Nasa: Costruire una Community con Contenuti Stellari

La Nasa è approdata sui social nel 2015 e non in modo casuale.

Un report di socialbakers racconta la bontà del progetto e delle strategie. Attribuire il successo esclusivamente all’interesse che gira intorno al “brand” sarebbe ingeneroso. La verità è che la Nasa sembra aver ben compreso e intrapreso la via del contenuto come unico re delle strategie digitale.

Insomma “Content is the king” , ogni tanto, per davvero. Analizzando i numeri dell’ascesa  su Facebook, si assiste a un incremento della fanbase seppur non regolare, ma comunque consistente e perpetuo. Sono ormai 15 milioni i fan con un incremento di 5 milioni solo nell’ultimo anno. Anche su Instagram, dove le interazioni fioccano e il sistema è assai più semplice da stimolare, la Nasa ottiene grandi riscontri proponendo immagini esclusive e suggestive.

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Il 14 luglio, con la missione New  Horizons, la Nasa ha pubblicato  in eslcusiva su Instagram la prima immagine di Plutone, raggiungendo oltre 300mila interazioni.

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Un’ulteriore curiosità risiede nella capacità di penetrare ambiti conversazionali che potrebbero sembrare non esattamente pertinenti. Nel giorno del blackfriday, ho avuto modo di analizzare l’hashtag su Instagram, riscontrando tra i vari brand di abbigliamento e simili, la presenza proprio della Nasa, che non a caso si posizionava tra gli account “vincenti”.

Quando si parla di  visual storytelling, l’attività della Nasa non puà che essere una case history emblematica.
La grande capacità di raccontare attività  suggestive ma non esattamente di pubblico dominio si compie nella pubblicazione di immagini adeguatamente raccontate, capaci di creare grandi interazioni, sintomo di una community crescente di utenti che non si limitano a una navigazione fondata sul gradimento estetico, ma anche sulla volontà e la possibilità di apprendere.

Il ruolo pedagogico, per l’efficacia del tutto, è assolutamente fondamentale. Un valore aggiunto si configura come un tratto distintivo nel processo di creazione di valore. Anche Twitter non lascia indifferente la Nasa, che si diletta a  rilasciare (o semplicemente a raccontare) Tweet dallo spazio, con un’assennata e frequente strategia di quasi 300 tweet mensili per un numero esorbitante di 700.000 interazioni e 350.000 menzioni.

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Su Youtube vengono distribuiti oltre 40 video al mese, raccogliendo 800mila abbonati. Grandi numeri, una strategia variegata e una community di successo. Un processo strategicamente solido e risultati che sono il compimento di  un’attività capace di avvicinare il grande pubblico a quanto, tecnicamente, di più lontano esiste in natura.

Pierluigi Vitale

Social media Analyst at Social Listening
Social media analyst e information designer. Ph.D Fellow presso il Laboratorio "Digital Humanities + Information Design" dell'Università degli studi di Salerno. Svolge attività di ricerca nel campo dell'analisi e della visualizzazione dei dati. Mai diventato giornalista, fa di reperimento, analisi, elaborazione e rappresentazione dei dati la sua vocazione. Ha lavorato da Vice-Responsabile Marketing del Corriere del Mezzogiorno e tiene corsi di formazione per soggetti pubblici e privati.
Pierluigi Vitale

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