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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • La Politica fa Male ai Giornali – Secondo un’analisi effettuata, la politica, ma non solo, fa perdere più copie della cronaca. I giornali che privilegiano la politica, Giornale, Repubblica, Corriere della Sera, Fatto Quotidiano e Libero, perdono anno su anno più degli altri, nell’ordine il 12.6% il Giornale, più dell’11% Repubblica, Corriere della Sera e Libero con “solo” un meno 6%; fa eccezione il Fatto Quotidiano. La carta costa, ridurre la foliazione sulla politica pare essere una buona idea.
  • AdBlocking in Italia – Gli italiani che dichiarano di avere installato un Ad Blocker su qualsiasi dispositivo raggiungono l’entità di 6,9 milioni, pari al 27% della popolazione italiana adulta online. Le persone che hanno installato un Ad Blocker, non sono contrarie a priori alla pubblicità ma stanno suggerendo un modello pubblicitario coerente con i benefici più rilevanti della rete: esperienza di navigazione facilitata, contenuti personalizzati, riduzione del rumore di fondo. Prendere nota, grazie.
  • Risorse – La Commissione Europea ha reso disponibile una nuova risorsa. European Data Portal contiene 240mila dataset di 34 nazione europee. Buon lavoro.
  • MediaGuardian 100 2015 – Il Guardian pubblica la sua classifica annuale degli uomini più potenti nei media per il 2015. Mark Zuckerberg scavalca Larry Page e ritorna al primo posto. Le donne sono poco meno di un terzo del totale ma solo due si piazzano nella top 10. Al 31esimo posto PewDiePie YouTuber 26enne…
  • Social Media in Tempo Reale – È on line da qualche giorno “Social Media in Real Time”, counter che fornisce i dati in tempo reale relativamente a Facebook, Twitter, Tumblr, Instagram, YouTube, G+ e Reddit. Impressionante.
  • Newswire – In seguito agli attentati del 13 novembre scorso a Parigi ben 1.5 milioni di francesi si sono iscritti, hanno iniziato a seguire istituzioni e media su Twitter. I due account che hanno avuto la maggior crescita sono quelli del comune di Parigi [+120mila] e di Le Monde [+105.000] secondo Twitter France. A livello mondiale l’hashtag #PrayforParis è stato twittato 6.7 milioni di volte solamente nelle prime 10 ore dopo i tragici fatti mentre #JesuisCharlie aveva avuto 6.3 milioni di tweet nei primi 5 giorni dopo l’attacco terroristico. Ecco a cosa serve Twitter.
  • Spacchettare o Morire – Silenziosamente Le Monde inizia la vendita dei singoli articoli [vedi fondo articolo]. Spachettare o morire.

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Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

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