Copie Diffuse Mese Medio Quotidiani Italiani

Quan­to inci­de anco­ra la cri­si dell’editoria sul­la dif­fu­sio­ne dei quo­ti­dia­ni ita­lia­ni? Per rispon­de­re a que­sta doman­da abbia­mo pre­so dai dati Ads del 2015 e del 2014 i valo­ri rela­ti­vi alle copie dif­fu­se e abbia­mo cal­co­la­to dal dato com­ples­si­vo quel­lo rela­ti­vo al mese medio. I gra­fi­ci rap­pre­sen­ta­no quin­di il raf­fron­to di que­sto valo­re nel­le due annua­li­tà.

Come al soli­to una pre­ci­sa­zio­ne su cosa inten­de Ads per dif­fu­sio­ne: «il tota­le del­le copie dif­fu­se in Ita­lia e all’estero tra­mi­te: i cana­li pre­vi­sti dal­le dispo­si­zio­ni di leg­ge, le altre ven­di­te, gli abbo­na­men­ti a paga­men­to (dif­fu­sio­ne paga­ta); le ven­di­te in bloc­co; gli abbo­na­men­ti da quo­ta asso­cia­ti­va; i cou­pons gra­tui­ti, gli abbo­na­men­ti gra­tui­ti, gli omag­gi (dif­fu­sio­ne gra­tui­ta)». La voce è una del­le due com­po­nen­ti del­la tira­tu­ra tota­le assie­me alle copie rese (i due valo­ri li abbia­mo visti nel Char­ta­Men­te di que­sta mat­ti­na) e coin­ci­de media­men­te al 97% con il tota­le del­le copie paga­te (in edi­co­la e in abbo­na­men­to). Non sono com­pre­se quin­di le copie digi­ta­li che però inci­do­no anco­ra mol­to (trop­po) poco nel pano­ra­ma ita­lia­no (uni­ca eccez­zio­ne il Sole 24 Ore), di cui ci occu­pe­re­mo in una pros­si­ma ana­li­si.

Bene, cosa ci dico­no i dati? Se pren­dia­mo il tota­le dei quo­ti­dia­ni rile­va­ti da Ads la cri­si pesa sul­le copie dif­fu­se per un -9%. Guar­dan­do alle sin­go­le testa­te chi sof­fre di più nel con­fron­to sul valo­re mese medio tra 2015 e 2014 è il Tem­po con un -27% segui­to da Libe­ro (-19,5%), il Gior­na­le (-15,1%) e Sole 24 Ore (-14,4%) tra i quo­ti­dia­ni a dif­fu­sio­ne nazio­na­le. Il con­fron­to tra Cor­se­ra e Repub­bli­ca vede il pri­mo per­de­re 27.945 copie dif­fu­se nel mese medio -(8,3%) men­tre il quo­ti­dia­no del grup­po Espres­so di copie dif­fu­se ne per­de 30.336 (-9,9%). Nel com­ples­so sono 20 le testa­te (su 60 pre­se in con­si­de­ra­zio­ne) che per­do­no copie dif­fu­se sul 2014 con per­cen­tua­li ugua­li o supe­rio­ri al 9% e solo quat­tro quel­le che in que­sto raf­fron­to vedo­no com­pa­ri­re un segno più (anche se mini­mo con una for­bi­ce che va dal­lo +0,2% al +3%)

Uno sguar­do ha valo­re dar­lo anche ai quo­ti­dia­ni spor­ti­vi, l’edizione del Lune­dì del­la Gaz­zet­ta del­lo Sport è la testa­ta che in asso­lu­to per­de di più nel raf­fron­to tra 2015 e 2014 come nume­ro di copie men­tre la sua fles­sio­ne per­cen­tua­le è del 13,7%. Un dato non cer­to posi­ti­vo che si con­fer­ma, anche se non a que­sti livel­li, sull’edizione quo­ti­dia­na del­la GdS (-9,8%), va det­to che il 2014 è sta­to l’anno dei Mon­dia­li di cal­cio in Bra­si­le sui qua­li il quo­ti­dia­no ha rea­liz­za­to diver­se ini­zia­ti­ve edi­to­ria­li, si nota però che i “riva­li” di Tut­to­sport sono tra le poche testa­te a gua­da­gna­re in copie dif­fu­se nel 2015 (+2,4%), insom­ma se som­mia­mo a que­sto la deba­cle di ascol­ti e suc­ces­si­va chiu­su­ra di Gaz­zet­taTV — sul­la qua­le Rcs ave­va inve­sti­to 10 milio­ni di euro — un 2015 sicu­ra­men­te da non ricor­da­re per il quo­ti­dia­no spor­ti­vo (che rima­ne comun­que, som­man­do le edi­zio­ni del lune­dì a quel­la “nor­ma­le” la testa­ta più dif­fu­sa in Ita­lia).

Dia­mo uno sguar­do par­ti­co­la­re anche ai dati del Fat­to Quo­ti­dia­no visto che in rete si era par­la­to mol­to di un suo “crol­lo” di ven­di­te (e che una nostra ana­li­si in qual­che modo ci era sta­ta richie­sta). In real­tà que­sta voce ha pre­so pie­de dal con­fron­to con i dati Ads del mese di gen­na­io 2016 su gen­na­io 2015 pro­ba­bil­men­te non tenen­do con­to di alcu­ni fat­to­ri, ad esem­pio che nel gen­na­io del­lo scor­so anno il Fat­to ha distri­bui­to con le pro­prie copie il pri­mo nume­ro di Char­lie Heb­do dopo i tra­gi­ci even­ti di Pari­gi del 4 gen­na­io 2014 (con una tira­tu­ra com­ples­si­va net­ta­men­te supe­rio­re al nor­ma­le). Se raf­fron­tia­mo il mese di gen­na­io 2016 con quel­lo del 2015 vedia­mo che il calo del­le copie dif­fu­se è del 37,3% men­tre nel con­fron­to tra gen­na­io 2016 con gen­na­io 2014 la fles­sio­ne è del -22%. Una fles­sio­ne deci­sa sì ma per par­la­re seria­men­te di “crol­lo di ven­di­te” nel 2016 per il quo­ti­dia­no diret­to da Tra­va­glio aspet­tia­mo di vede­re alme­no i dati dei pros­si­mi tre o quat­tro mesi. Per il momen­to il con­fron­to 2015 su 2014 rela­ti­vo ai dati del mese medio ci dice di un -9% del­le copie dif­fu­se dal Fat­to Quo­ti­dia­no (in linea con livel­lo medio del­le testa­te moni­to­ra­te da Ads).

Lelio Simi

giornalista, content curator at DataMediaHub
Si è formato nella carta stampata [Mattina Toscana - l'Unità] dove è diventato giornalista professionista. Dal 2001 inizia a occuparsi di informazione sul web in una delle prime digital media italiane [Wayin]. Da diversi anni svolge l'attività di freelance occupandosi prevalentemente (sia nella stampa tradizionale che in quella online) dei temi legati all'innovazione, all'economia al sociale e alle nuove tecnologie. Di strategie e marketing editoriale scrive su pagina99. Come consulente da anni si occupa di progettare e gestire strumenti e contenuti per la comunicazione corporate. Ha tenuto per quattro anni un blog personale "Senzamegafono".
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