L’Impatto dei Cambiamenti dell’Algoritmo di Facebook

Dal dicembre 2015 sino al più recente del 29 giugno ultimo scorso l’algoritmo di Facebook è stato aggiornato, modificato, ben 4 volte.

Di fondo resta il fatto che le convenienze proprie di Facebook rimangono di monetizzazione tout court [quindi: necessità di tenerti all’interno e di non farti andare fuori, in perfetto contrasto con le necessità di chi, invece, utilizza i social per generare traffico sulle proprie properties], come ricordavamo ad inizio anno su Wolf. Ma se Facebook ha ormai superato Google come referral, come driver di traffico, ai siti web dei publisher, quale l’impatto effettivo di questi continui cambiamenti?

Una risposta arriva da Buzzsumo che ha analizzato 25 milioni di post, pubblicati tra l’aprile 2015 e giugno 2016, dei 10mila top publisher.  Quello che emerge è abbastanza inquietante.

Dal primo dei 4 aggiornamenti succitati in poi complessivamente le condivisioni sono calate sensibilmente arrivando nel giugno 2016 a valori inferiori a quelli di 12 mesi fa. Un primo indicatore che però, come vedremo di seguito, “nasconde” un sostanziale cambiamento del mix.

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Si assiste letteralmente ad un crollo delle condivisioni di post che contengono link [e dunque potenzialmente portano traffico ai siti di news] che si sono più che dimezzate nell’ultimo anno. Non è difficile ipotizzare che Facebook, a prescindere dall’algoritmo, abbia dato priorità ad Instant Articles, che trattiene gli utenti, le persone, al suo interno, invece che ai link che lo portano fuori dal walled garden.

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Anche i contenuti fotografici, le immagini, seppur in maniera inferiore, calano in termini di condivisioni, e quindi a livello di reach organica dei post di questo tipo che una volta erano invece quelli da “privilegiare” in tal senso. Aspetto che ad onor del vero era già emerso da una precedente analisi condotta da Socialbakers.

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Al tempo stesso si assiste invece letteralmente ad un’impennata delle condivisioni dei video sui quali, guarda caso, da tempo Facebook ha dichiaratamente ambizioni di espansione. Se il numero di post, creati dai 10mila top publisher analizzati, contenenti un video “nativo”, creato per essere pubblicato e visto all’interno di Facebook, è più che raddoppiato, le condivisioni dei video stessi sono addirittura triplicate.

Video che però in realtà non portano praticamente nessun vantaggio agli editori, se si escludono BuzzFeed, il NYTimes e la CNN, che infatti dichiarano ““We’re making so little from Facebook video that the finance team doesn’t even share it in the monthly reports” [così come avviene anche per Instant Articles?], mentre invece, appunto, interessano molto a Facebook che a metà giugno ha dichiarato che “probabilmente i propri contenuti saranno tutti video da qui a cinque anni”.

È da un po’ che lo dico: i social, per gli editori, per l’ex industria dell’informazione, NON sono una piattaforma di distribuzione. Vediamo se con questi dati ve ne convincete una volta per tutte… Amen!

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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