Competenze Digitali: Cresce la Domanda [e la confusione]

Il mondo del lavoro ha bisogno di professionisti del digitale.

Secondo l’ultimo report pubblicato da McKinley Marketing Partners, la domanda di competenze digitali sarebbe in continua crescita. Difficile asserire il contrario ma altrettanto difficile è dare una connotazione precisa a cosa intendiamo per competenze digitali.

In una fase storica in cui la digitalizzazione pervade, a onor del vero anche con lentezza, ormai tutti i contesti, dire che servono competenze digitali è come dire che serve manodopera. Così semplice e così scontato, oserei dire. Fortunatamente il  report approfondisce diversi aspetti per provare a delineare  un quadro più sensato e leggibile. Vale la pena sottolineare, in apertura, che i dati  non sono riferiti al territorio italiano ma danno comunque un quadro complessivo seppur riferito, con ogni probabilità, a un mercato più maturo del  nostro.

Un primo dato in controtendenza col passato che emerge è l’investimento in figure di marketing digitale a discapito di project manager.
Screen-Shot-2016-05-10-at-11.54.37
Consistente anche la quota  delle risorse impegnate in data analysis, su cui si potrebbe aprire un altro  fronte rispetto alla definizione. Si tratta di un ombrello sotto cui possiamo posizionare, ad esempio, chi si occupa di statistica o di far quadrare i conti, tanto quanto chi fa monitoraggio delle attività  di marketing e non ultime le risorse che si occupano di analisi dei feedback alle attività online.

In quest’altro grafico possiamo invece vedere  le proiezioni future in materia di  investimento in figure professionali con competenze digitali.
Screen-Shot-2016-05-10-at-11.59.19Il 19% dichiara di voler investire meno. Ben più consistente la “fetta” [28%] di chi invece dichiara di voler investire di più. Circa la metà degli intervistati invece prevede di restare sulle stesse posizioni.

In questo ulteriore grafico è possibile visualizzare gli incrementi divisi per settore.

Screen-Shot-2016-05-10-at-13.50.10

Tutti incrementeranno le risorse di almeno il 10% in più rispetto allo scorso anno.

Aspetto molto interessante è che il 90% dei ruoli prevede delle competenze trasversali in digital marketing o data analysis. Difficile ormai ragionare su figure professionali a compartimenti stagni, ma perdurano delle skill che è sempre meglio avere.

Per venire a una  nota dolente, con particolare riferimento al contesto italiano, il report racconta anche  alcuni dati sugli anni di esperienza che aprono o meno  le porte a determinati settori.

Dal grafico sottostante si evince chiaramente che da 0 a 3 anni di esperienza le possibilità  sono pressoché le stesse, con quote  non propriamente lusinghiere.

I settori in cui sembrerebbe essere più semplice accedere da “entry level” e quindi senza esperienza o quasi, sarebbero digital marketing e data analysis. Su questo punto mi permetto di dissentire o almeno di esprimere le mie perplessità.

La speranza è che questi dati recitino  una volontà di investire in risorse fresche e  creative, più che una tendenza ad approcciare a queste dinamiche con poca fiducia e molta approssimazione.

Screen-Shot-2016-05-10-at-14.00.13

Pierluigi Vitale

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.