Uso Corporate dei Social nella UE28

Euro­stat, pochi gior­ni pri­ma di Pasqua, ha pub­bli­ca­to i dati aggior­na­ti a fine 2015 sull’utilizzo cor­po­ra­te del­la Rete e dei social nei Pae­si UE28.

Nel 2015 il 75% del­le impre­se dei Pae­si UE28 ha un pro­prio sito web [era 67% nel 2010]. L’Italia si col­lo­ca, anco­ra una vol­ta, al di sot­to del­la media euro­pea atte­stan­do­si al 71% [era 61% nel 2010].

Per­cen­tua­li che si abbat­to­no deci­sa­men­te se si com­bi­na al sito web anche la pre­sen­za dei social con solo il 36% del­le del­le impre­se dei Pae­si UE28 che ha entram­be, in cre­sci­ta di 3 pun­ti per­cen­tua­li rispet­to al 2014.  Anche in que­sto caso il nostro Pae­se si atte­sta sot­to la media con il 33% [era 27% nel 2014].

Dav­ve­ro ridot­to il nume­ro di azien­de che usa più di un cana­le social con la media UE28 che si atte­sta al 18% e quel­la dell’Italia, sem­pre sot­to media, al 14%. Nel 2014 era­no rispet­ti­va­men­te il 14% ed il 12%, quin­di nell’ultimo anno il gap è aumen­ta­to.

Ancor più esi­guo l’uso di siti di con­di­vi­sio­ne mul­ti­me­dia­le qua­li You­Tu­be e Sli­de­Sha­re con una media del 13% per la UE28. È que­sto l’unico caso nel qua­le l’Italia è esat­ta­men­te in media.

% Presenza Aziendale in Rete EU28

Se gli aspet­ti quan­ti­ta­ti­vi sopra ripor­ta­ti già fan­no emer­ge­re un qua­dro deso­lan­te, l’approfondimento sugli aspet­ti qua­li­ta­ti­vi non lascia spa­zio a dub­bi.

Come mostra il gra­fi­co sot­to­stan­te l’uso dei social media è pre­va­len­te­men­te con­fi­na­to ad un ruo­lo pro­mo­zio­na­le. La par­te rela­ti­va alla co-crea­zio­ne ed alla col­la­bo­ra­zio­ne risul­ta dra­sti­ca­men­te ridot­ta rispet­to agli obiet­ti­vi di mera comu­ni­ca­zio­ne pro­mo-pub­bli­ci­ta­ria. È oltre un lustro che si par­la di Web 2.0 e del­le sue carat­te­ri­sti­che di inte­rat­ti­vi­tà e bidi­re­zio­na­li­tà, nei fat­ti que­ste pos­si­bi­li­tà non ven­go sfrut­ta­te, spes­so non ven­go­no evi­den­te­men­te nep­pu­re pre­se in con­si­de­ra­zio­ne, dal­le azien­de. Uno spre­co di oppor­tu­ni­tà e di inve­sti­men­ti che è tra­sver­sa­le a qua­lun­que dimen­sio­ne azien­da­le.

Infi­ne, va all’Italia [per appro­fon­di­re] il tri­ste pri­ma­to di esse­re la nazio­ne del­la UE28 che meno uti­liz­za i social per il reclu­ta­men­to del per­so­na­le. Ulti­ma in tal sen­so alle spal­le per­si­no di Bul­ga­ria, Roma­nia e Gre­cia.

Scri­ve­va David Kir­k­pa­trick, in «Face­book. La sto­ria»: “Agli albo­ri del World Wide Web, c’era chi dice­va che pri­ma o poi cia­scu­no avreb­be avu­to la sua home page. Oggi que­sta pre­vi­sio­ne si sta avve­ran­do, ma nell’ambito di un social net­work. E Face­book col­le­ga quel­le pagi­ne tra loro con­sen­ten­do­ci di com­pie­re ope­ra­zio­ni radi­cal­men­te nuo­ve”. Era il 2011 ma pare dav­ve­ro, pur­trop­po, che il mes­sag­gio non sia anco­ra arri­va­to a desti­na­zio­ne del­le impre­se.

Finalità Utilizzo Social EU28

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

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