Pig Data

Pornhub, con i suoi 1.57 milioni di terabyte di video porno, 18.35 miliardi di visite [2.1 milioni di visite all’ora] per 78.9 miliardi di video, oltre 10 volte Facebook tanto per avere un termine di paragone, è sicuramente un osservatorio importante per comprendere i comportamenti non dichiarati dalle persone in  Rete su aspetti mai inseriti nelle statistiche di fine anno fornite dai diversi motori di ricerca.

Dopo aver fornito i dati sul comportamento durante le feste natalizie, in questi giorni sono stati pubblicate le statistiche relative a tutto il 2014.

L’Italia, seppure con una lieve flessione rispetto al 2013, è la settima nazione al mondo per traffico al portale pornografico più importante del pianeta. Posizione con la quale scavalchiamo nazioni, quali ad esempio Brasile e Russia, che hanno una popolazione di gran lunga superiore alla nostra. Insomma, per mantenere il parallelismo con Facebook, il porno “ci piace”.

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I primi tre termini ricercati sono: teen, stabile rispetto al 2013, lesbian, in crescita rispetto all’anno precedente come testimonia il fatto che “lesbian seduces straigth girl” sia il termine in maggior crescita [+238%], e milf.

In quasi tutte le nazioni il primo termine ricercato è quello del proprio Paese. L’Italia non fa eccezione con “italian” saldamente al primo posto tra i cinque termini più cercati. Un nazionalismo che si riflette anche per quanto riguarda la pornostar più gettonata: Sara Tommasi, contrariamente alla stragrande maggioranza degli altri Paesi in cui capeggia Lisa Ann e cresce vertiginosamente [+4448%] l’interesse per Belle Knox che solo con il video “Belle Knox Outta Duke University” ottiene oltre 12 milioni di visualizzazioni [3° video più visto in assoluto].

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Niente cura il freddo meglio del porno, pare. Infatti Novembre è il mese con il maggior traffico in assoluto tra le 20 prime nazioni. I giorni feriali sono preferiti a quelli festivi nel complesso. In Italia è il martedì la giornata con maggior traffico dal nostro Paese a Pornhub.

La durata media di una visita è di 9 minuti e 16 secondi. Al top il Nepal con oltre 13 minuti mentre all’ultimo posto si colloca l’Azerbaijan con poco più di 6 minuti. Gli italiani mediamente si dedicano alla visione di porno per 8 minuti e 19 secondi.

Il gender gap è molto accentuato. Mediamente meno di un quarto [23%] dei visitatori è di sesso femminile. Il Brasile capeggia con sei punti percentuali oltre la media mondiale mentre è la Germania la nazione con la minor incidenza di donne che visitano Pornhub. In Italia vige il principio di Pareto così come nella “progressista” Svezia.

Il porno insomma è “affare per uomini” e le, poche, donne sembrano avere prevalentemente fantasie lesbo.

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Anche il porno è sempre più mobile. A livello mondiale le visite a Pornhub da desktop e da smartphone si equivalgono ormai [44% e 45%], mentre resta minore la fruizione da tablet che però è in crescita del 20%.

In Italia le visite da PC rappresentano il 52% del totale [erano 58% nel 2013], quelle da smartphone il 37% e da tablet il restante 11%. Negli USA le visite da mobile pesano oltre due terzi del totale mentre è la Romania la nazione con la minor incidenza di visite da mobile. Anche se partendo probabilmente da una base di riferimento ridotta è fortissimo invece l’incremento della Turchia che cresce del 635% per visite da smartphone e/o tablet.

Per quanto riguarda i device con cui si fruisce della visione di porno, è interessante notare come vi siano milioni di visitatori anche attraverso le console di gioco. Un utilizzo che tra l’altro permette la visione attraverso la televisione. Tra queste, seppure rappresenti una quota di nettamente inferiore ad altri dispositivi, è in fortissima crescita [+70%] Nintendo Wii; le battute al riguardo fatele pure nei commenti.

Capodanno ed il giorno della finale dei mondiali di calcio le due giornate con il maggior calo di traffico rispetto alla media giornaliera.

Pornhub, al di là di facili battute e sorrisini, è sempre più un’azienda tecnologica e di data analytics. Credo che anche da questo gli editori tradizionali possano imparare parecchio, volendo.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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