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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere. Gli altri giorni della settimana que­sta rubrica è parte inte­grante di Wolf e dun­que viene pub­bli­cata gra­tui­ta­mente solo il venerdì. Se non volete per­der­vela potete abbonarvi per molto meno di un caffè al giorno [e se non vi piace disdire quando e come vi pare].

  • Internet Trends 2016 – Il corposo slide deck che Mary Meeker realizza ogni anno è una lettura obbligata per avere in una volta sola un’ottima panoramica del mondo digitale a livello internazionale. L’edizione di quest’anno oltre alla consueta panoramica contiene due focus su India e Cina che, soprattutto chi opera su mercati internazionali, non può perdersi. Da leggere anche l’estratto dal rapporto fatto da NiemanLab che propone le cinque diverse versioni degli ultimi cinque anni di quella che per l’ex industra dell’informazione è la chart più famosa. Non a caso NiemalLab titola: “The scariest chart in Mary Meeker’s slide deck for newspapers has gotten even a tiny bit scarier”. Solo un’ultima raccomandazione, se posso, prima di lasciarvi alla lettura del report, i dati vanno interpretati non letti. Mi raccomando, eh.
  • Suicidio Annunciato – Secondo quanto riportato da Italia Oggi, La Società europea di edizioni [See], ovvero la casa editrice del quotidiano Il Giornale diretto da Alessandro Sallusti, ha chiuso l’esercizio 2015 con 132 mila euro di utili. Una piccola cifra, ma significativa poiché rappresenta un interessante punto di svolta se comparata agli ultimi bilanci 2014 o 2013 archiviati, rispettivamente, con rossi da 3.8 o 3.7 milioni di euro. Il problema è che per fare quadrare i conti del 2015 è stato necessario cedere qualche asset, con plusvalenze per 4.2 milioni. La scelta è caduta sulla società Il Giornale on line srl, che gestisce il sito Internet del quotidiano: nel marzo del 2015 questa azienda ha acquistato dalla See la testata ilgiornale.it per 3,4 milioni di euro, da pagare in 20 rate annuali con l’ultima in scadenza nel marzo del 2034. In dicembre, poi, la See, che deteneva il 100% de Il Giornale on line srl, ne ha ceduto il 15% alla Midarex di Davide Erba per 900 mila euro, con una plusvalenza di 852 mila euro. La Midarex, inoltre, ha una opzione per rilevare un ulteriore 18% de Il Giornale online [che fattura circa 2 milioni all’anno con piccoli utili] entro il 31 dicembre del 2016. Un suicidio annunciato.
  • Pagherete Caro, Pagherete Tutto – Secondo un sondaggio internazionale condotto da Reuters.com si conferma quanto già noto: la stragrande maggioranza dei lettori non è disponibile a pagare per le news online. Un orientamento che si mantiene anche nei confronti di contenuti “esclusivi e di qualità” e che appare ancora più grave in considerazione del fatto che la maggior parte dei rispondenti erano persone di status professionale elevato. I contenuti sono la base, la reputazione e la comunità le chiavi del successo. È ormai da un po’ che provo a spiegarlo.
  • Snapchat Vs Twitter – Se la permanenza del messaggio, in chiave di comunicazione d’impresa, è un asset di Snapchat nei confronti di Twitter che invece ha una reach effettiva di gran lunga inferiore a quella teorica/potenziale per il continuo streaming che risulta inevitabilmente dispersivo, le cattive notizie per la piattaforma di microblogging da [circa] 140 caratteri non finiscono qui. Secondo i dati forniti da Bloomberg infatti, Snapchat avrebbe sorpassato Twitter con 150 milioni di utenti unici giornalieri contro i 136 dell’uccellino blu. Alla maggior parte delle persone, ed ovviamente ancor più a tutti quelli che hanno pochi follower, usare Twitter sembra come gridare nel vuoto. Questo è IL problema che deve risolvere.
  • Tesi Digital – Gli studenti della Cà Foscari hanno reso disponibili le presentazioni del loro esame di social media marketing. Si va dall’analisi della nascita e dello sviluppo delle strategie di marketing nel mondo dei social media all’online data security passando per open data e social games. 11 presentazioni da conservare.
  • Facebook BOOM! – Il “buongiorno” che quotidianamente postiamo sulla nostra fanpage ieri ha fatto veramente “un botto”. Con un fan base di meno di 3mila persone, il post di ieri mattina [a questo momento] ha avuto una reach di di oltre 281mila persone, fatto la bellezza di 1561 condivisioni, 316 “mi piace” e 55 commenti. Si tratta di un contenuto che si riferisce ai risultati del referendum che decise la nascita della Repubblica Italiana, che abbiamo appunto deciso di proporre ieri in occasione del 2 giugno,  e che qualunque testata avrebbe potuto pubblicare. Analizzate le caratteristiche del post e capirete le leve per rendere “virale” un post su Facebook. Buon lavoro.
  • Glocal – Il Tow-Knight Center for Entrepreneurial Journalism ha pubblicati i risultati di una ricerca, condotta tra marzo e aprile di quest’anno, su 103 testate locali indipendenti. Il 51% di queste vende “sponsored content” ed il 57% ha avuto ricavi inferiori a 100mila dollari nel 2015 e solamente per un quinto delle testate ha introiti economici esclusivamente dalla pubblicità. Bella panoramica su come cambia il mondo, altrove.

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