Corriere della Sera Leaks

Sia­mo entra­ti in pos­ses­so del  pia­no digi­tal de Il Cor­rie­re del­la Sera che il Diret­to­re Lucia­no Fon­ta­na ha dato un paio di gior­ni fa alla reda­zio­ne.

Con­tra­ria­men­te a quan­to veni­va scrit­to nel busi­ness plan 2016 — 2018 dif­fu­so a fine 2015, dove si par­la­va chia­ra­men­te di mem­ber­ship, ora si con­fer­ma defi­ni­ti­va­men­te la volon­tà di pas­sa­re nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne ad un mete­red pay­wall con un limi­te di 20 arti­co­li men­si­li.

Il docu­men­to, dopo la par­te intro­dut­ti­va sul­lo sce­na­rio di rife­ri­men­to, si foca­liz­za sull’organizzazione del lavo­ro e sul­le spe­ci­fi­che atti­vi­tà che il cam­bia­men­to di rot­ta pre­ve­de. Vi sono mol­ti aspet­ti inte­res­san­ti ed anche alcu­ni pas­sag­gi che non con­di­vi­dia­mo ma pre­fe­ria­mo, sce­glia­mo di non com­men­ta­re, lascian­do, qui di segui­to, alla let­tu­ra inte­gra­le del memo [i gras­set­ti sono nostri, non del docu­men­to uffi­cia­le, per faci­li­ta­re la let­tu­ra]. Com­ment is free.

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Le ragio­ni di un cam­bia­men­to

Il Cor­rie­re del­la Sera è la più impor­tan­te testa­ta gior­na­li­sti­ca ita­lia­na. Gra­zie alla sua sto­ria, alla sua auto­re­vo­lez­za, ai suoi valo­ri: ma soprat­tut­to gra­zie a un lavo­ro gior­na­lie­ro sen­za para­go­ni per atten­di­bi­li­tà, rapi­di­tà e pro­fon­di­tà di ana­li­si.

L’era digi­ta­le, nel­la qua­le sia­mo immer­si, ha però rivo­lu­zio­na­to le moda­li­tà di acces­so dei let­to­ri alle noti­zie. Milio­ni di per­so­ne otten­go­no le loro infor­ma­zio­ni ogni gior­no sen­za leg­ge­re quo­ti­dia­ni car­ta­cei, ma attra­ver­so la Rete, le app e i social net­work. Il loro nume­ro è in costan­te aumen­to ed è desti­na­to a sali­re sem­pre più.

Que­sto cam­bia­men­to ha per­mes­so l’arrivo sul­la sce­na di testa­te che, pur pri­ve del­la nostra sto­ria e del­la nostra capa­ci­tà di pro­du­zio­ne gior­na­li­sti­ca, han­no per­fe­zio­na­to l’arte e la scien­za di rag­giun­ge­re il pub­bli­co con lin­guag­gi nuo­vi e là dove si tro­va, diven­tan­do pun­to di rife­ri­men­to per mol­tis­si­mi let­to­ri.

La sfi­da che dob­bia­mo affron­ta­re è quel­la di por­ta­re la qua­li­tà del nostro lavo­ro su tut­te le piat­ta­for­me e a un nume­ro sem­pre mag­gio­re di let­to­ri.

Se le pas­sa­te gene­ra­zio­ni han­no impa­ra­to ad ama­re il Cor­rie­re del­la Sera leg­gen­do­ne l’edizione car­ta­cea sul tavo­lo di casa, quel­le futu­re lo faran­no solo se tro­ve­ran­no la qua­li­tà del Cor­rie­re del­la Sera anche sui pro­pri smart­pho­ne, tablet e lap­top.

Que­sto non signi­fi­ca dimi­nui­re l’attenzione sul pro­dot­to car­ta­ceo, che è e resta un pun­to di rife­ri­men­to impre­scin­di­bi­le. Il suc­ces­so dell’esperienza del­la Let­tu­ra dimo­stra quan­to i let­to­ri apprez­zi­no e dia­no valo­re a pro­dot­ti car­ta­cei con­fe­zio­na­ti con cura, pas­sio­ne e qua­li­tà estre­me.

Ciò che dob­bia­mo fare è miglio­ra­re la capa­ci­tà di decli­na­re il valo­re del nostro lavo­ro su stru­men­ti nuo­vi, con lin­guag­gi e moda­li­tà spe­ci­fi­ci. Sem­pre più spes­so, infat­ti, i let­to­ri asso­cia­no la nostra testa­ta a quel che tro­va­no sul­le piat­ta­for­me digi­ta­li. Non solo il quo­ti­dia­no in edi­co­la, ma anche [e per i let­to­ri più gio­va­ni soprat­tut­to] il nostro sito, la nostra app mobi­le, la digi­tal edi­tion, le nostre pagi­ne su Face­book, gli account su Twit­ter e Insta­gram sono, in tut­to e per tut­to, il vol­to del Cor­rie­re del­la Sera.

Per affron­ta­re que­sta sfi­da, dopo aver pro­fon­da­men­te cam­bia­to la sua digi­tal edi­tion, il Cor­rie­re vivrà nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne un momen­to fon­da­men­ta­le: il pas­sag­gio del sito a un model­lo diver­so.

I let­to­ri avran­no acces­so gra­tui­to, su tut­te le piat­ta­for­me, alla home page e a 20 con­te­nu­ti al mese, dopo­di­ché ver­rà chie­sto loro di con­tri­bui­re, con un abbo­na­men­to, al lavo­ro del­la reda­zio­ne che por­ta loro le sto­rie che mostra­no di apprez­za­re così tan­to. Si trat­ta del model­lo mete­red, adot­ta­to da mol­te testa­te inter­na­zio­na­li.

Que­sto model­lo per­met­te­rà a chiun­que di acce­de­re alle noti­zie del Cor­rie­re – il che ci per­met­te­rà di far­ne apprez­za­re la qua­li­tà -, e chie­de­rà un con­tri­bu­to a chi vuo­le un pro­dot­to com­ple­to e sen­za limi­ti di frui­zio­ne. Gli abbo­na­ti avran­no anche acces­so al nostro archi­vio, ormai inte­gral­men­te digi­ta­liz­za­to. Che è e sarà sem­pre più un ecce­zio­na­le richia­mo per i let­to­ri.

Al posto di dare la cac­cia a nume­ri esor­bi­tan­ti di pagi­ne viste – il cui valo­re, anche pub­bli­ci­ta­rio, è però ormai risi­ca­tis­si­mo e a rischio – il nostro obiet­ti­vo sarà quel­lo di ave­re, anche in Rete, un rap­por­to inten­so con i nostri let­to­ri, offren­do loro con­te­nu­ti per i qua­li val­ga la pena anche di paga­re: non solo sul­la car­ta, come sem­pre avve­nu­to, ma anche onli­ne.

Per assi­cu­ra­re ad ogni fascia ora­ria e a ogni piat­ta­for­ma uno stan­dard qua­li­ta­ti­vo di eccel­len­za asso­lu­ta – nel­la scrit­tu­ra dei pez­zi, nel­la loro tito­la­zio­ne, nel­la scel­ta del­le imma­gi­ni, nel­la pro­du­zio­ne di video e info­gra­fi­che, nel­la dif­fu­sio­ne sui social dei con­te­nu­ti — occor­re ripen­sa­re pro­fon­da­men­te, in una decli­na­zio­ne mul­ti­me­dia­le, le moda­li­tà di lavo­ro di ogni gior­na­li­sta del Cor­rie­re e del­la reda­zio­ne inte­ra. È un pro­ces­so com­ples­so e impe­gna­ti­vo, ma anche entu­sia­sman­te. Al ter­mi­ne, la reda­zio­ne del Cor­rie­re sarà com­piu­ta­men­te inte­gra­ta. Que­sto per­cor­so, che si avvia ora, pro­se­gui­rà nei pros­si­mi mesi.

Pri­ma anco­ra, però, occor­re che ognu­no di noi rea­liz­zi di far par­te di un’unica reda­zio­ne – quel­la del Cor­rie­re del­la Sera – che lavo­ra quo­ti­dia­na­men­te su ogni piat­ta­for­ma: car­ta­cea, sul web, sul­le app. Su nes­su­na di esse il nostro lavo­ro vie­ne rega­la­to: su nes­su­na di esse pos­sia­mo per­met­ter­ci di delu­de­re il let­to­re.

Dal­la capa­ci­tà di coglie­re que­sta sfi­da dipen­de il futu­ro del gior­na­le. La nostra reda­zio­ne ha le capa­ci­tà, le com­pe­ten­ze e la pas­sio­ne per vin­cer­la.

L’organizzazione del lavo­ro

La nuo­va orga­niz­za­zio­ne del lavo­ro avrà come fine quel­lo di garan­ti­re la mas­si­ma qua­li­tà su tut­te le piat­ta­for­me del Cor­rie­re del­la Sera. Per rag­giun­ge­re que­sto obiet­ti­vo saran­no neces­sa­ri due ele­men­ti: una orga­niz­za­zio­ne per tur­ni e una con­ti­nua inte­ra­zio­ne tra dire­zio­ne, uffi­cio cen­tra­le mul­ti­piat­ta­for­ma, reda­zio­ni inte­gra­te, desk dedi­ca­ti alla cura del­le piat­ta­for­me digi­ta­li.

Il lavo­ro del­la reda­zio­ne del Cor­rie­re del­la Sera copri­rà – come avvie­ne già oggi — un arco tem­po­ra­le che va dal­le 5:30 del mat­ti­no – ora di avvio del­le atti­vi­tà del­la digi­tal edi­tion – all’1:30 del mat­ti­no seguen­te – ora di chiu­su­ra del­la ribat­tu­ta car­ta­cea.

La nasci­ta di una reda­zio­ne pie­na­men­te inte­gra­ta com­por­te­rà la pre­sen­za di una gran­de par­te del­la reda­zio­ne tra le 7 e le 23. Fer­ma restan­do l’autonomia orga­niz­za­ti­va del­le reda­zio­ni inte­gra­te car­ta-web nuo­ve [Cro­na­che, Este­ri, Poli­ti­ca, Spet­ta­co­li, Sport] o già esi­sten­ti [Cul­tu­ra, Eco­no­mia, Mila­no, Roma], l’esperienza dei gior­na­li stra­nie­ri più avan­za­ti lun­go il per­cor­so di rin­no­va­men­to inse­gna che i tur­ni dovreb­be­ro esse­re essen­zial­men­te due, con una sovrap­po­si­zio­ne tale da ren­de­re pos­si­bi­le il pas­sag­gio del­le con­se­gne.

Le strut­tu­re

L’ufficio cen­tra­le sarà il pun­to di con­ver­gen­za e di coor­di­na­men­to di tut­to il lavo­ro del­le varie piat­ta­for­me. L’esperimento è sta­to già avvia­to nei mesi scor­si: nel­le pros­si­me set­ti­ma­ne sarà com­ple­ta­men­te ope­ra­ti­vo.

Le reda­zio­ni inte­gra­te avran­no – oltre ai com­pi­ti già pre­vi­sti nell’organizzazione attua­le – quel­lo di gesti­re il pro­prio cana­le onli­ne, che avrà anche mag­gio­re evi­den­za gra­fi­ca sul­la home page. Cia­scu­na del­le nuo­ve reda­zio­ni inte­gra­te sarà rin­for­za­ta nell’organico per far fron­te alle fun­zio­ni.

A cura­re la home page dell’edizione onli­ne del Cor­rie­re sarà un desk dedi­ca­to. Il desk del­le altre piat­ta­for­me digi­ta­li lavo­re­rà – come già avvie­ne — in stret­to con­tat­to con l’ufficio cen­tra­le e con la reda­zio­ne.

Le riu­nio­ni

La nuo­va orga­niz­za­zio­ne del lavo­ro com­por­te­rà anche alcu­ni cam­bia­men­ti nel rit­mo e nel­le fun­zio­ni del­le riu­nio­ni tra dire­zio­ne, uffi­cio cen­tra­le, capi desk e capi del­le piat­ta­for­me digi­ta­li.

Alle 8 è fis­sa­to il pri­mo pun­to, mol­to rapi­do, sui ser­vi­zi, le diret­te, i video da avvia­re imme­dia­ta­men­te per il sito e per tut­te le piat­ta­for­me. A que­sta pri­ma riu­nio­ne saran­no pre­sen­ti un vice­di­ret­to­re, un capo­re­dat­to­re cen­tra­le, un rap­pre­sen­tan­te dei desk dell’online e del­le piat­ta­for­me digi­ta­li e i rap­pre­sen­tan­ti del­le reda­zio­ni inte­gra­te.

La riu­nio­ne del­le 11 dovrà diven­ta­re più strin­ga­ta e ope­ra­ti­va, per con­sen­ti­re di avvia­re subi­to i ser­vi­zi e per sce­glie­re i temi for­ti di appro­fon­di­men­to.

Duran­te la riu­nio­ne del­le 18, oltre alla con­sue­ta atten­zio­ne alla pri­ma pagi­na e all’edizione car­ta­cea nel suo insie­me, saran­no anche deci­si i pez­zi che ogni sin­go­lo desk di com­pe­ten­za pre­pa­re­rà la sera una vol­ta chiu­se le pagi­ne – tra­sfe­ren­do­li dall’edizione car­ta­cea a quel­la on line – per­ché pos­sa­no esse­re lan­cia­ti sul sito a par­ti­re dal­le pri­me ore del mat­ti­no suc­ces­si­vo.  Ogni capo desk dovrà sug­ge­ri­re ser­vi­zi, appro­fon­di­men­ti e bus­so­le da far par­ti­re per le piat­ta­for­me digi­ta­li la mat­ti­na del gior­no dopo.

Le fun­zio­ni del­la reda­zio­ne di Corriere.it e di Cor­rie­reTv reste­ran­no fon­da­men­ta­li e stra­te­gi­che, a par­ti­re dal­la home page, dal­le brea­king news e dal­la gestio­ne dei video.

Il flus­so di lavo­ro

I gior­na­li­sti del Cor­rie­re scri­ve­ran­no e lavo­re­ran­no per tut­te le piat­ta­forme. Così come per tut­te le piat­ta­for­me saran­no vita­li l’attività dei gior­na­li­sti gra­fi­ci e il con­tri­bu­to dell’infografica.

In cia­scu­no dei due tur­ni in cui si divi­de­rà la gior­na­ta è neces­sa­rio che ogni reda­zio­ne inte­gra­ta garan­ti­sca la pre­sen­za di col­le­ghi che si occu­pe­ran­no del coor­di­na­men­to del lavo­ro sia per il web sia per la car­ta.

Per ren­de­re più agi­le il lavo­ro, la mail con i tur­ni di lavo­ro dei gior­na­li­sti sarà invia­ta dal­la segre­te­ria a tut­ta la reda­zio­ne e sarà sud­di­vi­sa in modo da ren­de­re chia­ra la distri­bu­zio­ne dei gior­na­li­sti. Allo stes­so sco­po, ogni reda­zio­ne ver­rà dota­ta di un nume­ro di tele­fo­no e di una mail col­let­ti­vi.

L’avvio del lavo­ro per le reda­zio­ni inte­gra­te è fis­sa­to alle 7. È oppor­tu­no che anche l’ufficio di cor­ri­spon­den­za roma­no, gli invia­ti e i cor­ri­spon­den­ti garan­ti­sca­no una coper­tu­ra mat­tu­ti­na degli even­ti. Il siste­ma dei tur­ni vale per tut­to il gior­na­le, tenen­do con­to del­le carat­te­ri­sti­che del­le sin­go­le reda­zio­ni.

Nel tur­no di aper­tu­ra, men­tre il desk onli­ne si occu­pe­rà di tra­sfe­ri­re subi­to nel­la home page i ser­vi­zi pre­pa­ra­ti la sera pre­ce­den­te, i col­le­ghi del­le reda­zio­ni inte­gra­te dovran­no occu­par­si di gesti­re le pri­me noti­zie del mat­ti­no e di met­te­re onli­ne – anzi­tut­to nel pro­prio cana­le — una par­te dei con­te­nu­ti del gior­na­le car­ta­ceo.

Alcu­ni arti­co­li – come edi­to­ria­li e com­men­ti – potran­no esse­re tra­sfe­ri­ti sostan­zial­men­te inva­ria­ti, tran­ne che per i tito­li e l’inserimento di foto [le modi­fi­che dovran­no esse­re fat­te tenen­do con­to dell’ottimizzazione per i moto­ri di ricer­ca e una cor­ret­ta con­di­vi­sio­ne sui social net­work]; altri con­te­nu­ti [come inchie­ste o appro­fon­di­men­ti] saran­no tra­sfe­ri­ti dopo un oppor­tu­no lavo­ro di cor­re­do; altri anco­ra potran­no inve­ce non esse­re tra­sfe­ri­ti sul­la piat­ta­for­ma onli­ne per­ché supe­ra­ti.

L’aspetto di cura e adat­ta­men­to dei con­te­nu­ti è fon­da­men­ta­le per­ché il lavo­ro del­la reda­zio­ne pos­sa esse­re apprez­za­to, con moda­li­tà pro­prie di ogni piat­ta­for­ma e devi­ce, dal nume­ro più ele­va­to pos­si­bi­le di let­to­ri.

Di fron­te all’arrivo di noti­zie nuo­ve, fat­to sal­vo il caso di esclu­si­ve por­ta­te dal­la reda­zio­ne [per le qua­li è neces­sa­rio un coor­di­na­men­to con l’ufficio cen­tra­le], si potrà pro­ce­de­re così: un pri­mo lan­cio, mol­to bre­ve ma già otti­miz­za­to dal pun­to di vista del Seo e del­lo sha­ring social, potrà esse­re scrit­to dal desk onli­ne. Sarà l’ufficio cen­tra­le a coor­di­na­re il pas­sag­gio di que­sto lan­cio alla reda­zio­ne inte­gra­ta com­pe­ten­te, che si occu­pe­rà di cura­re un ser­vi­zio più appro­fon­di­to. Le stes­se reda­zio­ni con­tri­bui­ran­no, lun­go la gior­na­ta, a coor­di­nar­si con l’ufficio cen­tra­le per segna­la­re noti­zie, pro­por­re appro­fon­di­men­ti, aggior­na­re e cura­re i pez­zi onli­ne, sug­ge­ren­do al desk [che cura la tito­la­zio­ne in home page] even­tua­li cam­bia­men­ti di tito­la­zio­ne con­se­guen­ti al muta­men­to del­le noti­zie.

Sui fat­ti in evo­lu­zio­ne, che richie­do­no una coper­tu­ra più lun­ga dei tur­ni, si può imma­gi­na­re anche un pas­sag­gio di testi­mo­ne sul­lo stes­so pez­zo e la pos­si­bi­li­tà di aggiun­ge­re alla fir­ma ori­gi­na­ria — pre­vio con­sen­so dei col­le­ghi coin­vol­ti — quel­la del col­le­ga che con­tri­bui­sce all’aggiornamento del­la vicen­da nel pome­rig­gio. Su que­sto pas­sag­gio, è oppor­tu­no nota­re come in alcu­ni gran­di media inter­na­zio­na­li i gior­na­li­sti si sia­no con­vin­ti del­la bon­tà del mec­ca­ni­smo, che miglio­ra la qua­li­tà del pro­dot­to allun­gan­do la vita di arti­co­li che, altri­men­ti, sareb­be­ro appar­si data­ti. Ma è una stra­da da esplo­ra­re, sen­za for­za­tu­re.

Al lavo­ro sul sito si affian­che­rà quel­lo per la con­fe­zio­ne del­le pagi­ne car­ta­cee. Da un lato si dovrà snel­li­re il lavo­ro, per veri­fi­ca­re la sequen­za dei ser­vi­zi avvia­ti sul digi­ta­le e quel­li da pre­ve­de­re e tra­spor­re sul­la car­ta e per evi­ta­re una dupli­ca­zio­ne del lavo­ro da par­te dei col­le­ghi. Dall’altro, è neces­sa­rio anti­ci­pa­re la pos­si­bi­li­tà di dise­gna­re le pagi­ne, anche con il ricor­so sem­pre più ampio ai book. L’obiettivo è quel­lo di affi­da­re con­te­nu­ti lavo­ra­ti con sem­pre mag­gio­re pro­fon­di­tà a for­me rico­no­sci­bi­li e puli­te, anche sul web.

La chiu­su­ra del­la mag­gior par­te del­le pagi­ne sarà pre­vi­sta alle 22,00. Per le 22.30 – o per chiu­su­re ulte­rior­men­te spo­sta­te in avan­ti, lega­te ad even­ti ecce­zio­na­li e pro­gram­ma­ti – andran­no stam­pa­te solo le pagi­ne sog­get­te a svi­lup­pi sera­li.

La gior­na­ta ter­mi­ne­rà entro le 23. Even­ti impor­tan­ti che doves­se­ro acca­de­re dopo que­sto ora­rio saran­no anzi­tut­to gesti­ti, sul­le varie piat­ta­for­me, dal­la squa­dra not­tur­na dell’ufficio cen­tra­le.

Aspet­ti tec­ni­ci

La nuo­va orga­niz­za­zio­ne del lavo­ro ver­rà accom­pa­gna­ta dal­la pos­si­bi­li­tà di rice­ve­re una for­ma­zio­ne spe­ci­fi­ca sul cari­ca­men­to e sul­la pro­du­zio­ne di con­te­nu­ti sul­le varie piat­ta­for­me, car­ta­cee e digi­ta­li. Sarà garan­ti­ta la pre­sen­za di tec­ni­ci del siste­ma, per con­sen­ti­re un avvia­men­to il più pos­si­bi­le flui­do di que­sta nuo­va moda­li­tà di fun­zio­na­men­to reda­zio­na­le.

Posto che gli arti­co­li non andran­no più pen­sa­ti come “per la car­ta” o “per il web”, per faci­li­tar­ne lo spo­sta­men­to da una piat­ta­for­ma all’altra i con­te­nu­ti andran­no rila­scia­ti in un ambien­te di Métho­de defi­ni­to “neu­tro”, che non è né quel­lo del­la car­ta né quel­lo del web. Chi rila­scia il pez­zo dovrà anche cor­re­dar­lo del­le paro­le chia­ve per la Search engi­ne opti­mi­za­tion [Seo], in modo da ren­der­li più facil­men­te rin­trac­cia­bi­li sui moto­ri di ricerca.

Rin­for­zi e ban­di

Nel­le reda­zio­ni non anco­ra inte­gra­te, e quin­di da ren­de­re inte­gra­te, arri­ve­ran­no 10 col­le­ghi. Il pia­no del­la Dire­zio­ne pre­ve­de 3 gior­na­li­sti in più allo Sport, 2 alle Cro­na­che nazio­na­li, 2 agli Este­ri, 2 al Poli­ti­co, 1 agli Spet­ta­co­li. Il siste­ma per la scel­ta dei col­le­ghi sarà quel­lo dei ban­di aper­ti a tut­ti, per le posi­zio­ni di redat­to­re ordi­na­rio, tenen­do con­to del­le esi­gen­ze del gior­na­le e del­le aspi­ra­zio­ni pro­fes­sio­na­li. Per i nuo­vi pro­dot­ti smart­pho­ne e social si pre­ve­de il raf­for­za­men­to del­la reda­zio­ne Digi­tal edi­tion con 4 col­le­ghi. Un mese dopo l’avvio dell’integrazione, la Dire­zio­ne si impe­gna a incon­tra­re il Cdr per un’approfondita veri­fi­ca sui nume­ri dei rin­for­zi, sul siste­ma dei tur­ni, sul flus­so di lavo­ro.

Calamaio

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].

1 Commento su Corriere della Sera Leaks

  1. sarò ripe­ti­ti­vo e, pro­ba­bil­men­te, noio­so ma non pos­so fare a meno di chie­der­mi: se la rac­col­ta pub­bli­ci­ta­ria onli­ne sui siti di Cor­rie­re e Gaz­zet­ta è, se non sba­glio, di cir­ca 24 — 25 milio­ni di euro (dati 2014) il che, span­no­me­tri­ca­men­te, signi­fi­ca che il solo cor­rie­re ne vale cir­ca 14 a fron­te di costi (sem­pre rife­ri­bi­li alla sola gestio­ne del sito, inslu­si gior­na­li­sti, agen­zie foto­gra­fi­che, ser­ver farm, ecc) pro­ba­bil­men­te di mol­to infe­rio­ri, quin­di una busi­ness unit in atti­vo, da cosa nasce l’esigenza del pay­wall? E’ solo maso­chi­smo o ce dell’altro che mi sfug­ge? (bea­ta igno­ran­za, lo so.….scusate.…)

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