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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere. Gli altri giorni della settimana que­sta rubrica è parte inte­grante di Wolf e dun­que viene pub­bli­cata gra­tui­ta­mente solo il venerdì. Se non volete per­der­vela potete abbonarvi per molto meno di un caffè al giorno [e se non vi piace disdire quando e come vi pare].

  • Publicitary – Bella iniziativa dello staff della pagina Facebook L’Agenzia Pubblicitaria. Lanciato in crowdfunding il gioco “Publicitary”, il primo gioco da tavolo sul mondo della pubblicità italiana. Lo scopo del gioco è acquisire tutti i clienti presenti nel tabellone tramite le carte “GARA” che determineranno il vincitore in base al team costruito, gli immobili acquistati o pensieri del tutto irrazionali del Cliente. Sapiente ironia nel descrivere quello che una volta era il patinato mondo della pubblicità. Da sostenere senza se e senza ma.
  • Poltrone – L’Eco di Bergamo è una testata che vende lo stesso numero di copie, se non di più, di molti quotidiani nazionali e che anche in termini di utenti unici al proprio sito web lascia con un palmo di naso molti di questi. Secondo quanto comunicato dall’editore [*] del quotidiano, la Sesaab editrice, da ieri avvicendamento alla direzione del giornale con Giorgio Gandola che, dopo cinque anni, lascia la guida de L’Eco di Bergamo. Al suo posto arriva Alberto Ceresoli, dal 2014 vicedirettore del quotidiano. Auguri di buon lavoro.
  • La Vita è un [Video]Gioco – Elon Musk,  uno che ha creato dal nulla un colosso dei pagamenti elettronici come PayPal, le auto della Tesla Motors, che progetta di far atterrare razzi su Marte e treni che ci porteranno da Milano a Roma in mezz’ora a velocità supersonica … un po’ di fiducia gliela devi concedere. Beh, questo signore sostiene che «c’è una possibilità su un miliardo che la realtà che stiamo vivendo sia reale» «Quale che sia il ritmo di crescita – è ancora Musk a parlare – anche se fosse decrescente rispetto a quello tenuto sinora, i giochi diventeranno indistinguibili dalla realtà». Del resto [e chi videogioca lo sa bene] non proviamo già ora che cosa significa vivere nella Londra vittoriana [“Assassin’s Creed: Syndicate”] oppure all’epoca dell’impero romano [“Rome: Total War”]? Il valore ed il potere del gaming è ampiamente sottovalutato, purtroppo.
  • La Curva del Dormiglione –  Ad un certo punto ci siamo accorti che quello che credevamo stupido in realtà è intelligente. È un fenomeno che Steven Johnson, il teorico dei media statunitense, descrive come la curva del Dormiglione nel suo saggio “Tutto quello che fa male ti fa bene. Perché la televisione, i videogiochi e il cinema ci rendono intelligenti”  in cui l’autore vuole dimostrare che quella che abbiamo sempre considerato TV spazzatura è, invece, in grado di potenziare la vivacità dell’intelligenza dei bambini e degli adolescenti. Del come la televisione ci ha resi più intelligenti una conversazione con Aldo Grasso a partire dal suo ultimo libro che in un capitolo riprende proprio le tesi della curva del dormiglione. Interessante. Peccato non valga per l’Italia.
  • L’Indecenza dell’Oblio – Il diritto di cronaca scade proprio come il latte, lo yogurt o un barattolo di gelato. E’ questa la sintesi – tradotta a beneficio dei non addetti ai lavori – della Sentenza n. 13161 con la quale lo scorso 24 giugno la Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una decisione resa nel 2013 dal Tribunale di Chieti, Sezione distaccata di Ortona. La sensazione è che sul diritto all’oblio e sul suo contemperamento con la libertà informazione ci sia ancora tanta strada da fare alla ricerca di un miglior contemperamento tra l’interesse del singolo e quello della collettività. Forse è arrivato il momento che ciascuno di noi acquisisca una maggior attitudine a convivere con il proprio passato perché, altrimenti, quello che ci attende è un futuro senza quella memoria collettiva della quale la democrazia si nutre da secoli.
  • Algoritmo – Terremoto per le variazioni nell’algoritmo del news feed di Facebook che destano grandi preoccupazioni per i publisher abituati a considerarlo una importante fonte di traffico, con il Guardian, ad esempio, che titola “Facebook dice che i suoi cambiamenti sono un bene per voi. Ma in realtà sono un bene per Facebook” sparando a zero contro il social più popoloso del pianeta, o il NYTimes che scrive che il rapporto con l’industria dei media è un po’ come la vecchia favola dello scorpione e la rana esplicitando chiaramente la preoccupazione della perdita di ricavi pubblicitari. Non vi è dubbio che Facebook sia di assoluta rilevanza per l’industria dell’informazione ma non vi è dubbio che ,come scrive Emily Bell, “Publishers are posting an ever-increasing volume of stories directly to many different platforms, but with little insight as yet into what the long term effects might be“. Personalmente, io continuo a vederla così. Amen!
  • Per Tutti i Gusti – In occasione del lancio della seconda edizione del “Prime Day”, Amazon rende note  le categorie di prodotto più ricercate in ciascun paese in cui Prime è disponibile. Questa l’elenco per nazione, Italia inclusa: Canada: cuffie, pannolini e pentole a cottura lenta, Francia: console per videogiochi e casse audio, Germania e Austria: sandali e dolci, Italia: modem, memory cards e regolatori per la barba e i capelli, Giappone: prodotti per la cura della pelle, articoli per la cura della casa e integratori alle erbe, Spagna: cardiofrequenzimetri, computer da bicicletta e dispositivi GPS, Regno Unito: videogiochi, cuffie e spazzolini elettrici, Stati Uniti: giocattoli, custodie per dispositivi mobili e prodotti per animali domestici come giocattoli, cibo e croccantini. Interessante excursus sui desiderata, in termini di consumi, delle diverse popolazioni.

 

Penetrazione Social 2014_2020

 

[*] Disclaimer: Il sottoscritto opera, anche, come consulente per il gruppo Sesaab.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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