ChartaMente: Copie rese quotidiani italiani nel 2015

Quanto pesano le copie rese su tiratura dei quotidiani italiani? Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un ChartaMente facendoci questa stessa domanda e calcolando la percentuale dei resi elaborando i dati Ads del mese di dicembre 2015, questa volta abbiamo fatto la stessa elaborazione ma calcolando il peso delle rese su tutto il 2015. Un dato quindi più completo che risponde alla nostra domanda iniziale con ancora maggiore precisione e togliendoci ogni dubbio su possibili stagionalità dei dati legata a un solo mese dell’anno. Insomma adesso la “diagnosi” è totale e completa.

Va detto che le percentuali non differiscono di molto. Calcolando il totale del volume della tiratura complessiva per le sessanta testate prese in considerazione il peso delle rese è del 33% esattamente una copia su tre quindi in Italia se ne va al macero. Domanda: quanto è alta questa percentuale? Un buon punto di riferimento può essere la Francia che ha una percentuale di copie rese intorno al 14%. Quindi sì è molto alta.

Nel dettaglio: la testata che ha maggiore percentuale di copie rese è il Manifesto (74%) seguito da il fatto Quotidiano con il 57%, poi se prendiamo in considerazione le testate tiratura nazionale non sportive, Libero (50%) e il Giornale con 45%. I giornali con minori rese sono ovviamente quelli a diffusione locale (molti meno problemi nella logistica della distribuzione) ma sorprende vedere testate locali con rese superioi al 40% (Giornale dell’Umbria 45%, Corriere Umbria 49%). Nel complesso sono 12 le testate con resa superiore al 40%.

Quanto hanno pesato le copie rese nei tre principali quotidiani italiani nel 2015? Al Corsera il peso è stato del 24%, a Repubblica del 31% e al Sole del 26%.

l’infografica mostra una chart con la tiratura totale per ogni testata divisa tra copie diffuse e rese nel mese medio per il 2015, la seconda chart mostra il peso delle copie rese sul totale.

Foto del profilo di Lelio Simi

Lelio Simi

giornalista, content curator at DataMediaHub
Si è formato nella carta stampata [Mattina Toscana - l'Unità] dove è diventato giornalista professionista. Dal 2001 inizia a occuparsi di informazione sul web in una delle prime digital media italiane [Wayin]. Da diversi anni svolge l'attività di freelance occupandosi prevalentemente (sia nella stampa tradizionale che in quella online) dei temi legati all'innovazione, all'economia al sociale e alle nuove tecnologie. Di strategie e marketing editoriale scrive su pagina99. Come consulente da anni si occupa di progettare e gestire strumenti e contenuti per la comunicazione corporate. Ha tenuto per quattro anni un blog personale "Senzamegafono".
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