Di Cosa Parla l’Informazione Italiana?

Grazie alla ricerca condotta da Human Highway, mediante il sistema proprietario UACMeter, siamo oggi capaci di tirare le somme sui principali macrotemi trattati dalle testate dell’informazione italiana nel 2015.

L’analisi è stata condotta su 106 siti di informazione online, per un totale di circa un milione di articoli. Come si può evincere dal primo grafico, i giornali hanno destinato una larga copertura alle tematiche di carattere economico, sicuramente più di politica e sport, che pure crescono rispetto allo scorso anno.

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Interessante anche il dato rispetto all’area di arte, cultura e intrattenimento, che si posiziona al secondo posto, prima di “Giustizia e Criminalità”, “Politica” e “Sport, temi che, a dirla tutta, vanno per la maggiore sui media audiovisivi dove si persevera nella spettacolarizzazione della notizia, che trova terreno fertile in temi scabrosi e intricati. Si registra una decrescita delle pagine destinate a tematiche di guerre e conflitti, nonostante gli eventi tragici che abbiano investito il mondo negli ultimi mesi. Vedremo nel 2016 come sarà la copertura…

Aspetto ancor più interessante dell’analisi condotta da Human Highway è la misurazione delle condivisioni social rispetto a queste stesse macro aree, che in un certo senso recita il feedback degli utenti rispetto alla proposta di contenuti da parte del mondo dell’informazione. In questo frangente sia “Arte, cultura e intrattenimento” che “Giustizia e criminalità” superano le tematiche economiche.

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Si tratta di dati su larga scala, ma vale la pena sottolineare come un soggetto che fa informazione dovrebbe sempre tenere presente metriche di questo genere, quantomeno per comprendere se sta intercettando o meno gli interessi dei lettori, per massimizzarne l’esperienza e la fidelizzazione.

In questo caso oserei dire che informazione e lettori hanno interessi diversi o comunque non esattamente allineati. Il tema della distribuzione dei contenuti è lapalissiano e l’ormai datata dichiarazione del New York Times del 2014 nell’Innovation Report sembra riecheggiare senza che il settore se ne sia fatto carico.

In entrambe le chart è possibile notare come le prime quattro categorie catalizzino la metà della torta. Degno di nota anche il format di visualizzazione complessiva, dove si vanno a mappare le categorie, che si posizionano da sinistra a destra in base alla quantità di produzione dei contenuti e dall’alto in basso in base alle condivisioni. Basti vedere a tale proposito la categoria sport, che risulta essere la 4° in termini di crescita delle condivisioni, posizionata dal lato sinistro della produzione.

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Infine si arriva a un focus sulle tematiche politiche, in cui si ripropone quest’ultimo format visivo per analizzare come si posizionano gli attori della scena politica sugli stessi criteri.

Dal punto di vista dell’informazione,in termini di crescita il 2015 è stato l’anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. In termini assoluti, invece, il computo delle condivisioni vede “vincitore” Matteo Salvini. Ben diversa è invece la collocazione dei politici con le condivisioni maggiormente in crescita, con Salvini e Giorgia Meloni a condurre, seppur negli ultimi mesi si siano palesati sistemi non propriamente regolari di accrescimento del buzz rispetto alle proprie attività social.Politici

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Pierluigi Vitale

Pierluigi Vitale

Social media Analyst at Social Listening
Social media analyst e information designer. Laureato in Comunicazione d'Impresa e Pubblica all'Università di Salerno. Presso la stessa Università dà inizio con il ricercatore Stefano Perna e il docente ed architetto Guelfo Tozzi al laboratorio Data Factory, con il quale si occupa di progetti di visualizzazione di dati social (e non) e di formazione professionale. Mai diventato giornalista, fa di reperimento, analisi, elaborazione e rappresentazione dei dati la sua vocazione.
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