Trend Occupazione Editoria 2004 – 2014

Sempre dall’intervento del Prof. Ales­san­dro Nova dell’Università Boc­coni durante il convegno “Senza let­tura non c’è cre­scita. Quo­ti­diani, perio­dici e libri come leva per lo svi­luppo del Paese”, al quale è già stato dedicato spazio la scorsa settimana, i dati sul trend dell’occupazione nell’editoria nell’ultimo decennio.

Complessivamente la perdita occupazionale è di circa 58mila posti di lavoro [ai quali andrebbero sommati quelli relativi alle oltre 10mila edicole che nel pari periodo hanno chiuso i battenti] pari ad una riduzione del 20.6%.

I segmenti maggiormente colpiti, anche in termini di perdita di posti di lavoro [*], sono quelli dell’editoria quotidiana che passa da 13751 a 9744 persone impiegate [-30%] e dell’editoria specializzata in cui il calo è di oltre il 50%. L’editoria libraria, di cui si parla tanto in questi giorni, è quella che pare essere in minor sofferenza rispetto agli altri con una riduzione occupazione del 4.3%, mentre è l’industria della stampa, cartotecnica e trasformazione a pagare il prezzo maggiore della crisi con 40mila persone impiegate in meno.

Finché non si trova il bandolo della matassa per quanto riguarda i ricavi, il taglio dei costi, pur essendo dolo­ro­sa­mente ope­ra­zione neces­sa­ria, non è di per se stesso suf­fi­ciente a garan­tire la soste­ni­bi­lità eco­no­mica delle imprese del set­tore, come emergeva dal rapporto della FIEG: “La Stampa in Ita­lia 2011–2013″.

L’infografica sottostante fornisce il dettaglio per anno e per segmento [per visualizzare i dati passare il mouse sul grafico]

[*] Il dato dell’editoria non specializzata è relativo ai soli giornalisti e non contempla gli addetti grafici.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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