caldo…
  • Special Bonus – Un motivo per andare in edicola. Domenica 21/8 ci sarà in allegato a il Manifesto un supplemento, uno speciale di 8 pagine – realizzato dal gruppo di lavoro di DataMediaHub  – dedicato all’analisi dei principali gruppi editoriali, con i dati aggiornati alle semestrali 2016, tantissime infografiche realizzate ad hoc e la copertina con i disegni di Massimo Gentile. Save the date and run to the nearest newsstand!!!

 

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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