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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • La Trasformazione delle Aree di Comunicazione delle Aziende in Media Companies – Non si sono ancora spenti gli echi della vicenda ENI Vs Report che esce l’intervista a Roberto Ferrari, Head of Digital Communication di Eni che nella sostanza ricorda come l’evoluzione sia verso la trasformazione delle aree di comunicazione delle aziende in media companies. Nel frattempo le media companies…
  • Native Advertising – Nick Hugh, Vice President EMEA Yahoo, a tutto campo sul native advertising che, tra le altre cose, spiega che “Gli annunci devono essere chiaramente identificati come contenuto sponsorizzato. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare un’informazione che i lettori vogliono vedere, quindi non dovrebbero essere particolarmente interessati al fatto che l’annuncio sia sponsorizzato o editoriale”. È la volta buona che finalmente passiamo dalle marchette al marketing?
  • Notizie di Confine – Con 1.452 titoli sulle prime pagine dei giornali solo nei primi dieci mesi dell’anno e il numero record di 3.437 servizi nei telegiornali di prime time [il più alto degli ultimi 11 anni], migrazioni e migranti sono diventati tema mainstream dell’informazione italiana del 2015. A raccontarlo è “Notizie di Confine”, terzo Rapporto Carta di Roma, dal quale emerge che nei quotidiani il tono dei titoli analizzati è allarmistico nel 47% dei casi mentre migranti e profughi hanno voce nel 7% dei servizi. Vergogna!
  • Amplificazione Sociale – Le condivisioni sui social creano brand awareness e fiducia. Sul tema Shareablee ha pubblicato uno studio: “What Makes Brands’ Social Content Shareable on Facebook?” che analizza cosa rende un contenuto condivisibile. i 4 principali driver sono: social currency, emotion, usefulness, content that tells a story. Sapevatelo.
  • L’Età dei Social – Domani il Parlamento Europeo voterà una legge sui dati personali. Se il provvedimento passasse le aziende dovranno chiedere specificatamente il permesso di utilizzo dei dati personali di cui entrano in possesso. La proposta inoltre innalza l’età in cui è consentito l’uso dei social media dagli attuali 13 anni [come negli USA] a 16 anni pur lasciando a ciascun stato membro di scegliere l’età in cui permetterne l’uso. Gasparri ha proposto di abbassare l’età a 5 anni così avrà più persone da insultare via Twitter.
  • Newsbrand & Social Media – BBC News pubblica un riassunto di tutti i canali social utilizzati nel 2015 e di tutte le principali iniziative realizzate grazie a questi. Con buona pace di tutti che continuano a considerare i social una discarica di link da cui dragare traffico. Amen.
  • Dica 99 – La febbre è alta dalle parti di Yahoo e il famoso dica 33 dei dottori triplica in una presentazione di 99 pagine preparata dagli shareholders dell’azienda che spiega perchè devono cacciare Marissa Mayer. Bye, bye…

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Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

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